mercoledì 30 maggio 2012

MONTI E CHI GUADAGNA 5 EURO ALL’ORA


DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

Ci sono immagini che non richiedono commenti. Guardatevi lo stralcio dell’intervista concessa dal premier Mario Monti alla Sette (vedi più sotto, ndr). Formigli gli chiede: se lei avesse un figlio ventenne, laureato che guadagna 5 euro all’ora con un contratto da precario che cosa gli direbbe: vai via dall’Italia? Come lo convincerebbe a restare?

Mario Monti resta in silenzio per 17 secondi, poi farfuglia una risposta sconclusionata, evasiva; tipica dell’accademico che non sa cosa sia la realtà, che non ha mai visto, né frequentato, né pensato a chi lavora umilmente; perché quel mondo non gli appartiene, esce dal suo radar mentale se non per ripetere le stesse regole astratte sulla flessibilità, sulla necessità di cambiare.
O meglio: cambino gli altri, lui no di certo. Quanto a suo figlio, è giovanissimo ma ha già fatto una carriera brillante a Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup, Parmalat. Per meriti personali, non dubitiamo
Marcello Foa



martedì 29 maggio 2012

Evadere le tasse del governo Monti DOVERE CIVICO!


Di Paolo Barnard www.paolobarnard.info/
Primo assunto: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. (*) 
Secondo assunto: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. (**)
Terzo assunto: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.
Quarto assunto: con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona – entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano – lo Stato italiano ha perduto la sua moneta sovrana (Lira). Gli è quindi negata la possibilità di emettere senza limiti teorici una propria moneta per finanziare la spesa corrente, e ciò lo pone, al pari di tutti i Paesi della zona Euro, nella scandalosa condizione di doversi approvvigionare di moneta Euro indebitandosi coi mercati di capitali privati, che ricevono gli Euro dalla BCE direttamente all’emissione. Ne deriva che oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA i cittadini e aziende fino all’esasperazione PER RIPAGARE I DEBITI che contrae coi mercati di capitali privati per far fronte alle spese correnti, i quali mercati poi usurano lo Stato con tassi d’interesse impossibili, facendo PROFITTI favolosi. Questo drenaggio fiscale insostenibile sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma si ribadisce che esso NON è un accidente di percorso. E’ al contrario parte del piano di profitti criminosi di cui all’assunto 2, e sta causando letteralmente la rovina di almeno un’intera generazione di connazionali destinati a sofferenze inaccettabili nel presente e nel futuro.
Quinto assunto: il prelievo fiscale criminoso di cui sopra è stato criminosamente istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione italiana – pareggio di bilancio in Costituzione – ottenuto nel corso del Golpe Finanziario sotto la MINACCIA ESTERNA dei mercati dei capitali che sono in grado di paralizzare l’intera Funzione Pubblica italiana negandogli arbitrariamente la moneta Euro di cui essa ha assoluto bisogno. Il parlamento italiano non ha avuto alcun potere di dissenso, pena appunto la distruzione dall’esterno della nostra economia, ed è di fatto esautorato (Golpe).
Sesto assunto: si ricorda, in quanto cruciale per quanto poi si va a proporre, che l’istituto del prelievo fiscale in REGIME DI SOVRANITA’ MONETARIA (la Lira) non è MAI servito a finanziare la spesa dello Stato. Va compreso che il prelievo fiscale è effettuato su denaro che lo Stato ha emesso PER PRIMO perché solo lo Stato può creare la moneta. Per cui risulta un contro senso pensare che lo Stato possa spendere solo dopo aver prelevato da cittadini e aziende il denaro che lui stesso emette in origine. Ne consegue che il pagamento delle tasse NON è nato come obbligo di cittadini e aziende per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Infatti proprio la natura stessa delle tasse, in regime di sovranità monetaria, dovrebbe permettere allo Stato di ARRICCHIRE la cittadinanza perseverando in una spesa statale SUPERIORE alla tassazione, e non di impoverire la cittadinanza. Ne deriva inoltre che lo Stato italiano della Lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma a causa del criminoso disegno dell’Eurozona di cui sopra e all’assunto 4, oggi lo Stato deve proprio attingere da cittadini e aziende con ampi e crescenti prelievi fiscali (le Austerità) per far fronte al suo fabbisogno. Ciò inevitabilmente deprime l’economia in un circolo vizioso micidiale di deflazione dei redditi, quindi crolli aziendali, quindi disoccupazione, quindi ammortizzatori sociali alle stelle, quindi esborsi statali improduttivi e quindi ancor più tasse per farvi fronte, e sofferenze sociali inaccettabili. Tutto ciò aggravato da fatto di essere stato voluto a tavolino dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste per il fine di distruggere la sovranità democratica negli Stati del sud Europa imponendovi povertà di massa, su cui essi speculano immense fortune. Un crimine sociale di proporzioni storiche. Dunque, QUESTA tassazione del governo Monti è non solo distruttiva, ma è anche ILLEGITTIMA IN QUANTO CRIMINOSA, e ci è inflitta da una struttura monetaria e da Trattati europei che CI SONO STATI IMPOSTI CON L’INGANNO E SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE DEL POPOLO SOVRANO. Si badi bene:
NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA AMATO A PRODI A D’ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO
Date per assodate, cioè frutto di indagini e di lavoro accademico autorevole (**), le nozioni di cui sopra, risulta che è dovere di cittadini e aziende italiani opporsi con ogni mezzo a questo crimine. Questo Golpe Finanziario, che usa quel prelievo fiscale illegittimo come arma di distruzione economica, viene condotto dal governo illegittimo in carica con la collusione persino della più alta carica dello Stato. Diventa così lecito per i cittadini e aziende organizzarsi in una resistenza civica che preveda disubbidienze a tutto campo, e che si fermi solo di fronte alla scelta della violenza.
Per tutto quanto sopra, con particolare riferimento alla tassazione devastante del governo Monti, invito i cittadini consapevoli dei danni epocali e delle sofferenze per generazioni che questo sistema criminoso ci impone, a DELEGITTIMARE il prelievo fiscale criminoso di questo governo rifiutandosi apertamente di pagare il prelievo fiscale quando esso raggiunge e supera il livello complessivo del 40% del PIL italiano.
Ecco la spiegazione:
Il disegno devastante dell’Eurozona, come già detto, ci impone il pareggio di bilancio, che significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi ci ribelliamo a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private. Noi rivendichiamo il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. E poiché il livello di spesa del governo oggi è del 49,8% del PIL, noi rivendichiamo il diritto di pagare in tasse non più del 40% del PIL. Ciò sulla base del fatto che la spesa/tassazione dello Stato deve esistere e ha un senso SOLO SE MIRATA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DEI SUOI CITTADINI E AZIENDE, non al loro impoverimento criminoso, QUINDI CI DOVRA’ DI NORMA ESSERE PIU’ SPESA DELLO STATO CHE TASSE.
Come fa quindi il cittadino ad eseguire questa intenzione? Ecco come:
I cittadini e aziende infliggeranno al governo illegittimo e golpista di Mario Monti una autoriduzione del prelievo fiscale a random, con ogni mezzo disponibile non violento, come forma di RESISTENZA PASSIVA CIVICA al piano criminoso di cui sopra, fino a portare il Paese all’impossibilità di ottenere il pareggio di bilancio, il che costringerà finalmente la nazione all’uscita forzata dalla camicia di forza dell’Eurozona (default), che è l’unica strada per recuperare la SOVRANITA’ MONETARIA, che sottrarrà l’Italia al piano criminale delle elite e la salverà dalla catastrofe. La fattibilità e la VIRTUOSITA’ di tale default è supportata da ampia letteratura accademico/scientifica. (**)
Conclusione:
LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO PER FINI CRIMINOSI SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=374
(*) Per la criminosità del presente governo si faccia riferimento a http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=361
(**) Per la letteratura accademica e investigativa a prova di quanto affermato si faccia riferimento a Il Più Grande Crimine 2011 e alla bibliografia in esso citata http://www.paolobarnard.info/ e agli atti del Summit Modern Money Theory tenuto da cinque economisti di fama internazionale a Rimini pubblicati qui http://www.democraziammt.info/

domenica 27 maggio 2012

Analfabeti d'Italia


Piero Ricca  wumagazine.com

                                                                                              


Cinque italiani su cento sono analfabeti, trentotto su cento leggono con difficoltà una scritta semplice, l’abitudine alla lettura di libri non coinvolge più del venti per cento della popolazione. Alla democrazia italiana mancano le basi. 
Qual è il livello dell’istruzione e della cultura degli italiani? Se ne parla poco, eppure la risposta a questa domanda aiuta a capire tanti problemi. Vediamo alcuni dati, tratti da due indagini internazionali i cui risultati sono stati pubblicati a cura della ricercatrice Vittoria Gallina nei saggi “La competenza alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione” (Franco Angeli, 2000) e “Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla popolazione italiana 16-65 anni” (Armando editore, 2006).
Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi o di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.
Sia chiaro: la tendenza al declino delle competenze e all’analfabetismo di ritorno riguarda tutte le società occidentali. Ma in Italia il fenomeno ha un impatto maggiore. Tant’è vero che siamo in coda all’Europa per lettura di libri e giornali. Secondo l’Istat oltre il 60 per cento degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Soltanto nel 20 per cento delle famiglie c’è l’abitudine alla lettura, mentre l’80 per cento degli italiani (dati della Banca Mondiale) si informa esclusivamente attraverso la televisione. Questa televisione. In compenso gli italiani sono in vetta alle classifiche per uso del telefonino. Inutile dire che l’homo videns, come l’ha definito Giovanni Sartori in un suo saggio, è assai più suggestionabile della minoranza ancora affezionata alla parola scritta. Più vicino al rango del consumatore (o del suddito) che non del cittadino.
Tra i pochi intellettuali che denunciano il rischio della de-alfabetizzazione di massa e le conseguenze per la tenuta della democrazia, c’è Tullio De Mauro, linguista e lessicografo, autore tra l’altro del Grande Dizionario dell’Uso della lingua italiana edito da UTET. “La democrazia vive se c’è un buon livello di cultura diffusa”, afferma De Mauro, “se questo non c’è, le istituzioni democratiche, pur sempre preferibili ai totalitarismi e ai fascismi, sono forme vuote”. Prima ancora del deficit di informazione, dunque, alla radice del “caso Italia” sembra esserci un problema di formazione, o meglio: di istruzione primaria. “Quanti di noi hanno la possibilità di ragionare sui dati di fatto, partecipando alle scelte collettive e documentandosi sul senso di quelle scelte?” si chiede de Mauro. Possibili rimedi? “Rafforzare la scuola pubblica, avviare un sistema di educazione continua per gli adulti, creare una fitta rete di centri di pubblica lettura”. E magari programmare un piano decennale di pedagogia di massa, con nuovi maestri Manzi al posto di Vespa e Maria De Filippi. Pura utopia…
Fonte: www.wumagazine.com 

giovedì 24 maggio 2012

The Prophet of Garbage: Plasma Converter


Interessante articolo sulla possibilita' di utilizzare i rifiuti come risorsa energetica

fonte

Joseph Longo's Plasma Converter turns our most vile and toxic trash into clean energy-and promises to make a relic of the landfill


The Plasma Converter John B. Carnett
It sounds as if someone just dropped a tricycle into a meat grinder. I’m sitting inside a narrow conference room at a research facility in Bristol, Connecticut, chatting with Joseph Longo, the founder and CEO of Startech Environmental Corporation. As we munch on takeout Subway sandwiches, a plate-glass window is the only thing separating us from the adjacent lab, which contains a glowing caldera of “plasma” three times as hot as the surface of the sun. Every few minutes there’s a horrific clanking noise—grinding followed by a thunderous voomp, like the sound a gas barbecue makes when it first ignites.
“Is it supposed to do that?” I ask Longo nervously. “Yup,” he says. “That’s normal.”
Despite his 74 years, Longo bears an unnerving resemblance to the longtime cover boy of Madmagazine, Alfred E. Neuman, who shrugs off nuclear Armageddon with the glib catchphrase “What, me worry?” Both share red hair, a smattering of freckles and a toothy grin. When such a man tells me I’m perfectly safe from a 30,000˚F arc of man-made lightning heating a vat of plasma that his employees are “controlling” in the next room—well, I’m not completely reassured.
To put me at ease, Longo calls in David Lynch, who manages the demonstration facility. “There’s no flame or fire inside. It’s just electricity,” Lynch assures me of the multimillion-dollar system that took Longo almost two decades to design and build. Then the two usher me into the lab, where the gleaming 15-foot-tall machine they’ve named the Plasma Converter stands in the center of the room. The entire thing takes up about as much space as a two-car garage, surprisingly compact for a machine that can consume nearly any type of waste—from dirty diapers to chemical weapons—by annihilating toxic materials in a process as old as the universe itself.

How It Works: Startech´s trash converter uses superheated plasma-an electrically conductive mass of charged particles (ions and electrons) generated from ordinary air-to reduce garbage to its molecular components. First the trash is fed into an auger that shreds it into small pieces. Then the mulch is delivered into the plasma chamber, where the superheated plasma converts it into two by-products. One is a syngas composed mostly of hydrogen and carbon monoxide, which is fed into the adjacent Starcell system to be converted into fuel. The other is molten glass that can be sold for use in household tiles or road asphalt.  Kevin Hand

Called plasma gasification, it works a little like the big bang, only backward (you get nothing from something). Inside a sealed vessel made of stainless steel and filled with a stable gas—either pure nitrogen or, as in this case, ordinary air—a 650-volt current passing between two electrodes rips electrons from the air, converting the gas into plasma. Current flows continuously through this newly formed plasma, creating a field of extremely intense energy very much like lightning. The radiant energy of the plasma arc is so powerful, it disintegrates trash into its constituent elements by tearing apart molecular bonds. The system is capable of breaking down pretty much anything except nuclear waste, the isotopes of which are indestructible. The only by-products are an obsidian-like glass used as a raw material for numerous applications, including bathroom tiles and high-strength asphalt, and a synthesis gas, or “syngas”—a mixture of primarily hydrogen and carbon monoxide that can be converted into a variety of marketable fuels, including ethanol, natural gas and hydrogen.
Perhaps the most amazing part of the process is that it’s self-sustaining. Just like your toaster, Startech’s Plasma Converter draws its power from the electrical grid to get started. The initial voltage is about equal to the zap from a police stun gun. But once the cycle is under way, the 2,200˚F syngas is fed into a cooling system, generating steam that drives turbines to produce electricity. About two thirds of the power is siphoned off to run the converter; the rest can be used on-site for heating or electricity, or sold back to the utility grid. “Even a blackout would not stop the operation of the facility,” Longo says.
It all sounds far too good to be true. But the technology works. Over the past decade, half a dozen companies have been developing plasma technology to turn garbage into energy. “The best renewable energy is the one we complain about the most: municipal solid waste,” says Louis Circeo, the director of plasma research at the Georgia Institute of Technology. “It will prove cheaper to take garbage to a plasma plant than it is to dump it on a landfill.” A Startech machine that costs roughly $250 million could handle 2,000 tons of waste daily, approximately what a city of a million people amasses in that time span. Large municipalities typically haul their trash to landfills, where the operator charges a “tipping fee” to dump the waste. The national average is $35 a ton, although the cost can be more than twice that in the Northeast (where land is scarce, tipping fees are higher). And the tipping fee a city pays doesn’t include the price of trucking the garbage often hundreds of miles to a landfill or the cost of capturing leaky methane—a greenhouse gas—from the decomposing waste. In a city with an average tipping fee, a $250-million converter could pay for itself in about 10 years, and that’s without factoring in the money made from selling the excess electricity and syngas. After that break-even point, it’s pure profit.
Someday very soon, cities might actually make money from garbage.

mercoledì 23 maggio 2012

NUOVO ORDINE MONDIALE E VISIONE SPIRITUALE DEL MONDO

Il Giornale Onlinedi Piero Cammerinesi

”Si è alla vigilia di eventi che possono essere gravemente distruttivi per l'uomo o preludere a una rinascita nel segno dello Spirito”.
Massimo Scaligero, Iniziazione e Tradizione


Houston, 8 maggio 2012

Chi ritiene di percorrere un sentiero spirituale ha il dovere di non confinare tale attività solo nella parte più intima della propria individualità. Al contrario, deve misurarsi costantemente con il mondo esteriore, deve imparare a interpretarne le dissonanze e gli enigmi mediante le conoscenze e le capacità acquisite grazie al lavoro interiore. È l’uomo intero a percorrere un sentiero spirituale, non solo la sua testa. Il fatto che la testa sovente rifugga dal ‘contaminare’ la pura riflessione spirituale con la contraddittorietà spesso incomprensibile del mondo esteriore, con la presunzione di mantenere ‘puri’ determinati contenuti – non messi al vaglio della realtà esteriore – fa pensare alla pretesa dell’eremita di aver vinto le tentazioni della carne solo per il fatto di non essersi più allontanato dal proprio eremo. Al contrario, misurare le proprie esperienze interiori e le proprie conoscenze con la poliedricità del mondo esteriore insegna a guardare alla totalità del mondo – e non solo alle verità ‘protette’ di cui ci siamo appropriati - come επιφανεια, manifestazione del divino. Una di queste realtà – forse la più complessa perché a sua volta ‘contaminata’ da istanze personalistiche – è quella politica, che ci riesce difficile da osservare nel suo insieme e soprattutto da interpretare alla luce del sentiero spirituale, perpetuando in tal modo dentro di noi la nefasta separazione di scienza e religione. Un argomento politico poco noto alle grandi masse ma particolarmente attuale per le nuove generazioni di utenti del web è quello del NWO o Nuovo Ordine Mondiale. Il fatto che quest’argomento sia quasi esclusiva di autori o divulgatori spesso poco attendibili, ha fatto sì che esso, sin dall’inizio, venisse giudicato dai frequentatori del mainstream come una fantasia complottista. In tal modo si muovono le opinioni umane e non è peregrino ipotizzare che le stesse vengano indirizzate sapientemente da chi sa come conseguire i propri obiettivi attraverso la manipolazione delle masse. La ‘banalizzazione’ di questo progetto e il suo venir praticamente monopolizzato da parte di correnti ‘alternative’, new age e ‘complottiste’ ne ha di fatto svuotato, agli occhi della pubblica opinione, le caratteristiche di estrema autenticità e di inquietante pericolosità.

Il NWO nasce dalla convinzione anglo-americana di aver dato vita, con la nascita degli USA, ad un Paese con un destino unico e provvidenziale. Una luce tra le Nazioni, un modello di civiltà, libertà e democrazia, una speranza per tutti i popoli in difficoltà, come efficacemente simboleggiato dalla statua della libertà. Dopo la II guerra mondiale questa convinzione, nutrita all’interno dei circoli anglosassoni – occulti e non – è stata di fatto ‘esportata’ in tutto il mondo diventando in qualche modo una verità assodata per tutti. In fondo, come sosteneva Goebbels, una menzogna ripetuta all’infinito diventa verità…L’american dream, la musica, l’abbigliamento, la politica, la cultura, tutto è espressione dell’eccezionalità nordamericana. Gli Stati Uniti d’America rappresentano per i circoli che coltivano il NWO - e il New American Century - la civiltà che ha raccolto l’eredità dell’Impero Romano. E le similitudini - per singolare che ciò possa apparire – non mancano: basti pensare che il primo appezzamento di terreno su cui sorse Washington DC si chiamava Rome ed il proprietario era un certo signor Pope! Ma non è tutto; vi scorreva all’interno un fiumiciattolo, che si chiamava, guarda caso…Tiber!

L’eredità imperiale, cosmopolita, culturalmente e militarmente dominante della Roma imperiale viene dunque raccolta dal nuovo Stato, nato dagli ideali massonici della ‘Terra promessa’; una ‘New Rome’ a partire dalla Gran Bretagna e dall’America, un Impero mondiale, un ‘pensiero unico’ ed uno stile di vita globale. “A tale fine nacque una nuova nazione, gli Stati Uniti d’America, il primo ‘Stato mondiale’, costituito da immigranti provenienti da ogni parte del mondo invece che da una sola comunità etnica; una nuova Atlantide com’era intesa dall’occultista britannico dell’era elisabettiana John Dee, consigliere della Regina Vergine e da Francis Bacon, Cancelliere di Guglielmo I e sostenuta dall’élite scientifico-sacerdotale”. (1) Francis Bacon vagheggiava una ‘Nuova Atlantide’ in cui l’America del Nord sarebbe stata guidata da un élite di scienziati-filosofi – il che nel linguaggio odierno comprenderebbe uomini d’affari, avvocati, docenti universitari etc. – interamente rivolta al materialismo ed al profitto. Un Novus Ordo Seclorum destinato a dominare il mondo in opposizione al vecchio ordine rappresentato dall’Oriente, con la sua oligarchia di sacerdoti-politici.

Lo stesso Alexis de Tocqueville così si espresse, negli anni ’30 del XIX secolo sull’emergente potenza americana: “Sto mettendo a fuoco le nuove caratteristiche in cui il dispotismo può presentarsi nel mondo. La prima cosa che colpisce è la visione di una quantità innumerevole di persone – tutte simili e identiche – che si affannano a procurarsi i piaceri più meschini e insignificanti con i quali riempire le proprie esistenze. Ciascuno di loro, vivendo separatamente è estraneo al destino degli altri; i suoi figli e i suoi amici più stretti rappresentano per lui l’intera umanità. Quanto al resto dei suoi concittadini, sono accanto a lui ma lui non li vede; li tocca ma non li sente; lui esiste in se stesso e solo per se stesso; se gli resta la sua famiglia non può dire in nessun caso di aver perso il proprio Paese. Al di sopra di questa popolazione umana si trova un immenso potere tutorio che si arroga il diritto di assicurare loro le gratificazioni e di controllarne il destino. Questo potere è assoluto, capillare, regolare, previdente e delicato. Potrebbe assomigliare all’autorità di un genitore se - come nel caso di un genitore - l’obiettivo fosse quello di preparare i giovani alla maturità ma, al contrario, esso cerca di mantenerli in una fanciullezza perpetua; è ben contento che il popolo sia felice a patto che esso non pensi a nulla se non a essere felice”. (2)

Potremmo addirittura far risalire il germe del NWO all’XI secolo, allorché i Normanni conquistarono la Gran Bretagna e la Sicilia, ponendo nel popolo anglosassone il principio del materialismo destinato a gettare le basi del ‘Nuovo Mondo’. Le società segrete britanniche e successivamente anglo-americane hanno costantemente lavorato per porre il mondo intero sotto il giogo del materialismo. Da quest’autoinvestitura - e dal conseguente obiettivo di una dominazione mondiale anglo-americana - alla propensione a considerare lecita la propria missione di ‘esportatori’ di civiltà e democrazia il passo è breve ed è passato attraverso la creazione della Società delle Nazioni prima e delle Nazioni Unite poi. Tutte le ‘creature’ di questa civiltà sono state ideate per assolvere al loro compito, vale a dire quello di asservire il mondo intero ai propri interessi. In fondo il principale obiettivo di qualsiasi Impero è quello di mantenersi tale. Il liberismo economico sregolato, il consumismo fine a sé stesso, la globalizzazione, l’onnipotere dei media sono tutte istanze che portano allo svilimento dell’uomo che – ridotto a consumatore - viene privato della sua dimensione spiritualmente libera. Nonostante il mondo americano faccia un uso sfrenato della parola libertà, le sue azioni hanno regolarmente tradito tale ideale, inizialmente all’esterno dei propri confini ed oggi anche all’interno. “Cos’è la libertà per un americano? Quello che gli serve a render la vita più comoda possibile. Chiama libertà quello che deve intrecciarsi con l’ordine sociale in modo che ciascuno possa procedere nel migliore dei modi nel mondo esteriore. Libertà per gli americani è un prodotto utilitaristico”. (3)

Il compito che il NWO si è assunto è stato sin dall’inizio – una volta eliminata l’influenza spiritualmente equilibrante dell’Europa centrale con due guerre mondiali - quello di dominare il mondo raccogliendo il testimone della civiltà romana e dedicandosi all’‘educazione’ dello spirito russo.I programmi dell’Ovest anglo-americano – come rileva Rudolf Steiner nel primo Memorandum del 1917 – sono “illusori e fittizi”, parlano di libertà ma rendono impossibile la vera libertà al resto del mondo trasmettendo l’impressione che solo loro siano in grado di fare qualcosa per la salvezza del genere umano. (4)

“La metà di questo secolo [il XX] sarà un momento molto significativo.
(…) Infatti questo dominio del materialismo porta al tempo stesso in sé il germe della distruzione. La distruzione che è iniziata non si fermerà. (…) E la responsabilità di tutto ciò ricadrà su quella parte cui spetterà il dominio mondiale”. 
(5)

Dalla metà del secolo XX, finito il secondo conflitto mondiale, chi non si assoggetta al progetto del NWO ha, infatti, due sole prospettive: vivere nel terrore o venir distrutto. Il terrore dei comunisti durante la guerra fredda prima, il terrore dei cinesi e dei coreani poi, degli arabi oggi. Angosce create ad arte e diffuse capillarmente nelle popolazioni mondiali per impoverire il tessuto animico e per inibire possibili reazioni. Come previsto da Orwell nel suo 1984 la pratica dell’odio e della paura rende le masse manipolabili. Oppure la distruzione: la distruzione dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Libia, di tutti gli Stati sovrani che non si sono piegati al loro disegno di predominio mondiale.

Lo stesso progetto europeo è stato sostenuto e promosso instancabilmente dagli USA con la finalità evidente di portare l’intera Europa sotto l’ala protettrice dell’aquila americana e della NATO e alleata all’Orso russo - nel frattempo addomesticato con il consumismo - per contrastare quella che sarà la vera sfida del XXI secolo, come la Germania lo fu nel XX: la Cina. Facile intravedere dietro questo disegno strategico “la costruzione di un nuovo Impero Romano globale bastato sull’unione euro-americana, che servirà in modo esemplare da veicolo all’incarnazione di Ahriman, lo Spirito che si prefigge di dominare il mondo intero per trasformarlo nella sua ‘mente collettiva’. La massoneria ha portato proprio a questo: la creazione di un Impero Romano globale di materialismo”. (6)

Ora è il turno della Siria e prossimamente lo sarà dell’Iran. Il progetto di demonizzazione dell’Islam – a parole naturalmente tale demonizzazione viene puntualmente negata – ed il mito del Clash of Civilizations (scontro di civiltà) di Samuel Huntington sono stati abilmente messi in atto da decenni ed oggi iniziano a dare i loro risultati, con maggioranze silenziose qui negli USA pronte ad appoggiare altre guerre di espansione, una volta chiamate ‘guerre giuste’ ed oggi divenute, quasi per magia, ‘guerre umanitarie’. Il concetto di guerra umanitaria o di terroristi - che quando combattono dalla propria parte sono patrioti e quando sono dalla parte avversa diventano terroristi - sono il risultato di una profonda ‘contaminazione’ del linguaggio che è stato piegato alle esigenze dell’Impero, il quale non può rischiare di vedere le proprie scelte inficiate da un eventuale mettersi di traverso di un’opinione pubblica che chiami le cose con il loro nome, che con il termine guerra intenda morte, distruzione, fame, ingiustizia. Allora se la chiamiamo guerra umanitaria mettiamo in primo piano il bene che si pretende di perseguire, così che il termine guerra evocherà al massimo un riferimento ai collateral damage, ai danni collaterali.

Oggi la “guerra globale al terrorismo viene presentata come ‘scontro di civiltà’, una lotta tra valori e religioni in competizione, mentre in realtà si tratta di una pura e semplice guerra di conquista, determinata da obiettivi strategici ed economici”. (7) Che poi sono l’assicurare – sotto la direzione della Banca Mondiale e dell’IMF, il Fondo Monetario Internazionale – agli USA ed ai loro alleati il controllo delle fonti di energia, la privatizzazione delle aziende di proprietà statale ed il trasferimento delle risorse economiche dei Paesi aggrediti nelle mani del capitale straniero. Ora però – con le recenti vicende di Siria e Iran - per la prima volta negli ultimi decenni questa incontrastata espansione sembra venir ostacolata dall’opposizione combinata di Russia e Cina. Allora ai proclami di guerra si sostituisce il subdolo alimentare la guerra civile interna con la speranza che un altro regime sgradito – o non più gradito - all’Impero venga rovesciato da improbabili ‘primavere arabe’, come è già accaduto nel caso di Tunisia, Egitto e Libia.Tutta l’attenzione continua comunque a essere sistematicamente indirizzata verso l’esterno, mentre all’interno degli USA sono in continuo aumento le misure antidemocratiche e le limitazioni delle libertà individuali, con la militarizzazione della polizia, i poteri praticamente illimitati attribuiti da Obama alla Homeland Security, con il rinnovo quadriennale, nel 2011, del Patriot Actche sancisce la legalità di arresti, torture e finanche di uccisioni di cittadini americani se richiesto dalla ‘sicurezza nazionale’ nonché di controllo – meglio dire spionaggio - pressoché assoluto sull’intera popolazione.

Tutto ciò fa pensae che qualcosa stia vigorosamente spingendo le élite dominanti ad accelerare la realizzazione del progetto del NWO attraverso sempre più manifesti processi di controllo e di mistificazione degli eventi a livello mondiale.

Probabilmente questo è dovuto a due ordini di fattori.

Prima di tutto all’aumento esponenziale delle persone che – grazie ad Internet – riescono ad informarsi in tempo reale di quanto accade nel mondo, sfuggendo alle ‘sirene’ del mainstream, da anni ormai quasi completamente embedded. In secondo luogo al ‘risveglio interiore’ di molte persone che iniziano a prendere posizione – interiormente ed esteriormente – contro la realizzazione del progetto del NWO, che sta palesemente trascinando l’umanità su una china disastrosa. Gli effetti della crisi economica del 2008 stanno infatti palesando le contraddizioni del liberismo assoluto - che ha di fatto deificato il ‘Mercato’ ponendolo al di sopra di ogni valore umano – mostrando il vero volto del progetto di un Nuovo Ordine Mondiale. Rudolf Steiner affermò espressamente, nel lontano 1919, che “l’elemento anglo-americano potrà certamente conseguire il dominio mondiale ma senza la tripartizione della società tale dominio inonderà il mondo con la malattia e la morte della cultura” .(8) Vale a dire che senza la ‘correzione’ dell’idea della tripartizione dell’organismo sociale il modello anglosassone non porterà che degradazione alla cultura umana.

Quali sono dunque, alla luce di queste indicazioni, le conseguenze per l’umanità di questo modello in termini di sofferenza per la vita umana? Il capitalismo sfrenato, il consumismo, la globalizzazione, l’inquinamento, la diffusione capillare della droga, la volgarizzazione della cultura, sostituita dal culto delle immagini televisive, l’apparire a scapito dell’essere. Il perpetuarsi di vastissime sacche di miseria e di degradazione e l’incessante ricorso alla guerra e alla sopraffazione di chi non segue gli stessi principi sociali o politici. Come non riconoscere negli eventi di oggi le avvisaglie di quella ‘terza prova’ cui alludeva Massimo Scaligero come a una necessaria correzione al deragliamento della cultura occidentale: “Questa contraddizione giunta collettivamente al limite, ormai per la seconda volta, nell'attuale secolo, conoscerà la sua istanza risolutiva nei prossimi decenni quando si presenterà la terza prova: la quale è virtualmente cominciata e pesa ormai su ciascun essere umano, come segreta angoscia, come segreta paura, come senso d'inutilità e senso di impotenza.” (9)

Il senso di angoscia che pervade – ormai da decenni – le popolazioni umane è stato creato ad arte dalle élite dominanti per mantenere le persone in uno stato di continua soggezione, di paura di perdere quanto si è acquisito - quando non la vita stessa - sempre per colpa dell’altro: il bolscevico, il brigatista, il terrorista…Quale via d’uscita?

L’unica possibile; quella della consapevolezza e della lucidità sempre maggiori di chi intraprende con serietà un percorso spirituale. Quella di un’azione interiore e di una trasformazione progressiva di se stessi in accordo con la lucida comprensione dei segni dei tempi. Senza trascurare la pervicace tenacia nell’indagare ogni aspetto della nostra vita – compresa la politica, la storia e l’economia - alla luce della conoscenza spirituale, che deve divenire il nostro fedele strumento di conoscenza sia del Mondo spirituale sia di quello fisico. “L'ora presente – scrive Massimo Scaligero - è grave: non è una espressione retorica, questa. Chi conosce come realmente stiano le cose, sa che quei pochi che hanno una qualunque responsabilità interiore, non dovrebbero ormai perdere più un minuto di tempo, non dovrebbero più rimandare di un attimo la loro decisione per quei superamenti che in segreto essi veramente conoscono di quale natura debbano essere”. (10)

lunedì 21 maggio 2012

Bomba a Brindisi, utilità della tensione


di
Marco Cedolin
Un fermoimmagine tratto da Sky mostra i primi soccorsi agli studenti (AP Photo)
Esplode una bomba (costituita da tre bombole del gas collegate fra loro) davanti ad una scuola di Brindisi, facendo scempio di studenti e lasciando sul selciato il corpo inanimato di una ragazza di 16 anni e altri ragazzi feriti gravemente. Una tragedia che strazia il cuore e s’insinua nelle coscienze, lasciando in bocca un gusto amaro e tanto dolore. 
Quale significato potrebbe mai avere un attentato di questa crudeltà, apparentemente privo di senso? E quali attori perversi si celano dietro ad un’azione così aberrante? La mafia? Il terrorismo eversivo? I servizi segreti? 
Gli inquirenti naturalmente stanno vagliando l’accaduto e forse fra qualche giorno saranno in grado di presentare una qualche verità ufficiale, oppure le indagini proseguiranno, come è accaduto spesso in passato, senza risultati per decenni, fino a perdersi nei meandri del tempo e dell’imponderabile. 
Senza alcuna presunzione di voler dare delle risposte, riteniamo comunque giusto portare qualche riflessione, basata unicamente sull’uso della logica. 
Come molti hanno già avuto modo di scrivere è assai improbabile che ci sia la mafia dietro alla bomba di Brindisi. La mafia, nelle sue varie declinazioni, fino ad oggi non ha mai colpito nel mucchio attentando alla vita di comuni cittadini, ma quando è accaduto ha sempre diretto le proprie azioni contro obiettivi ben precisi che avevano un senso all’interno del contesto. Inoltre la mafia rifugge la pubblicità e da un attentato come quello di Brindisi avrebbe solo da perdere: gli occhi degli inquirenti e dei media focalizzati sul territorio, nuove leggi più repressive, maggiori attenzioni ai suoi movimenti. Una iattura insomma….. 
Altrettanto improbabile è l’ipotesi che dietro all’attentato di Brindisi si celi un qualche gruppo terroristico eversivo. Qualsiasi gruppo eversivo ha il bisogno spasmodico di raccogliere in qualche misura consensi fra la popolazione. Gambizzando un manager Ansaldo o attentando ala vita di Befera, forse qualcuno potrebbe anche sperare di raccogliere consensi fra i cittadini. Ma facendo strage fra gli studenti che vanno a scuola si raccoglie solamente l’odio di tutti gli strati della popolazione senza distinzione. Sarebbe come scavarsi la fossa da soli. 
Non resta che l’ipotesi di un mitomane completamente fuori di testa o di un disegno scientemente ordito, nel tentativo di resuscitare la strategia della tensione. 
Senza dubbio in un momento come quello attuale, in cui il paese versa in condizioni drammatiche ed un governo illegittimo sta portando avanti un’operazione di macelleria sociale di enormi proporzioni, determinando un incremento del conflitto sociale (ancora comunque abbondantemente sotto il livello di guardia), un attentato come quello di Brindisi potrebbe risultare di grande utilità. 
In primo luogo i cittadini, posti di fronte al terrore, sono propensi a stringersi intorno alle istituzioni e più si sentono spaventati, più si stringeranno forte intorno allo stato che nell’immaginario collettivo rappresenta la legalità. 
In secondo luogo il terrore va combattuto con forza e questo assioma costituisce il viatico per l’introduzione di leggi speciali e provvedimenti antidemocratici che sarebbero stati osteggiati in condizioni di normalità. 
Un primo effetto immediato lo si sta già riscontrando in queste ore, con il fiorire in giro per l’Italia di manifestazioni, sit in e fiaccolate, organizzate da varie figure istituzionali, da elementi del mondo sindacale e della cosiddetta "società civile". Manifestazioni preposte ad esternare la profonda indignazione contro gli ignoti autori del gesto, ma anche a rinfocolare il "matrimonio" dei cittadini con lo stato, che stava cadendo in disgrazia. Manifestazioni che di fatto hanno sostituito e sostituiranno quelle contro Equitalia e contro il governo che esprimevano il profondo disagio nei confronti di problemi di enorme portata, che nell’ondata emozionale del momento vengono accantonati. 
Un secondo effetto sarà sicuramente costituito dal "giro di vite" di ordine legislativo che i partiti, spalleggiati da molti cittadini, domanderanno al più presto, per la gioia del governo Monti che già intendeva propagandare l’utilizzo dell’esercito, per reprimere l’eversione. Il ministro Cancellieri avrà così carta bianca per reprimere tutto ciò che possa infastidire l’esecuzione degli ordini della BCE, ad iniziare dalla lotta NO TAV, da lei stessa definita la maggiore preoccupazione del governo, unitamente alle contestazioni contro Equitalia ed a tutti i focolai di conflitto sociale che potranno crearsi quando la macelleria fra qualche mese entrerà in funzione a pieno regime. 
In parole povere non ci è dato sapere (e forse non lo sapremo mai) chi realmente ha fatto saltare in aria gli studenti a Brindisi, ma risulta di una chiarezza adamantina identificare i soggetti che da questo attentato hanno tutto da guadagnare.
Marco Cedolin

La Profezia di Topolino (rivoluzione 2012)






























Questa cosa è davvero curiosa e senza internet non sarebbe mai venuta fuori.
Scrive Informazione Libera:
“La profezia di Topolino, nel 1993, aveva già previsto tutto.
Sta facendo il giro della rete pagina 17 di un fumetto di Topolino del 1993 (numero 1956, 23 Maggio 1993).
Quasi una profezia. O forse i nostri politici si ispirano a Topolino? In ogni caso sembra scritto oggi.
IL FINALE: i Bassotti si sostituiscono ai tecnici che vengono sequestrati, tassano di tutto e di più assumendo come esattori loro “colleghi”. Paperinik alla fine trova i veri tecnici, li libera e smaschera i Bassotti (che erano già sulla via di fuga visto che stavano per venire linciati dalla popolazione).
A quel punto i tecnici dicono che quello che è avvenuto prima (stratassare tutti) è pericoloso perchè porta all’insurrezione e bisogna trovare il modo di fare cassa senza far insorgere la popolazione. Ad esempio tassare i supereroi che in quanto pochi e anonimi non possono fomentare proteste di massa. Con Paperinik che sviene”.

venerdì 18 maggio 2012

Ricercatori della UCLA usano l'elettricità per generare un carburante alternativo



Immaginate di poter usare l'elettricità per alimentare la vostra auto, anche se non è un veicolo elettrico. 


Ricercatori alla UCLA Henry Samueli School of Engineering and Applied Science, per la prima volta hanno dimostrato un metodo per convertire l'anidride carbonica in carburante liquido, isobutanolo, usando l'elettricità. Oggi l'energia elettrica generata con vari metodi, è ancora difficile da immagazzinare efficientemente. Le batterie chimiche, il pompaggio idraulico e la separazione dell'acqua, soffrono di bassa densità d'immagazzinamento energetico o di incompatibilità con l'attuale infrastruttura di trasporto. In uno studio pubblicato il 30 marzo nel journal Science, James Liao (UCLA's Ralph M. Parsons Foundation Chair in Chemical Engineering) e il suo team, hanno mostrato un metodo per conservare l'energia elettrica come energia chimica in alcol superiori, che possono essere usati come carburanti di trasporto liquidi. "Il metodo corrente per conservare l'elettricità sono le batterie agli ioni di litio, in cui la densità è bassa, ma quando la conservi in un carburante liquido, la densità potrebbe essere davvero molto alta", ha detto Liao. "Inoltre, abbiamo la possibilità di usare l'elettricità come carburante per il trasporto, senza cambiare l'infrastruttura attuale". Liao e il suo team, hanno ingegnerizzato geneticamente un microorganismo litoautotrofico conosciuto come Ralstonia eutropha H16, per produrre isobutanolo e 3-methyl-1-butanolo in un elettro-bioreattore usando l'anidride carbonica come unica fonte di carbonio e l'elettricità come unica fonte di energia. La fotosintesi è il processo del convertire l'energia della luce in energia chimica e immagazzinarla nei legami di zucchero. La fotosintesi si divide in due parti, una reazione alla luce e una nell'oscurità. La reazione allal luce converte l'energia della luce in energia chimica e deve avvenire alla luce. La reazione al buio, che converte CO2 in zucchero, non necessita di luce diretta.
"Siamo riusciti a separare la reazione alla luce da quella al buio e invece di usare la fotosintesi biologica, stiamo usando pannelli solari per convertire la luce del sole in energia elettrica, quindi in un prodotto chimico intermedio e usando questo per alimentare la fissazione di anidride carbonica e produrre il carburante", ha detto Liao. "Questo metodo potrebbe essere più efficiente del sistema biologico." Liao ha spiegato che con i sistemi biologici, le piante usate richiedono grandi aree di terra agricola. Tuttavia, dato che il metodo di Liao non richiede che le reazioni alla luce e le reazioni al buio avvengano assieme, i pannelli solari, per esempio, possono essere posizionati nel deserto o sui tetti. Teoricamente, l'idrogeno generato con elettricità solare può alimentare la conversione di CO2 nei microorganismi litoautotropici ingegnerizzati per sintetizzare carburanti liquidi a grande densità di energia. Però la bassa solubilità, la bassa frequenza di trasferimento di massa e le problematiche di sicurezza dell'idrogeno, limitano l'efficienza e la scalabilità di tali processi. Il team di Liao ha invece scoperto che l'acido formico può essere un sostituto valido e un vettore di energia efficiente.

"Invece di usare l'idrogeno, usiamo l'acido formico come intermediario", ha detto Liao. "Usiamo l'elettricità per generare acido formico e quindi usiamo l'acido formico per alimentare la fissazione di CO2 nei batteri al buio, per produrre isobutanolo e alcol superiori". La produzione elettrochimica di formiato e la fissazione biologica di CO2 e la sintesi di alcol superiori, ora aprono la possiblità della bioconversione di CO2 tramite elettricità in varie sostanze chimiche. Inoltre, la trasformazione di formiato in carburante liquido giocherà anche un ruolo importante nel processo di raffinazione di biomasse, secondo Liao. "Abbiamo dimostrato il principio, ora pensiamo di aumentare la scala", ha detto. "Questo è il prossimo passo".

Lo studio è stato finanziato da una sovvenzione da parte del Dipartimento dell'Energia USA, Advanced Research Projects Agency–Energy (ARPA–E)

Fonte: 
Vedi: 

mercoledì 16 maggio 2012

BICARBONATO DI SODIO E IL CANCRO – AL VIA LA SPERIMENTAZIONE IN ARIZONA



Bicarbonato di sodio e il cancro – Al via la sperimentazione in Arizona
Il Dr. Mark Pagel, membro dell’University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari come sovvenzione da parte del National Institutes of Health per studiare l’efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno. In altre parole, la sperimentazione clinica sull’uso di bicarbonato di sodio per via orale nei trattamenti contro il cancro al seno sta per cominciare! [1] Ovviamente ci sono studiosi che hanno capito che il bicarbonato di sodio (baking soda), che è la stessa cosa che può salvare la vita di una persona al pronto soccorso in un attimo, è una delle prime opzioni più sicure ed efficaci per la cura del cancro.
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Dr. Mark Pagel

Naturalmente mi sento ripagato per tutto ciò che ho scritto sul libro Sodium Bicarbonate – Rich Man’s Poor Man’s Cancer Treatment, che è considerato ancora come l’unica recensione medica completa in materia di utilizzo di semplice bicarbonato di sodio nella pratica della medicina. Quando assunto per via orale con acqua, specialmente in acqua con alto contenuto di magnesio, e quando assunto con sistema transdermico, il bicarbonato di sodio diventa una prima linea di cura per il trattamento del cancro, delle malattie renali, del diabete, dell’influenza e anche del raffreddore comune. E soprattutto, è anche uno scudo contro l’esposizione alle radiazioni, tanto che tutti dovrebbero farne uso il prima possibile. La salute di tutti è sotto pesante attacco nucleare da forti venti radioattivi che circondano l’emisfero settentrionale.
In realtà non è una sorpresa che un ricercatore dell’Università dell’Arizona abbia ricevuto questo contributo, perché proprio in Arizona la ricerca sul cancro va avanti da anni. Il Dr. Robert J. Gillies e i suoi colleghi hanno già dimostrato che il pre-trattamento dei topi con bicarbonato di sodio ha dato dei risultati di alcalinizzazione nella zona intorno ai tumori. Gli stessi ricercatori hanno riferito che il bicarbonato aumenta il pH tumorale e inibisce le metastasi spontanee nei topi con cancro al seno. [2] Riduce anche il tasso di coinvolgimento linfonodale.
Ho recentemente pubblicato uno studio sulle infezioni da funghi, è stato associato il cancro al seno all’incremento nella frequenza di consumo di formaggio fermentato. [3] I funghi producono dei metaboliti tossici chiamati micotossine [4] che possono provocare il cancro. L’aflatossina è una micotossina con potere cancerogeno che si trova nel burro di arachidi scadente e in altri prodotti lattiero-caseari. Alcuni ricercatori, nel 1993, hanno esaminato un campione di un tumore mammario umano e hanno trovato un quantitativo significativo di aflatossine cancerogene all’interno del tessuto stesso incriminando l’aflatossina e quindi il fungo come cause per il cancro al seno. [5]
Il livello di pH dei nostri fluidi interni influisce su ogni cellula del nostro corpo. L’eccesso cronico di acidità corrode i tessuti del corpo, e se lasciato senza controllo interromperà tutte le attività e le funzioni cellulari. In altre parole, l’eccesso di acidità interferisce con la vita stessa. Questo è alla base del cancro.
I trattamenti medici con bicarbonato di sodio, sono il miglior modo per “accelerare” il ritorno dei livelli di bicarbonato nel corpo alla normalità. Il bicarbonato di sodio sembra essere una delle sostanze medicinali più utili in quanto agisce sull’equilibrio acido-alcalino alla base della salute umana.
Il pH dei nostri tessuti e fluidi corporei è fondamentale perché influenza e rispecchia il nostro stato di salute o la nostra pulizia interna. Quanto più il pH è vicino a valori come 7,35-7,45, tanto più alto sarà il nostro livello di salute e benessere. Se si rimane all’interno di questi valori, si aumenta notevolmente la capacità di resistenza alle malattie acute come raffreddore e influenza, nonché l’insorgenza di cancro e altre malattie. Mentre l’assunzione di bicarbonato di sodio ci dà un aiuto immediato verso l’alcalinità, per portare il nostro pH in un range positivo e mantenerlo nel tempo, è necessario apportare cambiamenti alla dieta ed avere uno stile di vita sano.
La scala del pH è come un termometro che mostra aumenti e diminuzioni del contenuto acido-alcalinico dei fluidi. Valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 di pH nel sangue possono segnalare sintomi potenzialmente gravi e pericolosi o patologie. Quando il corpo non riesce più in modo efficace a neutralizzare ed eliminare gli acidi, li trasferisce direttamente nei fluidi extracellulari e nelle cellule del tessuto connettivo compromettendo l’integrità cellulare. Viceversa, quando il corpo diventa troppo alcalino per troppo bicarbonato nel sangue, si verifica una alcalosi metabolica che può portare a gravi conseguenze se non corretta rapidamente [6].
Jon Barron presenta un modo di osservare il pH che ci illumina su uno dei principali vantaggi dell’acqua alcalina:
Gli ioni di idrogeno bloccano l’ossigeno. Ciò significa che più il liquido è acido, meno disponibile è l’ossigeno in esso. Ogni cellula del nostro corpo necessita di ossigeno per vivere e per mantenere la salute ottimale. Uniamo a questo ciò che conosciamo sugli ioni di idrogeno e vediamo che più il sangue è acido (minore è il suo pH), meno ossigeno è disponibile per essere usato dalle nostre cellule. Senza entrare in una discussione coinvolgendo la chimica, possiamo capire il meccanismo con l’esempio di un lago colpito da piogge acide. I pesci muoiono letteralmente soffocati in quanto l’acido delle piogge “lega” tutto l’ossigeno disponibile. Non è che l’ossigeno sia sparito, è semplicemente non disponibile. Quindi, se rialziamo il pH del lago (rendendolo più alcalino), l’ossigeno torna disponibile riportando il lago in vita. Per inciso, vale la pena notare che il cancro è legato ad un ambiente acido (mancanza di ossigeno), più alto è il pH (più ossigeno presente nelle cellule del corpo), più è difficile il proliferare della malattia.
Capire questo è importante per due motivi: (1) rivela uno dei benefici primari dell’acqua alcalina, più ossigeno “disponibile” nel sistema e (2) spiega quindi perchè l’acqua alcalina aiuta a combattere il cancro.
L’oceano, madre della vita, ha un pH medio di circa 8,1.
Il pH ideale per il sangue è circa 7,4, leggermente alcalino, non acido.
Jon Barron
Barron conclude:
Se stai mangiando bene e vivi in modo pulito, allora sì, puoi bere acqua comune con un pH leggermente al di sopra del neutro. Tuttavia, se stai mangiando la tipica dieta occidentale, ricca di carne, cereali, bibite e zuccheri che acidificano il corpo, allora è un’altra storia. Il tuo bilanciamento di pH è ormai così lontano dai livelli normali che per contrastarlo devi alcalinizzare l’acqua. La mia raccomandazione sul valore del pH per l’acqua da bere tutti i giorni è di circa 7,5-8, a seconda di quanto è “acida” la vostra dieta. Un consumo di acqua con pH più alto per periodi prolungati, dovrebbe essere riservato solo a circostanze particolari. Le acque di montagna più famose del mondo, le acque rinomate per le loro proprietà curative, sono altamente alcaline. Mi riferisco alle acque che scendono dall’Himalaya, e in particolare alle acque della Valle Hunza, che hanno un pH tra il 9 e l’11.
Non bisogna necessariamente essere un medico per praticare la cura del pH. Ogni praticante delle arti curative e ogni madre e padre hanno bisogno di capire come utilizzare il bicarbonato di sodio. La carenza di bicarbonato è un problema reale che peggiora con l’età, ecco perchè è importante capire e apprezzare tutta la ricchezza del bicarbonato di sodio.
[1] Il bicarbonato di sodio potrebbe avere un potenziale contro il cancro: http://digitaljournal.com/article/323645
[2] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19276390
[3] Uno studio arriva da Le, et al. (1986), in uno studio campione francese, su 1.010 casi di cancro al seno e 1.950 controlli su patologie non maligne, è stato rilevato che il cancro al seno è associato all’incremento della frequenza di consumo di formaggi fermentati con muffe.
[4] Going, et al. (1990) hanno trovato che cristalli di weddellite (ossalato di calcio) sono presenti nelle calcificazioni presenti nel tessuto mammario di pazienti con cancro al seno. I cristalli di ossalato di calcio si formano quando il calcio si lega con l’acido ossalico. L’acido ossalico è una micotossina che può essere prodotta da differenti specie fungine. Alcuni funghi producono quantità così alte di acido ossalico tanto da venire utilizzati per la produzione commerciale di agenti chimici. L’infezione fungina nei polmoni umani da Aspergillus niger produce grandi quantità di acido ossalico.
[5] I ricercatori hanno esaminato il DNA umano da una varietà di tessuti e organi per identificare e quantificare le aflatossine DNA-addotti. Tali addotti sono considerati prova della presenza di micotossine in un determinato tessuto. La loro scoperta? “I tessuti tumorali avevano livelli più alti di aflatossine addotti del tessuto normale della stessa persona.”
[6] http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/001183.htm
Fonte: http://blog.imva.info/medicine/baking-soda-cancer-laugh
Tradotto da: “La Leva di Archimede”