martedì 31 gennaio 2012

Le multinazionali, il controllo genetico e le contromisure

Prima di leggere questo articolo consiglio di leggere il link qui nel blog:
Tecniche di manipolazione mentale nella sezione LEGGI ATTENTAMENTE

Le multinazionali, il controllo genetico e le contromisure
Che l’umanità intera sia oggi finita, a sua totale insaputa, nelle mani di gente priva di scrupoli, nelle grinfie di nobili ed eccellenti filibustieri, non è un semplice sospetto o un’ipotesi fantasiosa di qualche catastrofista, ma è un fatto accertato i cui contorni si stanno delineando con sempre maggiore chiarezza.

La giusta e sacrosanta demolizione dei blocchi contrapposti e delle cortine di ferro, la crescente ed altrettanto auspicata scomparsa dei confini, la progressiva internazionalizzazione della lingua inglese, i collegamenti aerei, i cavi telefonici sottomarini e satellitari, le reti Internet, l'unificazione accelerata dei metodi, degli sport, delle tecniche e delle ideologie, la globalizzazione che avanza a ritmo incalzante, stanno facendo del pianeta Terra una vasta metropoli intercontinentale, sempre più uniforme, monolitica, cosmopolita.

Mai come oggi, nella storia umana, il problema del dominio e della sottomissione a livello planetario è stato così drammatico.

Nulla di strano se, nel marasma della spinta globalizzatrice, gli Stati Uniti d’America, pur tra contraddizioni e paure, tra attentati e guerre, tra crisi bancarie e drammi borsistici, siano emersi come la potenza vincente.

Le sue aziende, che si chiaminoCoca-Cola nella bibita, Pfizer nel farmaco, Marlboro nel fumo, Kraftnell’alimentazione, Monsantonell’agribusiness, McDonald’s nella ristorazione, Hilton HolidayInnnell’albergo, si sono date negli anni dimensioni e respiro internazionali, mettendo radici in ogni angolo terrestre possibile.

Le sue banche hanno creato addentellati e agganci con paesi amici e paesi contrapposti. Il biglietto verde, nonostante le varie peripezie svalutative, è diventato oggetto di intensa tesaurizzazione da parte della emergente potenza cinese che, da storico avversario ideologico, è diventata paradossalmente partner privilegiato e primario della nazione americana.

I suoi enti pubblici sanitari ed alimentari hanno imposto, nel bene e nel male, i propri standard e i propri diktat a ogni paese del mondo, e sigle come FDA, WHO, CDC, NDC, sono diventate sinonimi di leggi divine e di imposizioni imperiali.

In realtà, in un mondo esteso e globalizzato come quello di oggi, a dominare sono non più gli stati, ma proprio le aziende di dimensioni mondiali, i cartelli, i trust, le multinazionali.

Ed è l’America la patria ideale di questo tipo di aziende.

Quando, ad esempio, è una ditta italiana che cerca di emergere in proprio e di rompere l’accerchiamento e gli steccati confinari, quando tenta di allargarsi e fare il salto di qualità internazionale, finisce sempre nel peggiore dei modi, come è stato ad esempio con la Parmalat.

Quando non si posseggono le basi, le strutture essenziali, gli appoggi finanziari, persino la caratura morale, ti ritrovi a camminare sui sentieri minati e rischi di saltare in aria ad ogni pié sospinto.

Per le tante aziende nazionali di valore, e di dimensioni medio-grandi, per le tradizionali grandi marche nostrane, la sola politica possibile è quella dell’assorbimento da parte dei vari cartelli internazionali manovrati dagli USA, come è già successo per MottaAlmagnaTalmoneFerrero,Algida ed altri.

Si sta profilando dunque un Nuovo Ordine Mondiale basato sul controllo e la dominazione commerciale. La legge è, senza ombra di dubbio, quella "del più forte".

Un articoletto importante, dal titolo "DNA e Nuovo Ordine Mondiale", a firma dell’arguto e intelligente Luciano Gianazza, sta circolando su Internet ed offre precisi contenuti al discorso storico e macroeconomico fin qui delineato.

Se vendere bibite, piazzare hamburger, stabilire regole dietetiche e sanitarie, collocare farmaci e vaccini, imporre quote carnee annue come contropartita di sbilanci commerciali, è sempre un buon affare, figurarsi quando ci si sposta nel settore delle alte tecnologie, dove gli altri sono rimasti tutti irrimediabilmente indietro, ad arrancare e sbuffare nelle posizioni di retroguardia. E tra le citate alte tecnologie, l’ingegneria genetica è senza dubbio una grave minaccia per il nostro pianeta.

Il DNA è un micro-meccanismo avvolgente che riflette la struttura a spirale di tutte le proteine del corpo. Le strutture a spirale sono paragonabili a quella bobina che il serbo-croatoNikola Tesla (1856-1943), maggiore inventore dell’era moderna, ideò per migliorare la ricezione e la trasmissione di energia elettromagnetica.

In modo simile, il DNA è come un ricevitore-trasmettitore di frequenze cosmiche che si potrebbero pure chiamare frequenze divine o della creazione. Si potrebbe anche definire il DNA come ricetrasmettitore di energia bio-acustica, ovvero di luce e suono.

Questi concetti vengono volutamente omessi nei tradizionali testi scientifici. Come mai tale omissione? Imperdonabile distrazione o pianificata riservatezza?

La risposta ci porta al progetto del genoma umano.

Esiste una élite di famiglie che sono al potere da centinaia di anni, e che controllano governi, media e industrie-chiave e attività-chiave (specie farmaceutiche, petrolchimiche, alimentari, bancarie), e che tengono d’occhio con spasmodica attenzione le nuove tecnologie, in particolare l’ingegneria genetica.

Le conoscenze più avanzate in questo campo sono vigilate e manipolate dalla politica.

I personaggi che controllano il progetto "Genoma Umano" sono depositari di dati e tecniche che superano di gran lunga le conoscenze di qualunque altro essere umano.

Il loro scopo dichiarato è quello di controllare la popolazione mondiale mediante la manomissione della genetica. In definitiva vogliono farci diventare tutti schiavi del loro sistema di controllo.

Se puoi rimbambire ed asservire un essere umano e togliergli il suo massimo potere, che è il potere spirituale, puoi davvero farlo giocando col suo DNA. Puoi interferire con l’evoluzione di ogni singolo individuo e privarlo della sua personalità, della sua essenza più intima.

La medesima cosa puoi fare poi con l’intero gruppo sociale di sua appartenenza.

Parliamo qui della forma più avanzata di guerra strategica segreta mai esistita, e si tratta di una guerra di carattere bio-spirituale.

Le tecnologie che vengono usate per questi scopi comprendono quelle del programma Scudo Spaziale e quelle del progetto segreto HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program, consistente in un enorme sito di antenne costruite nela gelida terra d’Alaska, e legate pare al controllo di fenomeni controversi e complessi come quello degli UFO e quello del controllo e dello sfruttamento delle scie chimiche composte da bario-alluminio, conduttrici di energia elettromagnetica, rilasciate da certi aerei militari).

Trattasi di tecnologie che si focalizzano sull’impiego strategico delle frequenze elettromagnetiche.

I media sono tutti schierati con le aziende coinvolte nel progettoGenoma Umano, e immettono in Rete, in continuazione, il messaggio che le ricerche e gli studi vengono condotti per il bene dell’umanità.

E’ risaputo come la più degradante menzogna, ribadita cento volte, dimentichi per incanto le sue origini, e si nobiliti al punto di divenire verità indiscussa. Più verità di una verità detta occasionalmente una manciata di volte.

Ed è così che la popolazione mondiale ha abboccato in pieno,  alle cure antivirali sul cancro. 

Vuoi che sbaglino tutti i presidi delle scuole? Tutti i rettori delle università? Tutti i capi di stato e di governo? Tutti i parlamentari? Vuoi che i direttori dei telegiornali e dei quotidiani siano tutti dei pirla che accettano e spalleggiano farse e invenzioni di monatti e untori stile lazzaretti manzoniani?

Esistono al mondo persone specializzate nel travisamento e nell’insabbiamento della verità. Persone e gruppi che fanno fortune enormi grazie all’ignoranza popolare e alle disgrazie della gente.

Questa razza padrona di dominatori, è la stessa che controlla a livello mondiale la Exxon, la Shell e la Mobil. E’ la stessa che gestisce e manovra il settore petrolchimico, quello farmaceutico, quello bancario e quello genetico. E' questa a rappresentare il cosiddetto "Impero del Male".

Il progetto Genoma Umano è stato finanziato dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, e, tale settore, più il Trust di Londra, più la famiglia reale d’Inghilterra, e la solita dinastia Rockefeller, sono i principali protagonisti di questo settore.

Sono loro a controllare lo studio della genetica e del DNA
. Hanno sequestrato, rubato e secretato la ricerca di un programma universitario poco prima che esso venisse completato dai ricercatori.

In questo progetto, nel quale si avverte "una forte puzza di bruciato", non manca certo George Soros.

Alcuni scienziati foraggiati, che potremmo chiamare "le comparse del male", assistiti dal Carlyle Group e daSoros, hanno privatizzato il progettoGenoma Umanobrevettando ogni sequenza genetica basilare, e sono entrati di prepotenza nel business lucrativo della manipolazione genetica, ovvero dell’alterazione della genetica.

Hanno fatto credere a tutti che avrebbero destinato gli studi per la progettazione futura di dispositivi medici e di applicazioni genetico-farmaceutiche. Ci hanno indotti a credere che avrebbero fatto dei progressi nel campo dell’ingegneria genetica a vantaggio della popolazione mondiale, mentre tutto questo si è rivelato falso.

Le lotte per ottenere i brevetti del progetto in questione sono in corso soltanto per questioni venali di puro denaro, per questioni di enormi vantaggi economici.

La Rockefeller University è il primo e più importante destinatario di questi codici genetici rubati.

La maggior parte dei brevetti depositati è oggi nelle mani esclusive di autentici criminali che si presentano come persone sorridenti e pulite, rispettabili ed incravattate, mentre hanno le bocche di fuoco, i servizi segreti e la difesa mafiosa alle spalle. Parliamo di individui e di organizzazioni che hanno il pieno controllo del pianeta.


Come se non bastesse, l’ordine medico internazionale nega, o per lo meno non promuove, la necessità di ristabilire la connessione tra il corpo e la nostra componente spirituale.

Molti medici e molti ricercatori hanno subito il lavaggio accurato del cervello, sono schiavi del controllo mentale, sono dei dupes, ovvero dei gonzi. Tirano fuori dal loro cilindro professionale pillole magiche per curare ogni male ma finiscono per causare effetti collaterali devastanti.

La sanità internazionale lavora duramente per impedire che la gente acceda alla vera conoscenza ed alla salute. L’ignoranza, in ultima analisi, ci sta portando all’auto-genocidio.

Queste nuove generazioni di medici che l’Ordine sforna in continuazione non hanno il potere e la funzione di guarirti. Hanno però in compenso la facoltà di avvelenarti, di manipolare la genetica e la chimica del tuo corpo, mediante condizionamenti enzimatici ed ormonali.

La IG Farben, come ben sappiamo, è stata la più infame fra le organizzazioni multinazionali del recente passato, ed è stata per anni il simbolo, il fiore all’occhiello del Terzo Reich. I suoi amministratori e i suoi consulenti facevano pure parte, contemporaneamente, del direttivo delle SSal tempo di Hitler.

Il Tribunale di Norimberga condannò a pesanti pene 24 dirigenti della IG Farbenper l’utilizzo di manodopera destinata ai forni crematori di Auchswitz.

Sebbene la IG Farben non esista più in quanto tale, essa è più che mai presente, vivace e attiva, sotto altre forme. Infatti oggi esistono la Afga, laBasf e la Bayer, mentre la Hoechst si è fusa con la francese Rhone-Paulenc Rorer, dando vita alla Aventis, che ha sede a Strasburgo.

E se diamo uno sguardo al direttivo della vecchia IG Farben, incontriamo i soliti nomi: Eisel Ford, Charles Mitchell (della Rockefeller Bank),Walt Teagle (presidente della Standard Oil), Paul Warburg (capo della Federal Reserve), Herman Metz (direttore della Bank of Manhattan, controllata da Paul Warburg e diretta da suo fratello Max Warburg).

Il cartello farmaceutico vuole, quindi, continuare a spacciare stupefacenti in modo legale, vuole dare alla gente pillole magiche per la cura di ogni male. Pillole che servono solo a farti tornare regolarmente dal medico a chiedere altre pillole ancora.

Le industrie e i governi traggono ovvio beneficio dalla sofferenza dei popoli e il loro sogno finale è quello di schiavizzare la massa.

Il DNA è, di fatto, il link di collegamento tra la materia e lo spirito. Il DNA converte le vibrazioni spirituali in vibrazioni armoniche inferiori che possono essere recepite dal corpo a livello cellulare.

Se una cura funziona veramente fino alla completa remissione del male (e non fino alla mera scomparsa del sintomo), quella cura agisce a livello cellulare, ripulendone l’ambiente compromesso ed armonizzandone il campo magnetico. E non sarà mai una cura farmaceutica.


Non vanno poi dimenticati i vaccini, che non sono altro che il non plus ultra della follia umanacolpiscono il sistema nervoso e contengono neurotossine, mercurio, alluminio e formaldeide.
I vaccini sono vere armi da genocidio, in grado di condizionare e schiavizzare spiritualmente e fisicamente.

I danni che essi causano vanno al di là dei guasti fisici da vaccino immediatamente visibili, come ad esempio l’autismo. La coscienza, infatti, non dipende solo dal nostro DNA, ma anche dal nostro sistema nervoso, e se si sopprime il sistema nervoso si sopprime anche la spiritualità.

Di fatto, le cellule dei nervi hanno più materiale genetico rispetto a qualunque altro tipo di cellula. Per tale motivo, i nervi, particolarmente quelli del cervello, sono il ponte per la manifestazione della nostra spiritualità e della nostra coscienza.

Un sistema nervoso compromesso e debilitato è di grave impedimento al corretto svolgimento di pratiche spirituali. Gli effetti collaterali dei farmaci e dei vaccini hanno, così, conseguenze paralizzanti sul sistema nervoso, sulla coscienza e sulla spiritualità.

Capiamo così che gran parte delle piaghe del nostro tempo sono il risultato di manipolazioni fatte all’interno di laboratori (vaccini, sangue contaminato, mutazioni genetiche, nuovi ceppi di batteri, virus e funghi).

Se diamo uno sguardo a quanto sta succedendo su questo pianeta, possiamo dedurre che siamo davvero nei guai. Eppure, la verità è così chiara, profonda e potente, che alla fine vincerà.

Come ha detto magistralmente il dottor Alan Goldhamer, titolare dell’omonima clinica igienistica a Santa Monica, in California, "Prendi nota del fatto che vivi in un mondo disegnato espressamente per farti ammalare".

Un mondo che predica cattiveria e malattia, che prescrive farmaci, vaccini e medicalizzazione.

Un mondo che impone carne, latticini, vino, caffè, the, sale, zucchero, cibo cotto e tabacco.

Non essere accondiscendente! Non essere arrendevole! Diventa piuttosto dissidente e ribelle, diventa un Independent Thinker (Pensatore Indipendente) e vendi cara la tua pelle!


Andando ancora più al sodo, riporto alcuni frammenti del magnifico scritto del terapeuta ispanico Dràuzio Varella, dal titolo "L’arte di non ammalarsi".


"Se non vuoi ammalarti, parla dei tuoi sentimenti. Emozioni e sentimenti nascosti o repressi si trasformano in malattie tipo gastriti ed ulcere, dolori lombari e dolori alla colonna. Col tempo, la repressione dei sentimenti degenera fino al cancro. E allora siamo sinceri ed apriamoci! Dichiariamo i nostri segreti e i nostri umori! Il dialogo, il parlare con chiarezza, sono un prodigioso rimedio ed una eccellente terapia!

"Se non vuoi ammalarti prendi decisioni. La persona indecisa rimane nel dubbio, nell’ansia, nell’ingiustizia. L’indecisione accumula problemi, preoccupazioni, aggressioni. Per decidere occorre saper rinunziare, saper perdere vantaggi e valori apparenti, per acquisirne altri più profondi e reali."

"Se non vuoi ammalarti cerca soluzioni. Siamo ciò che pensiamo. I pensieri negativi generano energie negative che si trasformano in malattie." 

"Se non vuoi ammalarti non vivere di apparenze. Chi nasconde la realtà finge, posa, vuole dare l’impressione di stare bene. Vuole mostrarsi perfetto e bonaccione, mentre sta accumulando tonnellate di peso, mentre sta diventando una statua di bronzo coi piedi d’argilla. Niente di peggio per la salute che vivere di apparenze e di facciate, che avere molta vernice e poche radici. Il suo destino è il dolore, la farmacia e l’ospedale."

"Se non vuoi ammalarti accettati e migliorati. Essere te stesso è l’essenza di una vita salubre. Chi non si accetta è invidioso, geloso, irritabile, distruttivo. Accettati, e ricorda pure che la critica è un buon sentire, è terapia." 

"Se non vuoi ammalarti confidati. Chi non ha fiducia non comunica, non si apre, non crea relazioni stabili e profonde. Senza confidenza non c’è interrelazione. La sfiducia è mancanza di fede in sé, negli altri e nel creatore. Se non vuoi ammalarti non vivere sempre triste. Il buonumore, il ridere, il riposo, l’allegria, recuperano la salute e portano lunga vita. La persona allegra ha il dono di rallegrare l’ambiente. L’allegria è salute e terapia, e ci salva dalle mani del dottore." 

Se non vuoi ammalarti, diciamo noi, in aggiunta alle perle di Varella, risolvi le tue contraddizioni interne. Ama te stesso, ama il prossimo tuo come te stesso, rispetta ed accarezza gli animali, almeno quelli pacifici. Prendi nota delle tue caratteristiche, del tuo ruolo e delle tue responsabilità.

Il creatore ti ha disegnato come uomo e non come belva aggressiva o come un mangiacadaveri. Comportati dunque da uomo.

Impara non a guarire dalle malattie, ma piuttosto a mantenere intatta la tua salute, e a difendere con le unghie il tuo DNA, direbbe oggi il nostro massimo talento Leonardo da Vinci.

lunedì 30 gennaio 2012

Mangia poco vivrai a lungo.


Fonte: Riflessioni *
Sin da bambini ci è sempre stato detto che bisogna mangiare per vivere, e più mangi meglio è! “Mangia che altrimenti ti indebolisci!”, “Mangia così ti tornano le forze e guarisci!” e così via. Due generazioni di persone, i nostri nonni e i nostri padri, sono stati condizionati da questo comandamento, e gli effetti ora sono visibili, con un tasso di sovrappeso e di obesità che supera il 30% della popolazione, per non parlare di tutte le malattie correlate. Tempo fa avevamo scritto su questa stessa rubrica di un’interessante ricerca scientifica del National Geographic; Agli inizi degli anni Settanta Alexander Leaf, medico di fama mondiale, fece una grande ricerca per identificare quali fossero le popolazioni più sane e longeve del pianeta. Scoprì allora tre zone sulla terra dove gli abitanti diventavano vecchi in piena salute superando abbondantemente i cento anni: la valle di Vilcabamba nell’Equador, la regione di Hunza in Pakistan e la regione dell’Abkhazia, nel Causaso. Successivamente il dr. Leaf prese in esame anche gli abitanti delle isole Okinawa in Giappone, famosi anche loro per la salute e la longevità. Attraverso uno studio molto completo durato più di un decennio e che coinvolse centinaia di ricercatori, emersero chiaramente alcuni punti fondamentali che potevano essere considerati come la base della longevità di tutti e quattro i popoli. Il primo era l’alimentazione, basata quasi esclusivamente su frutta, verdura, cereali, legumi e noci, con una dieta molto varia che però non superava le 1.200 – 1.500 calorie al giorno!
Ben distante dalle 2.500 calorie dell’americano medio. La ricerca del dr. Leaf sollevò un polverone di critiche perché contrastava nettamente con la letteratura scientifica di quei tempi, dove appunto l’alimentazione veniva considerata come la base della longevità sul principio: “Più mangi, più vivi”. Sono passati quasi 40 anno e finalmente gli scienziati hanno trovato la prova scientifica a fondamento della ricerca del dr. Leaf. Un equipe dell’Università Cattolica di Roma (istituti di Patologia e di Fisiologia) ha scoperto l’esistenza di una molecola (chiamata Creb1) che si attiva con una dieta a basso contenuto calorico e il suo compito consiste nel guidare altri geni importanti per la longevità e per il buon funzionamento del cervello. In verità l’osservazione, negli ultimi anni sempre più avvalorata da numerosi risultati sperimentali, aveva già collegato l’obesità ad un rallentamento e ad un invecchiamento precoce delle funzioni del cervello (le sinapsi dei neuroni funzionano sempre peggio), così come avviene con malattie tipiche della terza età, dalla demenza senile al Parkinson. Al contrario, la restrizione calorica (nella giusta misura) mantiene giovane il cervello. Lo rende più attivo. Ma i “pulsanti” molecolari che governano gli effetti positivi della dieta sul cervello erano finora ignoti. La molecola individuata dal gruppo di scienziati della Cattolica apre più di uno spiraglio. Non a caso Creb1 regola normalmente importanti funzioni cerebrali come la memoria, l’apprendimento e il controllo dell’ansia. E la sua attività diminuisce, o viene compromessa, proprio dall’età che avanza. La restrizione calorica potenzia la capacità delle sinapsi dei neuroni di memorizzare le informazioni e molto altro. Tali azioni benefiche sono proprio mediate da Creb1. Quante calorie allora? Gli scienziati dicono un 30% in meno di quelle normalmente consigliate, quindi su un’alimentazione di circa 2.000 calorie, stiamo parlando di 1.400 calorie al massimo. Il dato conferma in pieno la ricerca del dr. Leaf. Questi popoli ‘primitivi’ istintivamente mangiano poco (abbiamo detto 1.200 – 1.500 calorie) e vivono fino a cent’anni in modo sano e naturale, arrivando addirittura in alcuni casi a oltre 150 anni! Ancora una riflessione importante: gli scienziati concludono quindi che dovremmo lasciare nel piatto il 30% del nostro cibo (sono proprio queste le parole da loro usate). Nello yoga, in un testo di migliaia di anni fa, si parla dell’alimentazione giusta per l’uomo e si consiglia di lasciare un terzo del proprio cibo nel piatto in onore al Dio Shiva. L’uomo dimentica la saggezza antica e la riscopre con la scienza! Nadia e Giacomo Bo

Il territorio consegnato alle multinazionali


Il territorio consegnato alle multinazionaliGuglielmo Ragozzino - tratto da "Manifesto" 19 gennaio 2012
Il decreto sulle liberalizzazioni proposto dal governo contiene un articolo 22 che affida il territorio nazionale  e il mare attorno  alle multinazionali del petrolio e del gas. Esse potranno fare le ricerche che ritengono necessarie e sfruttare i giacimenti ritrovati per un numero di anni indefinito (20+5+5+ ecc.) salvo poi, una volta esaurito il luogo, rimettere ordinatamente tutto a posto. Come dubitarne? È tutto scritto con precisione. 
È perfino adombrata, al punto 8 comma c del suddetto articolo, la necessità di indicare «...l'entità e la destinazione delle compensazioni previste per la fase di ricerca e sviluppo». Insomma è fatto balenare fin da subito un possibile guadagno da parte di proprietari delle aree, enti locali, regioni; anzi l'opportunità di un'equa spartizione, regolata magari da qualche organo dello stato, appositamente delegato. Tutto fatto bene, sia chiaro, come in una banda degna di rispetto. Il massimo per dei veri liberali. I vari lotti, una volta individuati saranno messi a gara "europea". 
Non tutti potranno partecipare, ma solo le imprese dotate di sufficiente credibilità. Una volta partita la gara e superate le specificità che il decreto indica sommariamente, l'attribuzione dovrà avvenire nei successivi otto anni, pena la revoca della concessione. Possiamo immaginare che verso la fine dei primi otto anni il nostro amatissimo territorio nazionale avrà frequenti trivelle e scavi dappertutto; poco tempo dopo ci saranno più buchi per chilometro quadrato che in una fetta di formaggio svizzero. Siccome la malignità è il nostro forte, possiamo anche dare per certo che le multinazionali di qui sopra si spartiranno l'intero Stivale, ma senza pestarsi i piedi. Le gare saranno pro forma, con buona pace di tutti e spesa minore per ciascuno. 
Come è del tutto legittimo, il senatore Monti chiamerà tutto questo liberalizzazione, mentre sarebbe più opportuno parlare di un cartello. Ma i cartelli fanno parte del mercato, o no? L'incombere delle compagnie petrolifere non è nominativo nell'articolo 22 ma piuttosto nel precedente articolo 21, o, meglio ancora, nella relazione che l'accompagna, nella quale si può leggere che se non si introducono minori limiti alla ricerca in mare al largo delle zone di rispetto, il risultato sarebbe una «riduzione degli investimenti in tecnologie e servizi forniti dalle imprese italiane con un crollo dei progetti in corso, stimabile in circa 34 miliardi di euro nei prossimi anni, con abbandono degli investimenti in corso sul territorio italiano da parte delle imprese italiane ed estere operanti nel settore (recente esempio la Exxon)». Siccome non si può scontentare la Exxon e le sue beneamate sorelle, allora si può sacrificare terra e mare, ambiente e paesaggio. Si distrugga pure tutto, si buchi e si sporchi, ma finalmente avremo una vera libertà, da vantare a Bruxelles e a Berlino.

Liberalizzo e trivello tuttoAntonio Sciotto
La bozza del decreto sulle liberalizzazioni  che viene definita al momento «incompleta» dallo stesso governo  è pronta: fissa in 44 articoli il programma della «fase due» di Monti, quella che dovrebbe rilanciare lo sviluppo e la crescita grazie alla rimozione di «privilegi e rendite». Il testo, che dovrebbe arrivare domani sul tavolo del consiglio dei ministri, ieri è circolato sui maggiori siti di informazione: ma nonostante la decisione mostrata dall'esecutivo non possiamo ancora tecnicamente considerarlo chiuso, dato che alcune categorie interessate (vedi tassisti, benzinai, farmacisti) sono nel pieno della protesta. Però contiene già dei punti abbastanza pesanti.
Il primo lo individuiamo all'articolo 22: si vuole facilitare la ricerca di idrocarburi nelle acque territoriali italiane, praticamente ampliando e velocizzando le possibilità di trivellare e di sfruttare i giacimenti petroliferi.
Interessante il riferimento alle agenzie di rating, che il documento definisce proprie fonti ispiratrici: «Si sottolinea  recita il testo  come lo sviluppo delle attività di prospezione e coltivazione di idrocarburi sia tra i parametri oggetto di valutazione da parte delle Agenzie di rating per la stima della solidità economica degli Stati.
A titolo esemplificativo, si rileva che tra le ragioni che hanno indotto, lo scorso 9 settembre, Standard & Poor's ad alzare il rating di Israele ad "A+" da "A", c'è stata proprio la decisione del governo israeliano di sviluppare le attività di ricerca e prospezione degli idrocarburi nelle proprie acque territoriali». Nel precedente articolo 20, si delibera che vengono destinati «incentivi»ai territori dove vengono individuati i giacimenti. La bozza legifera anche sul tema dei servizi pubblici locali (art. 31), che vengono aperti alla concorrenza e liberalizzati, nonostante l'esito dell'ultimo referendum: non a caso ieri c'è stata una protesta del Forum dell'acqua, visto che si teme se non proprio la privatizzazione del bene in sè, perlomeno quella della gestione. Calda anche la norma che riguarda le ferrovie, già contestata dai sindacati, ma invano: è confermata infatti (art. 42) l'«eliminazione dell'obbligo di applicare i contratti collettivi di settore nel trasporto ferroviario». 
La separazione della rete Rfi da Fs verrà invece decisa dopo una valutazione dell'Authority di settore. Ancora, l'art. 30 prevede l'accelerazione dello smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane: nulla di male, salvo che va ricordata la legge del precedente governo (Berlusconi) per l'individuazione di un sito unico di stoccaggio delle scorie, che ovviamente nessuno vuole nel proprio backyard. L'accelerazione potrebbe portare nuovi scontri locali. Sul fronte del gas, si separerà la rete Snam dall'Eni, con annunciati vantaggi (è l'ipotesi del governo) su gestione e tariffe; le bollette dovrebbero scendere grazie a un nuovo sistema di conteggio dei consumi, più omogeneo a quello in uso in Europa. Ma il nucleo delle liberalizzazioni made in Monti che oggi fa più discutere, soprattutto per la contrarietà «chiassosa» di molte categorie e corporazioni, è quello che riguarda «le sacche di privilegi e rendite di posizione, che il Paese non può più permettersi». 
Il governo promette di fare piazza pulita, «senza distinzioni tra categorie, interessi e settori economici». E afferma che questa operazione sarà un vero e proprio volano per la nostra asfittica economia. Addirittura potrebbe produrre  la relazione cita ricerche di Confindustria e Banca d'Italia  «un incremento del Pil di 11 punti nel lungo periodo: insieme a un +8% per consumi e occupazione, +18% per gli investimenti, +12% per i salari reali». Iniziando dai taxi, la bozza propone che la concessione di nuove licenze sia demandata all'Authority dei trasporti, «sentiti i sindaci» per la contestualizzazione nei diversi territori. Si ipotizzano più licenze per singoli tassisti, anche part time, libertà di fissare le tariffe (da pubblicizzare con trasparenza), orari liberi e la possibilità di cedere temporaneamente la propria licenza a un altro guidatore.
Proposta che i tassisti hanno però già emendato nella propria controfferta: chiedono che il potere di dare le licenze sia in capo ai sindaci. Le farmacie avranno orari liberi. Vengono eliminate le tariffe minime di tutti gli ordini, e il tirocinio si potrà svolgere negli ultimi due anni di università; saranno aggiunti 1500 notai in più entro il 2014. Liberalizzata anche la vendita dei giornali, in negozi e librerie. Benzinai: si potrà aumentare il numero dei self service; i distributori potranno aggregarsi, servirsi presso più gestori, e vendere altri prodotti, alimentari e non. Assicurazioni: l'agente dovrà mostrare almeno 3 prodotti di compagnie concorrenti; chi avrà la «scatola nera» in auto, avrà diritto a sconti sulle tariffe; fino a 5 anni di carcere per i periti truffaldini. Banche: mostrare almeno 2 offerte concorrenti per la polizza vita affiancata al mutuo.

Un approccio spirituale alla guarigione e al benessere

sabato 21 gennaio 2012

Franco Calderone (Movimento dei Forconi): "Non sapevo di essere mafioso"

FINALMENTE QUALCUNO SI MUOVE!!!!una iniziativa veramente lodevole che sta dimostrando a che punto di disperazione ci troviamo in Italia.
Portera' disagi per tutti ma allo stesso tempo e una bella prova di coraggio, che puo' dimostrare alla stato (incarnazione della mafia stessa) che gli italiani non sono disposti a piegarsi!.
"Non abbiamo referenti politici, per noi, destra, sinistra, centro sono soltanto segnaletiche stradali". 
Così Franco Calderone coordinatore provinciale del movimento dei Forconi ha evidenziato la sua posizione e di tutta l'organizzazione".

venerdì 20 gennaio 2012

Le fantastiche proprietà del limone


Le fantastiche proprietà del limone

Giancarlo Fornei - tratto da cucinanaturale.blogspot.com - visto su http://www.ecplanet.com/node/2973
Il limone fa parte della famiglia delle Rutacee, cui appartengono anche arance, mandarini, bergamotti, cedri, pompelmi.Le varietà principali di limoni sono:
· Il Femminello, tipico della Sicilia, dal frutto di forma oblunga, la polpa succosa e molti semi. Esiste però anche il Femminello apireno, molto pregiato, poiché è quasi privo di semi; dai Femminelli Santa Teresa provengono i migliori verdelli;
· Il Monachello, resiste poco alla conservazione ed è utilizzato, principalmente, per la produzione di verdelli;
· L’Interdonato, dal frutto grosso, ma poco succoso, utilizzato per la produzione del primofiore.
I limoni giungono a maturazione in tre diversi periodi dell’anno, la prima fruttificazione, chiamata invernale o primofiore, giunge a maturazione in Ottobre; la seconda fruttificazione avviene a Marzo (i limoni di questo tipo – conosciuti anche come bianchetti – sono di minor pregio commerciale); nel corso della terza fruttificazione, tra Giugno e Luglio, maturano i limoni verdelli, così chiamati per il colore della buccia, che è particolarmente compatta e aderente alla polpa. 
Il limone è ricco di oli essenziali, il principale dei quali è il limonene, concentrato prevalentemente nella scorza. Gli oli essenziali del limone hanno un elevato potere antibiotico e disinfettante. Applicati sulla pelle, svolgono anche un’azione revulsiva (richiama il sangue in superficie) e per tale motivo risultano utili in caso di reumatismi, inoltre, sono cicatrizzanti.
Il limone (assieme al pomodoro) è il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere depurativo.Dal limone lo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgy riuscì per primo a isolare la vitamina C, di cui il frutto è particolarmente ricco. Anche in questo caso, come spesso accade, non è tanto la presenza di questo o di quell’elemento a essere efficace, quanto piuttosto l’armonico contributo di diverse sostanze che interagiscono tra loro (è proprio grazie alla relazione con altre sostanze che la vitamina C contenuta nel limone cura lo scorbuto: la stessa vitamina, ottenuta in laboratorio, risulta inefficace).
Discreto è l’apporto di vitamine del gruppo B e della vitamina P. Nella scorza si trova un’altissima quantità di flavonoidi.
· Riduce i livelli di colesterolo e contrasta l’arteriosclerosi: grazie all’azione fluidificante dei citrati di sodio e di potassio, il sangue circola più liberamente nelle arterie e passa facilmente attraverso le pareti dei capillari, apportando alle cellule una maggiore quantità di sostanze nutritive. Se bevuto abitualmente e in quantità significative, il succo di limone aumenta i livelli di colesterolo HDL, il cosiddetto ‘colesterolo buono’ e abbassa il livello di colesterolo LDL, ‘quello cattivo’. Riduce inoltre i livelli di omocisteina messa in relazione con alti rischi d’infarto.
· Combatte reumatismi, artrite e gotta: il limone contiene oligoelementi che sciolgono i cristalli di acido urico. L’acido citrico, inoltre, ha un effetto depurativo.
· Allevia i sintomi di mal di gola, raffreddore e influenza: per le loro proprietà antivirali e antibatteriche gli oli essenziali del limone sono efficaci nel contrastare le malattie infettive. Per stroncare un raffreddore sul nascere, ai primi sintomi, quando la gola inizia a pizzicare, si consiglia di mangiare un limone intero, buccia e semi compresi (di produzione biologica); in caso di mal di gola, si consiglia di fare gargarismi con il succo di limone. Se il naso è otturato, instillate alcune gocce di succo di limone direttamente nel naso.
· Aiuta a digerire i grassi: il limone si è dimostrato utile a chi ha tendenza a formare calcoli alla cistifellea. Uno dei sintomi più frequenti è la difficoltà a digerire i grassi, dovuta alla presenza di piccoli calcoli. A digiuno o lontano dai pasti, bevete il succo di almeno tre limoni nell’arco della giornata.
· Cura le affezioni della pelle: per le sue proprietà antivirali e antisettiche, il succo di limone favorisce la guarigione in caso di verruche, foruncoli, vescicole, afte, pustole, ferite e piaghe. Si consiglia di mettere sulla zona interessata qualche goccia di limone, due o tre volte il giorno.
· Disinfetta: in caso di punture d’insetti (zanzare, pulci o altro) strofinate sulla zona interessata una fettina di limone.
Nello svezzamento: come tutti gli agrumi, il limone può essere introdotto nell’alimentazione del bambino all’ottavo mese. Una o due gocce di questo frutto possono però essere offerte anche nei mesi precedenti, in caso di singhiozzo. Si fa tuttavia eccezione a tali indicazioni se in famiglia vi sono predisposizioni alle allergie: in questi casi per offrire gli agrumi è bene aspettare dopo l’anno, anche qualora il bambino abbia il singhiozzo e comunque, sentire prima il proprio pediatra.
Grazie alle sue mucillagini, il succo di limone ammorbidisce la pelle e la nutre con gli oligoelementi di cui è ricco. Inoltre, grazie al suo contenuto di vitamina C, di acidi citrico e malico, la tonifica, riduce la secrezione di sebo e mantiene la giusta acidità.
1. Tonico per pelli grasse: massaggiate il viso due volte il giorno (la mattina e la sera), con un batuffolo di ovatta imbevuto di succo di limone (avendo l’accortezza di evitare gli occhi). Lasciate seccare e poi ripetete l’operazione. Alla fine lavate il viso con acqua fredda.
2. Maschera per pelli grasse: sbattete un tuorlo d’uovo con due cucchiai di miele liquido, aggiungete due cucchiai di olio extra vergine d’oliva, amalgamate bene aggiungendo – se necessario – altro olio e infine due/tre cucchiai di succo di limone. Ungete il viso con questa crema e lasciatela seccare. Poi, lavatevi con acqua tiepida.
3. Per ottenere denti bianchi: ogni giorno – per una settimana – affondate i denti in un grosso spicchio di limone (completo di buccia), assicurandovi che penetrino nella polpa e nella parte bianca, quindi passate lo spicchio avanti e indietro per tutta la dentatura.
4. Per rafforzare le unghie fragili: spremete il succo di due/tre limoni in 50 ml di olio di avocado (si trova in erboristeria), miscelate bene e ogni sera ungete le unghie con questo miscuglio. Per evitare, di macchiare la biancheria, indossate guanti di cotone bianco.
Il limone deve avere buccia soda, sottile, liscia, senza macchie e di colore brillante. Per verificare che sia fresco controllate che la rosetta a cui è attaccato il picciolo sia di colore verde. Una buccia rugosa e spessa, macchie verdi, deformità, ammaccature e cicatrici, dovute a grandine o ad attacchi di parassiti, sono da considerarsi difetti. Utilizzate limoni maturi, più ricchi di aroma.
Al momento dell’acquisto accertatevi che i frutti non siano trattati in superficie con una sostanza che impedisce lo sviluppo delle muffe, detta ‘difenile’ o ‘bifenile’. Nel corso di esperimenti di laboratorio condotti su animali, il difenile non si è dimostrato nocivo, ma altera il sapore del frutto. Qualora vogliate utilizzare la scorza, soprattutto se a scopi curativi, si consiglia di acquistare limoni non trattati.
Per conservare i limoni maturi la temperatura ideale è di 0 – 4°C, mentre i limoni verdi possono essere mantenuti a una temperatura di 11 – 14°C. E’ consigliabile, quindi, tenere i limoni maturi in frigorifero, mentre i limoni verdi possono rimanere in un ambiente fresco. 
Attenzione: chi soffre d’irritazione allo stomaco o dei postumi di un’ulcera può risultare insofferente al limone. In questi casi bisogna iniziare ad assumere il limone gradualmente. Alcuni sopportano meglio il succo di mezzo limone diluito in acqua fredda, preso prima dei pasti. Altri preferiscono assumerlo dopo il pasto, disciolto in acqua calda addolcita con un po’ di miele. 
Inoltre, è del tutto priva di fondamento la credenza, piuttosto diffusa, che il limone possa togliere calcio alle ossa (rendendole fragili), al contrario, l’acido citrico contenuto nel frutto favorisce l’assimilazione del calcio da parte dell’intestino.
È buona abitudine grattugiare un po’ di scorza di limone sulle verdure e sulle insalate, oltre a dare sapore al piatto, la scorza è particolarmente ricca di limonene; è anche possibile sostituire il limone all’aceto di vino nel condire le insalate. Il limone ha un aroma meno aggressivo dell’aceto, si adatta a vivande delicate come pesci, crostacei o verdure di gusto non accentuato. Il succo di limone ha la capacità di ‘cuocere’ le carni, ammorbidendone le fibre e rendendole più digeribili.
· La scorza grattugiata del limone conferisce un aroma gradevole a dolci, gelati, paste frolle e lievitate, creme, carni e salse (grattugiarne solo la parte gialla e non quella bianca che è amara).
· Per evitare che i carciofi puliti anneriscano, immergeteli in acqua acidulata con succo di limone.
· Aggiungete una fettina di scorza di limone al caffè (secondo la tradizione popolare, aiuta la digestione di un pasto ‘pesante’).
· Per eliminare l’odore del cavolfiore, durante la bollitura, mettete mezzo limone nell’acqua di cottura.
· Nella preparazione delle marmellate, durante la cottura della frutta, aggiungete succo di limone. Impedisce che le marmellate inacidiscono (nonostante il limone abbia un sapore acidulo).
Autore: Giancarlo Fornei / Fonte: cucinanaturale.blogspot.com

giovedì 19 gennaio 2012

"L'ordine criminale del mondo"


fonte: http://vedosentoeparlo-bacab.blogspot.com

"L'ordine criminale del mondo": intervista a Eduardo Galeano

Eduardo Galeano è un giornalista, scrittore e saggista uruguaiano. È una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana.

I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia, sebbene l'autore stesso non si riconosca quale storico.

In questa intervista Galeano illustra alcuni meccanismi malati della società contemporanea, schiava di una dittatura invisibile, impercettibilmente oppressiva e prepotente, che attraverso l'utilizzo strumentale di ogni forma di paura e terrore, paralizza e arresta la libertà di ogni essere umano, privandolo di qualsivolglia speranza di cambiamento interiore ed esteriore.





mercoledì 18 gennaio 2012

The Principle Gang, favole che aiutano a crescere

Cari amici come sapete sono un illustratore , solitamente non parlo del mio lavoro nel blog  ma oggi vorrei raccontarvi di un progetto che io ed Elena stiamo portando avanti da un po' di tempo.
P.G THE PRINCIPLE GANG: una divertente serie di libri per bambini.
Gli autori sono un dottore americano e sua moglie ( Dan e Bli Dugi), esperti in psicologia infantile, che hanno scritto questi libri per sensibilizzare i piu' piccoli ai principi di : famiglia, comunita' e pace, che sono il filo conduttore di ogni storia.
Sempre con P.G stiamo iniziando una campagna contro il Bullismo ( NO Bullies Allowed) nelle scuole americane, chissa' se prossimamente non varcheremo l'oceano e svilupperemo un'iniziativa simile anche in Europa......

E' importante Veniteci a trovare www.theprinciplegang.com e diffondete!

Vi lascio anche un breve video e la locandina della campagna anti bullismo!
Fateci pubblicita' mi raccomando!  : )
Vi Ringrazio a presto!


lunedì 16 gennaio 2012

Gli Hunza, la popolazione più longeva al mondo


FONTE:http://vedosentoeparlo-bacab.blogspot.com/

Gli Hunza, la popolazione più longeva al mondo

Tempo fa iniziai una ricerca sul popolo più longevo al mondo, gliHunza, e scoprii dati molto interessanti. Questa popolazione non solo vive in media 130-140 anni ma non conosce neppure le nostre tanto temute patologie degenerative, il cancro, le malattie del sistema nervoso, ecc..

Vivono al confine nord del Pakistan all’interno di una valle sulla catena Himalayana e sono la popolazione in assoluto più longeva della terra.

La nostra èlite medica si vanta di tenere in vita i nostri anziani fino agli 80 anni e oltre. Ebbene, gliHunza, senza ricorrere ai prodigi della nostra scienza mendica, a cento anni sono vivi, incredibilmente attivi, lavorano ancora nei campi e curano i loro figli con estrema vivacità e vitalità. Le donne Hunza sono ancora prolifiche anche oltre i novant’anni. Chiaramente per riuscire a concepire a tale età, il loro fisico è ancora piuttosto giovanile e non ha nulla a che vedere con le nostre novantenni.

Gli strumenti indiscutibilmente più utili alla loro longevità paiono essere il lungo digiuno a cui sono sottoposti ogni anno, l’alimentazione vegetariana e l’acqua alcalina presente nelle loro terre.

- Digiuno e prodotti vegetali -

Gli Hunza vivono infatti dei frutti della natura e soffrono anche un lungo periodo di carestia nei mesi invernali. Adottano forzatamente quello che i naturopati definiscono “digiuno terapeutico”. L’altopiano su cui vivono, in Pakistan, è un luogo in gran parte inospitale e non dà raccolto sufficiente per alimentare i 10.000 abitanti Hunza per tutto l’anno.

Coltivano orzo, frumento, miglio, grano saraceno e verdura da orto: pomodori, cavoli, spinaci, rape, piselli e hanno numerosi alberi di noci e albicocche, ciliegie, more, pesche, pere e melograni. Fino a marzo però, quando matura l’orzo, digiunano anche per settimane intere (fino a due mesi in semi digiuno) per poter razionare i pochi viveri rimasti in attesa del primo raccolto.

Il bello è che questa “bizzarra” consuetudine, che secondo vecchi concetti di nutrizionismo porterebbe a debolezza, morte e distruzione, al contrario nel corso degli anni ha prodotto nella popolazione straordinarie capacità di vigore. Un Hunza può camminare tranquillamente per 200 km a passo spedito senza mai fermarsi. Le forti doti di resistenza sono conosciute in tutto l’oriente, tanto che nelle spedizioni Himalayane, sono assoldati come portatori.

- Il digiuno nel mondo animale -

Anche in molti animali il digiuno è una cosa normale per la sopravvivenza, nei periodi di carenza di prede. In autunno stambecchi,camosci cervi mangiano molto di più per accumulare grasso per l’inverno, che a causa dell’altitudine dove vivono, non permette l’approvvigionamento di cibo sufficiente. Il bello è che i violenti scontri che i cervi hanno tra loro per l’accoppiamento e la successiva fecondazione avvengono proprio in pieno inverno, quindi praticamente a digiuno, che non compromette, anzi enfatizza le loro energie.

Gli uccelli migratori mangiano a fine estate più del fabbisogno e quando partono verso i luoghi più caldi sono talmente grassi da pesare il doppio del normale. Ma durante la migrazione, che può arrivare anche a 5000 km, non si fermano mai e a fine corsa il loro perso ritorna normale.

lupi cacciano per giorni, ma poi possono restare per settimane senza mangiare e nello stesso tempo percorrono grandi distanze per procacciare altro cibo, vivendo con il solo grasso corporeo come del resto quasi tutti i predatori.

Anche i pesci digiunano, come per esempio il salmone, che nella sua famosa risalita del fiume non ingerisce nulla, nemmeno nel successivo periodo della posa delle uova.

In sostanza il digiuno è una condizione che non è nata da 10.000 anni, ma da milioni di anni della storia stessa dell’uomo e degli animali, ed è per questo che apporta molti benefici.

- Acqua alcalina -

L’ultimo elemento fondamentale per la forza, e la longevità di questo popolo fu la composizione dell’acqua. Dopo diversi studi emerse che l’acqua degliHunza possedeva elevato pH(acqua alcalina), con notevole potere antiossidante ed elevato contenuto di minerali colloidali.

Effettivamente come sperimentatore e ricercatore indipendente devo dire che digiunare con acqua alcalina è molto più semplice che digiunare con acqua di rubinetto o imbottigliata. L’acidosi metabolica innescata dal digiuno prolungato viene infatti compensata e il ph rimane più stabile.

Per quanto riguarda l’alimentazione ho già spiegato che l’unico frutto a mantenere il ph umano stabile è la mela rossanel digiuno invece ci si può aiutare bevendo acqua alcalina, acqua con argilla verde ventilata, o facendo lavaggi interni/esterni con acqua e sale integrale.

Oggi il territorio degli Huntza è stato intaccato dalla società “evoluta” e anche lì sono arrivati cibi spazzatura, farina 0 impoverita, zucchero bianco, sale sbiancato chimicamente, ecc… e con loro le prime carie, le prime problematiche cardiovascolari, i primi problemi reumatici che l’Occidente evoluto conosce bene. La stragrande maggioranza di loro fortunatamente è riuscita a scampare da questo inquinamento “evolutivo” evitando ogni forma di contagio con usanze e abitudini che percepiscono ad istinto come innaturali e dannose.

- Conclusioni -

Ragioniamo con calma e chiediamoci se hanno senso le classiche chiacchiere da bar che sentiamo comunemente: “Aveva 80 anni, per lo meno ha vissuto a lungo e ora ha smesso di soffrire”… “Ormai ho 35 anni, mi devo sbrigare se voglio avere un bambino”… “Ho superato i 40 anni, devo stare attento a non esagerare con l’attività fisica”… “Ho 30 anni, ho le ginocchia a pezzi, dovrò smettere di giocare a pallone” ...“Signora, a 60 anni è normale pensare ad una dentiera”, ecc...

Esiste veramente un orologio biologico incontrovertibile nell’uomo o sono gli stili di vita errati ad accelerare il corso delle lancette?

Hanno senso le ansie di alcune donne che, toccati i 30 anni, iniziano già a temere di non riuscire ad avere figli “in tempo”?

E’ veramente fisiologico avere ad una certa età menopausa, andropausa, osteoporosi, artrosi e demenza senile?

E’ normale lo scatenarsi di così tante patologie senili, cronico-degenerative, o al sistema nervoso?

Ciò che è normale in una società malata potrebbe essere contro natura o senza senso per un popolo consapevole.

sabato 14 gennaio 2012

LENR: concorrenza tra NASA e Andrea Rossi

Il Giornale OnlineSta suscitando diverse reazioni quanto dichiarato dalla NASA tramite questo video  postato sul sito che si occupa delle ricerche tecnologiche effettuate dall’ente spaziale americano.
Dalla voce di Joseph Zawodny arriva la conferma ufficiale che la NASA e’ molto attiva nella ricerca sulla fusione fredda, e si sta dedicando particolarmente allo studio delle LENR (le reazioni nucleari a bassa energia).
Attraverso il video Zawodny (che fa parte di un intero team presso il Langley Research Center) parla dell’utilita’ della fusione fredda in quanto energia pulita in grado di evitare la produzione di rifiuti radioattivi e inquinanti.

L’ufficialita’ di queste dichiarazioni fa supporre che la NASA sia molto avanti con i suoi studi, tanto da ipotizzare nel loro video la creazione di un prodotto molto simile all’E-Cat del nostro Andrea Rossi. E come ha reagito il nostro Ingegnere a questa novita’? Rossi e’ piu’ che mai combattivo, e comunica le sue reazioni attraverso le risposte ai lettori del suo blog sul Journal of Nuclear Physics 

Dalle sue risposte traspare prima di tutto rispetto per un concorrente cosi’ accreditato e temibile, ma anche la certezza che l’E-Cat avra’ la meglio su qualsiasi altra invenzione dovesse sopraggiungere. Senza mezzi termini Rossi sostiene che gli avversari che l’avevano tanto ridicolizzato in passato ora lo stanno copiando. Ma lui non si arrende certo, affermando che non smettera’ mai di credere nella validita’ del suo prodotto e che entro un anno comincera’ la consegna di milioni di pezzi da 50$/kw. Rossi dichiara infine che ‘questa tecnologia deve essere popolare, deve costare pochissimo, deve essere una vera rivoluzione, non un mucchio di chiacchiere teoretiche’.

Chi avra’ la meglio? Rossi osa addirittura un paragone con Davide e Golia…

venerdì 13 gennaio 2012

Documentario sull'arma climatica HAARP trasmesso su una televisione francese


Documentario sull'arma climatica HAARP trasmesso su una televisione francese



Il video è sottotitolato in Italiano, e potete scaricarlo in formato .flv (40 MEga) per diffonderlo ulteriormente.

Da notare come per impedire ad alcuni politici di portare avanti la loro denuncia nei confronti di HAARP vengano usate minacce e false accuse. Se HAARP fosse così innocua come vogliono farci credere, se fosse solo uno strumento di studio della ionosfera, perché dovrebbero succedere certe cose?

La spiegazione più ovvia, per quanto psicologicamente disturbante, è che la guerra ambientale è già cominciata, e gli obiettivi siamo noi, la natura ed ogni essere vivente, come avviene del resto per le scie chimiche.

Vi lascio illink con l'intervista al segretario della difesa Americana del 97

http://www.defense.gov/transcripts/transcript.aspx?transcriptid=674

dove dice testuali parole:

Others are engaging even in an eco- type of terrorism whereby they can alter the climate, set off earthquakes, volcanoes remotely through the use of electromagnetic waves.
In poche parole accusano i terroristi di cercare di utilizzare questa tecnologia per attacare gli USA....siamo alle solite accusano terzi per coprire i loro misfatti.

giovedì 12 gennaio 2012

Chi controlla le agenzie di rating?


Chi controlla le agenzie di rating?Marcello Pamio – 28/11/2011
Nessuno le controlla, sono una manciata a livello mondiale, ma tre fanno il bello e cattivo tempo. 
Declassano intere economie e debiti di paesi sovrani. 
Le agenzie di rating, sono piene di conflitti d’interessi e corresponsabili di una crisi sistemica mondiale.[1] 
Nonostante le dichiarate doti chiaroveggenti, sono state “incapaci” di vedere l’avvicinarsi della crisi americana dei sub-prime nel 2007, prodotti da loro dotati di tripla A, fino al giorno del loro crollo; non sono riuscite a prevedere la crisi del debito sovrano della zona euro, come sottolinea il Fondo Monteario Internazionale, e neppure il fallimento della Lehman Brothers nel 2008.[2] 
Fino all’ultimo non si accorsero di nulla, come mai? Sviste? Incapacità professionale? O strategie mirate? 
Per dare una risposta, è necessario osservare chi le controlla. 
Verranno analizzate in proporzione alla quota di mercato del settore rating.
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFtfhyqRiKptcv5uURERjPYchszDGHWVjgHx5_aGo-5zJwam153pGvHrLdiJrSs-HK20B7M1AIKtXrcUa9RctNPgaK95ECrDjQjGxXnVHk2fhhtvBuN9E70S-TBkWdfVp0y_pBmhtur-M/s1600/moodys+logo+1.jpgMoody’s Corporation Fondata nel 1909 è  presente in 26 paesi e ha circa 4500 impiegati. 
Rappresenta il 40% della quota di mercato del settore rating 
La sede principale si trova a New York, nella Sixt Avenue. 
I proprietari di Moody’s sono:

-          Berckshire Hathaway Inc. (Warren E. Buffet): 12,80%
-          Capital World Investors: 12,60%
-          The Vanguard Group Inc. (5,02%)
-          Price (T. Rowe) Associates Inc. : 5,95%
-          BlackRock Fund Advisors (3,68%)
-          State Street Global Advisors (3,24%)
-          Decine di altri investitori
Arnold: The Rothschilds' Man in CaliforniaIl 24 settembre 2002 un elicottero è atterrato sul prato di Waddedson Manor nella proprietà nel Buckinghamshire, in Inghilterra.Dall'elicottero sono scesi Warren Buffet (a sinistra), ufficialmente il secondo uomo più ricco del mondoin realtà un giocatore dibasso rango e Arnold Schwarzeneggera quel tempo candidato Governatore della California. Il patron di casa era nientepopodimenoche Nataniel Charles Jacob Rothschild (a destra), erede della dinastia europea di fantamiliardari e uno degli uomini più influenti e potenti del mondo. 
Warren Buffet è infatti uno dei tanti agenti Rothschild.


http://a.mytrend.it/irs/-0001/11/352510/o.58327.jpgStandard & Poor’s Fondata nel 1860 è presente in 23 paesi e impiega circa 10.000 persone. 
Rappresenta il 39% della quota di mercato del settore rating. 
La sua sede principale si trova a New York. 
La proprietà è di McGraw-Hill Companies Inc., il colosso delle comunicazioni, dell’editoria e costruzioni, presente in quasi tutti i settori economici. 
Il presidente di McGraw-Hill è Harold McGraw III, membro del Board of Directors della United Technologies (multinazionale statunitense dell’aviazione e armamenti) e membro del Committee on Directors Affairs della Conoco Phillips (colosso del petrolio ed energia).
Gli azionisti della McGraw-Hill sono[3]:
-          Capital World Investors (10,26%),
-          The Vanguard Group Inc(4,58%),  
-          BlackRock Fund Advisors (4,47%),
-          State Street Global Advisors (4,25%),
-          Oppenheimer Funds Inc. (4,04%),
-          JANA Partners LLC (3,48%),
-          e decine di altri investitori.
Al primo posto tra gli azionisti di McGraw-Hill, figura il Capital World Investors: una delle più grandi società di gestione del risparmio U.S.A.[4]
Oggi Capital è il primo azionista di McGraw Hill (il gruppo che controlla Standard & Poor's) e nello stesso tempo è anche il primo socio della concorrenteMoody's.[5] 
Un altro affezionato alle agenzie di rating è il fondo americano: State Street Corp
State Street infatti è il secondo azionista di McGraw Hill/Standard & Poor’s e il settimo di Moody's.
Gli azionisti di State Street Corporation sono:
-          Barclays Plc,
-          Citigroup Inc.,
-          General Electric Co.,
-          Invesco International Ltd.,
-          Northern Trust Corp.,
-          Putnam LLC,
-          Vanguard Group,
Lo stesso dicasi per l’altro fondo USA, BlackRock: è l'undicesimo socio di Moody's e il sesto della concorrente. 
Gli azionisti attuali di BlackRock Financial Management Inc. sono: Merrill Lynch & Co. (49,8%) e P.N.C. Financial Services Group Inc. 
La banca d’investimento Merrill Lynch nel settembre 2008, dopo la crisi finanziaria e un periodo di forti perdite è stata acquistata dalla Bank of America, i cui azionisti sono: Barclays Plc., FMR Corporation, State Street Corporation, Axa, Putnam LLC, Vanguard Group, Capital Research & Management Inc., e pochi altri.
Continuando a spulciare, si ritrovano sempre e solo gli stessi nomi, gli stessi azionisti che da una parte e dall’altra controllano i gruppi bancari o i fondi d’investimento che a loro volta controllano le agenzie di rating. 
Non è strano quindi che a Lisbona la Procura ha aperto un'inchiesta dopo aver ricevuto una denuncia da alcuni professori che puntano il dito proprio sul fatto che i principali azionisti di Moody's e Standard & Poor's siano gli stessi grandi fondi americani.
In pratica i grandi fondi USA sono da un lato gli investitori che utilizzano i rating per decidere quali obbligazioni comprare, e dall'altro sono anche i "padroni" delle agenzie che stilano le pagelle.[6] Non male come conflitto d’interesse. 
Ma tale conflitto è ancora più occulto e gravoso se pensiamo che oggi pochissime famiglie, come per esempio i Rothschild, sono in grado di controllare tutto quanto attraverso agenzie, società e agenti.
Banchieri/filantropi/agenti come Warren Buffet e George Soros, tanto per citare i più famosi, che servono la causa speculando a destra e a manca con i loro fondi miliardari. 
La strategia è sempre la stessa: Problema-Reazione-Soluzione. 
Accendono la miccia e scatenano le guerre nei vari paesi, per distruggere tutto quello che si può distruggere, per poi ricostruire, guadagnandoci sopra. 
Declassano i debiti nazionali, per poi specularci sopra e alla fine comprare le aziende e società importanti con gli spiccioli.
Ecco quello che è successo in Italia. 
Nel mese di agosto 1992, Standard & Poor’s declassa il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo di origine ungheRere George Soros, specula sterlina contro lira. 
Risultato? Svalutazione del 30% della lira, uscita dallo S.M.E. (mercato europeo). 
In questa maniera i capitali anglo-statunitensi che sono arrivati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati, aziende e società importanti per l’intera Italia: Iri, Enel, Ina,  Eni, Cirio, ecc.
Il declassamento del debito italiano da parte di Standard & Poor’s, è stata la testa di ariete che ha permesso la speculazione spietata e criminale.
Questo è il modo in cui vengono usate le Agenzie di Rating, tutte controllate dai soliti noti.
http://vibeghana.com/wp-content/uploads/2010/09/Fitch-ratings.jpgFitch Ratings Fondata nel 1913 è presente in 51 paesi e occupa circa 2000 persone. Rappresenta il 16% della quota di mercato del settore rating 
Le sedi principali si trovano a New York e Londra. 
E’ di proprietà di Fitch Group, i cui azionisti sono: la francese Fimalac (60%), Hearst Corporation (40%)