lunedì 19 dicembre 2011

Lezioni Ecuadoriane: se il debito è illegittimo non si paga


Lezioni Ecuadoriane: se il debito è illegittimo non si pagadi Andrea Degl'Innocenti - 2 Dicembre 2011 - tratto da http://www.ilcambiamento.it
Come accaduto in Islanda, anche in Ecuador il popolo, guidato dal presidente Rafael Correa, si è rifiutato di pagare il debito. Una commissione appositamente istituita l'ha dichiarato illegittimo in quanto si trattava di un prestito che faceva gli interessi esclusivi di banche e multinazionali e non del paese che avrebbe dovuto aiutare. Un'altra lezione di cui tenere conto.
In Ecuador, come in Islanda, ci si è rifiutati di pagare un debito contratto in maniera ingiusta
Parliamo di vulcani. E di eruzioni. Tempo fa, in Islanda, l'impronunciabile vulcano Eyjafjallajökull sbuffava nubi di ceneri bianche mandando in tilt i collegamenti aerei di mezzo mondo; allo stesso tempo il popolo islandese decideva di sollevarsi contro i poteri forti della finanza globale. Nell'altro emisfero, in Ecuador, da qualche anno si è risvegliato il potente Tungurahua - appena più facile da pronunciare, ma neanche poi tanto – proprio nel periodo in cui il presidente Rafael Correa dichiarava il debito estero che gravava sulle spalle dei suoi cittadini “illegittimo ed illegale”.
In una sinergia quasi sovrannaturale, sembra che la natura e gli esseri umani si destino all'unisono, in varie parti del mondo, in un moto di ribellione verso i propri oppressori. Che a ben vedere, per l'una e per gli altri, sono i medesimi. Quell'elite finanziaria che controlla l'economia globale, possiede corporazioni e multinazionali, controlla le banche e gestisce i mercati, è responsabile da un lato dei maggiori crimini ambientali: emissioni nocive, fallimento dei vertici internazionali sul clima, deforestazione, disastri petrolieri; dall'altro della schiavitù dei popoli, oppressi da debiti immensi, privati dei propri diritti e della sovranità nazionale.
Dunque è curioso vederli sbottare all'unisono, quasi che vulcani ed esseri umani siano due diversi strumenti nelle mani di un unico potente flusso vitale. Ma accantoniamo la retorica e andiamo a vedere cosa è successo. Dell'Islanda, e di come il popolo si sia ribellato ai poteri forti internazionali e abbia dato vita ad un percorso di democrazia partecipata, vi abbiamo già parlato tempo addietro. Occupiamoci dell'Ecuador.
Qui è accaduto che il paese si ritrovava schiacciato, da una trentina d'anni circa, da un debito pubblico enorme. Nel 1983, infatti, lo Stato si era fatto carico, di fronte ai creditori, del debito estero contratto da privati, per un totale di 1371 milioni di dollari, ai tempi una cifra notevole.
Talmente notevole che nei successivi sei anni il paese non fu in grado di pagarla. Invece essa crebbe fino a raggiungere la soglia di 7 miliardi.
Ora, i creditori erano principalmente istituti di credito statunitensi; nel contratto stipulato con il governo dell'Ecuador esisteva una clausola che prevedeva che dopo sei anni il debito cadesse in prescrizione. Ma il 9 dicembre 1988, a New York, in un atto unilaterale, venne abolita la prescrizione della totalità del debito. In pratica, gli Stati Uniti decisero che, a dispetto di ogni accordo preso in precedenza e senza consultare l'altra parte, l'Ecuador avrebbe pagato ugualmente tutto il debito, che intanto continuava a crescere. Nessun membro del congresso ecuadoregno si oppose alla risoluzione, che gli organismi statali nascosero persino alla popolazione.
Poco tempo dopo, sempre dagli Stati Uniti arrivò la seguente proposta: che il debito estero fosse scambiato con l'acquisto dei cosiddetti Buoni Brady. Nicholas Brady era ai tempi, siamo nel 1992, Segretario del Tesoro americano, e stava attuando il Piano Brady, che interveniva sul debito di molti paesi latinoamericani ristrutturandolo attraverso la vendita di nuovi bond e obbligazioni. Molti paesi accettarono l'offerta, che consisteva di fatto nel pagare il proprio debito contraendone un altro, sul quale sarebbero maturati nuovi interessi. Anche l'Ecuador accettò.
Le condizioni imposte da questo nuovo debito furono decisamente pesanti. Fra il 1992 ed il 1993 molte delle compagnie statali venero privatizzate. In particolar modo si stabilì che sarebbero state le risorse di metano e di petrolio a dover garantire il debito.
Alejandro Olmos Gaona, storico ed investigatore ecuadoregno, ha dichiarato di aver personalmente trovato sia nel ministero dell'economia argentino che in quello ecuadoriano tre lettere: una da parte del Fondo Monetario Internazionale diretta alla comunità finanziaria, ovvero a tutte le banche; un'altra della Banca Mondiale; una terza della Banca Interamericana dello Sviluppo (BID). Cosa chiedevano? Di appoggiare il governo argentino di Carlos Menem, che si era impegnato a privatizzare il sistema pensionistico, a cambiare le leggi sul lavoro, a riformare lo stato e privatizzare tutte le imprese pubbliche, specialmente quelle riguardanti il petrolio.
Nell'accettare il Piano Brady, l'Ecuador si impegnava a rispettare una serie di clausole molto articolate e piuttosto confuse. Ve n'era una, ad esempio, che fissava i termini ed i tempi per i reclami. L'Ecuador avrebbe potuto reclamare qualsiasi tipo di controversia legata al contratto a partire dal 21° anno dopo la morte dell'ultimo membro della famiglia Kennedy. Una clausola che suonava come una vera e propria beffa, volta ad impedire qualsiasi tipo di reclamo futuro da parte del paese.
Passiamo al 2000. I buoni Brady vengono sostituiti con i buoni Global, che aggiungono alle vecchie condizioni nuove misure di austerità e privatizzazioni, sotto pressione di alcune banche. I nomi? JP Morgan, Citibank, Chase Manhattan Bank, Lloyds Bank, Loeb Roades, E.F. Hutton. Il contratto viene stipulato dallo studio legale Milbank.Lo studio Milbank – il cui nome steso è Milbank, Tweed, Hadley & McLoy - ha fra i propri clienti, guarda caso, JP Morgan e Chase Manhattan Bank, e ha curato negli anni la maggior parte dei contratti sul debito stipulati dai paesi dell'America Latina. Ogni singolo contratto dell'Ecuador è uscito da quelle stanze. Fra i suoi avvocati più brillanti sono annoverati John McLoy, primo presidente della Banca Mondiale, William H. Webster, ex-direttore dell'Fbi e della Cia e giudice della corte dello Stato di New York.
I contratti venivano stipulati con gli avvocati dell'Ecuador negli Stati Uniti: Cleary, Gottlieb, Steen e Hamilton, uno studio fantoccio che si limitava a ratificare quanto già deciso senza mai sollevare contestazioni. 
La situazione è proseguita, uguale, fino al 2008. Poi qualcosa è cambiato. L'Ecuador si trovava allora in una situazione particolarmente difficile, con un debito gonfiatosi fino a raggiungere gli 11 miliardi di dollari, decisamente troppo per un'economia relativamente povera. Il presidente socialista Rafael Correa, in carica dal Gennaio 2007, prese allora la grande decisione.
“L'Ecuador non pagherà il proprio debito estero, in quanto è stato contratto in maniera illegittima”, dichiarò davanti al mondo intero. Come poteva fare un'affermazione così forte? 
Perché nel frattempo egli aveva istituito una commissione d'inchiesta che srotolasse il bandolo della matassa del debito, che negli anni era andato crescendo e ingarbugliandosi sempre più. 
Dalla relazione di tale commissione sono emerse tutte le alterne vicende che hanno portato alla creazione e alla crescita del debito – le stesse di cui vi abbiamo parlato sopra. Ed una serie di dati interessanti. 
È emerso, ad esempio, che oltre l'80% del debito è servito a re-finanziare il debito stesso, mentre solo il 20% è stato  destinato a progetti di sviluppo. Si è reso così lampante che il sistema dell'indebitamento è un modo per fare gli interessi di banche e multinazionali, non certo dei paesi che lo subiscono. La Commissione è quindi giunta alla conclusione che il debito estero dell'Ecuador è illegittimo e dunque non verrà pagato.
Da allora, potendo utilizzare le proprie risorse per la crescita sociale e non più per il pagamento del debito, l'Ecuador è andato incontro ad uno sviluppo senza precedenti; la popolazione sotto la soglia di povertà è diminuita di quasi il 15 per cento.
Nell'ottobre 2010 il presidente Correa è riuscito a scampare ad un colpo di stato militare grazie all'incredibile sostegno di cui gode da parte della popolazione. Da dentro l'ospedale in cui era stato rinchiuso dichiarava: “Il presidente sta governando la nazione da questo ospedale, da sequestrato. Da qui io esco o come presidente, o come cadavere, ma non mi farete perdere la mia dignità”.
Dall'Ecuador, come dall'Islanda, ci arriva un messaggio di speranza. Il ricatto del debito, utilizzato dai poteri forti della finanza globale per imporre misure drastiche e impopolari - depredare così intere nazioni - può essere interrotto. Dell'enorme debito che grava sul mondo intero, solo una piccolissima parte è in mano a piccoli risparmiatori, cittadine e cittadini. La stragrande maggioranza appartiene ad enormi gruppi finanziari privati, che lo usano per alimentare e gonfiare all'infinito questo meccanismo suicida. In Ecuador hanno deciso che a questo debito, ingiusto, è giusto ribellarsi.

venerdì 16 dicembre 2011

The shock doctrine


Basato sul libro di Naomi Klein e regia di M. Winterbottom, il documentario spiega i principali eventi della storia moderna, che generati da dittature, guerre, crisi sociali ed economiche, disastri naturali, hanno agevolato l'imposizione del "Libero mercato" in tutto il mondo. Basato sulle politiche economiche e impopolari di F. Von Hayek(Società del Monte Pellegrino e Bilderberg) e del suo discepolo Milton Friedman, il sistema neo-liberale del libero mercato ha liberato l'avidità nel mondo, grazie alla deregolamentazione e alla privatizzazione. Questo è un documentario che non potete perdere, in quanto fotografia degli ultimi anni e della situazione sociale mondiale attuale e manuale storico per un possibile cambiamento o un eventuale resistenza.



The Shock Doctrine from Nusquam on Vimeo.

domenica 11 dicembre 2011

E' ora di toccare gli intoccabili!


Ma è mai possibile che nessuno, dico nessuno, metta mai in discussione le spese in armamenti? 
Pare un dogma di fede, non se ne può neppure discutere. 
E infatti nessun partito ne ha fatto cenno, di fronte ad una finanziaria che calpesta i diritti di tutti e sacrifica i beni comuni pur di salvaguadare i privilegi di pochi potenti intoccabili. 
Solo il Movimento Nonviolento, la Rete Disarmo, la campagna Sbilanciamoci e la Tavola della pace, con padre Alex Zanotelli lo hanno denunciato con il coraggio e la lucidità che li contraddistinguono! 
La lobby delle armi, evidentemente, deve essere davvero convincente se riesce ogni volta a scomparire al momento opportuno come nessun bambino al mondo riesce a fare giocando a nascondino.
E così, in un momento di grandissima difficoltà per milioni di persone, si può valutare di tagliare qualunque cosa: sanità, istruzione, diritti dei lavoratori, tutele di base ai disabili, tutto... fuorché mettere in discussione gli enormi investimenti in armi. 
Come Ecologisti e Civici noi abbiamo scelto di non tacere su questo punto decisivo e qualche giorno fa a Piazza Montecitorio abbiamo presentato una contromanovra tutta incentrata sul disarmo, sui tagli agli sprechi e alle grandi opere inutili. 
Chiedo a tutti voi di diffondere queste informazioni a tutti i vostri contatti e con ogni canale possibile!
ELENCO DELLE SPESE PER ARMAMENTI DA TAGLIARE:
• CACCIA F-35. L’Italia ha una commessa di 15 MILIARDI DI EURO per l’acquisto dagli Stati Uniti d’America di 135 caccia F-35 (costo unitario ben 124 milioni di euro!)
• EUROFIGHTER. L’Ultima trance del programma (già spesi 13 miliardi di euro) per il caccia Eurofighter costerà all’Italia 5 MILIARDI DI EURO.
• AEREI SENZA PILOTI: Il nostro governo intende acquistarne 8. Costo complessivo 1,3 MILIARDI DI EURO.
• ELICOTTERI. L’Italia sta acquistando 100 nuovi elicotteri militari NH-90: costo complessivo 4 MILIARDI DI EURO
• NAVI DA GUERRA. L’Italia ha acquistato 10 fregate ‘FREMM’ costo complessivo 5 MILIARDI DI EURO
• SOMMERGIBILI. Il nostro paese sta acquistando 2 sommergibili militari: costo 1 MILIARDO DI EURO.
• SISTEMI DIGITALI PER L’ESERCITO: Il progetto «Forza Nec» serve a dotare le forze di terra e da sbarco di un sistema di digitalizzazione. Solo la progettazione in atto costa 650 milioni. La stima di spesa complessiva è intorno a 12 MILIARDI DI EURO.
Solo con la scelta di tagliare i nuovi programmi per l’acquisto di armamenti si potrebbe arrivare ad un risparmio di spesa di circa 43,3 MILIARDI DI EURO. Quasi il doppio della cifra che il governo intende prelevare operando un vero e proprio DISASTRO SOCIALE e riducendo drasticamente il potere di acquisto delle famiglie a reddito medio basso, i servizi sociali e usando gli enti locali come un bancomat per il Ministero dell’Economia.
Ma non basta perchè a queste misure si aggiungono altre proposte per tagliare la SPESA pubblica e gli SPRECHI senza tagliare il benessere dei cittadini.
• SCUDO FISCALE: Portando l’aliquota dello scudo fiscale al 20% si possono recuperare altri 7 MILIARDI DI EURO.
• OPERE INUTILI: Tagliando le opere inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina, si possono risparmiare 8 MILIARDI DI EURO.
• OPEN SOURCE: Utilizzando software non proprietario nella Pubblica Amministrazione si possono risparmiare circa 400 euro per ogni computer: Complessivamente per tutta la PA si arriva a 3 MILIARDI DI EURO.
• SPRECHI E COSTI POLITICA: Tagliando il 70% delle ‘auto blu’ e con la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali e dei parlamentari con i relativi vitalizi in tutt’Italia si arriva a risparmiare 7 MILIARDI.
Tagliando opere inutili, facendo pagare il giusto a chi ha evaso il fisco portando capitali all'estero (Scudo Fiscale), riducendo seriamente i costi della politica si possono risparmiare altri 25 MILIARDI DI EURO.   
IL TOTALE E' SCONVOLGENTE: Con 68,3 MILIARDI non solo si potrebbero rimettere in sesto i conti pubblici senza sforbiciare i redditi delle classi medio- basse ma avremmo a disposizione ingenti risorse per rilanciare la nostra economia puntando sulla green economy (rinnovabili, efficienza, bonifiche, dissesto idrogeologico, mobilità pubblica), sulla ricerca sull’innovazione e sulla qualità dei servizi e della vita.
Basti pensare che con il costo di un solo cacciabombardiere F-35 (124 milioni di euro) si possono realizzare 183 asili nido. Sarebbe praticamente risolto il problema delle liste d’attesa degli asili nido a Roma.
La gente deve sapere!!! Anche il diritto ad un'informazione corretta è un bene comune da difendere.

lunedì 5 dicembre 2011


Risveglio Islandese

Sono tornati a percuotere il ferro dei bidoni, nella nordica Islanda, dove una seconda rivoluzione è dovuta ripartire.


 

Il reportage completo su E- il mensile di dicembre. Di Nicola Sessa, regia e montaggio Claudia Pozzoli.



Visto su: Eliotropo


Cancro: l'ipotesi fungina

Il capitolo su Tullio Simoncini estratto dal film di Massimo Mazzucco "Cancro le cure proibite" - racconta la controversa vicenda di Tullio Simoncini, e descrive la sua teoria sul cancro che sta alla base della terapia con il bicarbonato di sodio. Sul sito curenaturalicancro.org trovate le informazioni complete su Tullio Simoncini, oltre a diverse testimonianze di pazienti che hanno deciso di ricorrere alla sua terapia. In molti casi si tratta di persone abbandonate al proprio destino dall'oncologia ufficiale, che ormai li aveva definiti "incurabili". Il filmato che segue ha uno scopo puramente informativo, e non scientifico. Non si intende in alcun modo promuovere una qualunque cura a discapito di altre, nè s'intende suggerire che i pazienti debbano abbandonare eventuali terapie in corso a favore di altre.




Segue una serie di interviste ai pazienti che hanno seguito la terapia Simoncini: 


Amelia Parra - Tumore al seno

Sig. Giordano - Tumore alla vescica

Annalisa - Tumore al cervello

Corinna - Tumori multipli

Rod Peterson - Tumore rene - polmone

John Blankenship - Tumore alla prostata

Frances Oman - Rimozione sarcoma

Gennaro Sangermano - Tumore al polmone

Patricia Gordon - Linfoma al palato

Silvia -Tumore all’utero

Gail - Tumore al seno

OBSOLESCENZA PROGRAMMATA: beni progettati per "scadere". Elettrodomestici, apparecchi tecnologici, automobili... ma anche vestiti e utensili. Tutto è progettato per durare il meno possibile, perché il mercato deve essere in continuo movimento. Ma i consumatori cominciano a prendere coscienza e cercano strade alternative (come la decrescita felice proposta da Serge Latouche).

 

Vedete e condividete, scegliete i vostri consumi non in base alle mode ma in base all'utilità e alla sostenibilità. Boicottare in massa una ditta significa costringerla a rivedere le proprie scelte, mutare i propri orizzonti.

Vedete e condividete...

domenica 27 novembre 2011

Si apre in Mali la Conferenza Internazionale "Stop the Land Grab"


Fonte: Sancara *

Si apre oggi 17 novembre 2011  a Nyeleni/Selinguè in Mali, la Prima International Peasant Conference (Conferenza Internazionale degli Agricoltori Rurali) contro il fenomeno del land grabbing. La conferenza è organizzata dal National Coordination of Farming Organizations (CNOP) del Mali e il Movimento Internazionale Via Campesina. La conferenza, purtroppo ignorata dei media internazionali, vuole mettere insieme e far dialogare gli agricoltori rurali affetti dal fenomeno del land grabbing con i ricercatori, le Organizzazioni Non Governative e le figure politiche. Il land grabbing, letteralmente "accaparramento di terre" è quel fenomeno (di cui Sancara ha parlato in passato) in cui gli stati (ricchi) o le multinazionali comprano (o affittano) grandi appezzamenti di terreno nei paesi poveri per produrre derrate alimentari per i loro bisogni interni. Governi scellerati e corrotti vendono per far cassa (spesso nei propri conti personali), ignorando le esigenze e i diritti alla vita delle popolazioni locali e gli agricoltori. Le organizzazioni internazionali, come la FAO, sono incapaci, strette nelle morse della Banca Mondiale e degli stati membri "ricchi" di prendere decisioni coraggiose  atte ad arrestare un fenomeno che sta dilagando.
Sono già 45 i milioni di etteri di terra oggetto di transizione nel mondo (di cui 30 milioni in Africa). Il 70% della popolazione mondiale (l'80% in Africa) ancora è sfamata dall'agricoltura rurale o familiare. Nonostante gli appelli e le lotte, la voce dei contadini resta inascoltata, quando non volutamente oscurata.
L'obiettivo della Conferenza Internazionale, che si chiuderà il 21 novembre, è quella di stabilire, con il supporto delle Organizzazioni non Governative, delle strategie locali, nazionali e internazionali di lotta ad un fenomeno, quello del land grabbing, che rischia di peggiorare di molto, la già difficile vita, di milioni e milioni di individui nel nostro pianeta.
 
Approfondimenti: Land Grabbing, di Stefano Liberti, Minimum Fax, 2011 
Il post sul Land Grabbing da Ilfattoalimentare

giovedì 24 novembre 2011

Governo Monti governo MONTATO!


Siamo nella stessa situazione di quelli che anestetizzati e drogati nella propria casa vengono derubati pure delle mutande.
Il cartello bancario europeo vedi Bce (che tra l'altro e' una societa' per azioni) ha deciso despoticamente... di appioppiarci questa nuova piaga Monti.
Ex consulente bancario nonche' ex BCE e cosa pensate che faccia?che davvero aiuti i poveri cittadini ho che tiri acqua al suo mulino?E come pensare che un piromane possa diventare un vigile del fuco!!!!!!
Chi ancora non crede che le multinazionali, le banche controllino l'economia, la politica e l'informazione a loro piacimento sottoponendoci a qualsiasi tipo di tortura psicofisica...di cosa hanno bisogno per togliersi il prosciutto davanti a gli occhi?
Questa e' l'ennesima azione di forza da parte delle multinazionali per reprimere la liberta' e i diritti dei cittadini.
Siamo qui ad abbassare nuovamente il capo ad un nuovo vecchio padrone, spacciato per il messia salvatore dell'Italia.
Che bella parola....Italia...la vedremo venduta al peggior offerente pezzo a pezzo compresi noi, per pagare debiti che non abbiamo mai fatto, frutto della malafinanza e dei soliti furbetti del quartierino.
E' ora di sganciarci da questi tepistelli...di rifiutare una finta democrazia e lottare per una vera liberta', economica, morale, fisica e spirituale.
E' ora di una rivoluzione cosciente e pacifica.....di smettere di dormire e pensare che sia tutto utopico.
Bisogna incrociare le braccia iniziare a rifiutarsi di pagare bolette, tasse ecc...deve essere un movimento di massa che metta in ginocchio questi quattro truffaldini.
Non c'e' bisogno di manifestazioni in piazza che vengono sempre strumentalizzate ed infuocate da agenti infiltrati e rischiano sempre di sfociare nella violenza.
La violenza e quello che i governi cercano per giustificare un maggior controllo e una militarizzazione dello Stato.
Solo la bonta' puo' spegnere la cattiveria nessuna guerra puo' portar pace.
Abbiamo bisogno d' azione FERMA totale ,in casa, a lavoro, ovunque!rifiutarsi di fare qualsiasi cosa che mantenga al potere la solita CASTA.Vedi esempio Islanda!un esempio reale e ben riuscito di disobbedienza pacifica, civile, per la liberta'.
Tornare ad essere autosufficienti e capaci di ragionare con le nostre teste non con quelle di 4 vecchiardi malati di potere e con smanie di conquista.
Se pensate che sia utopico guardate negli occhi i vostri figlioli, nipoti o in generale i giovani, i bambini....se veremente li amate, cosa volete lasciare loro.....un mondo inquinato,dilaniato dalle guerre, radiattivo sull'orlo del baratro o la possibilita' di vivere in pace e tranquillita' in un mondo sereno dove se mangi una mela non ti deve preoccupare se e' incrociata con un castoro...?
Basta con l'egoismo estremo se amiamo davvero dobbiamo opporci pacificamente affinche' le generazioni future abbiamo ancora diritto alla VITA.
Qui si tratta solo di capire se amiamo o non amiamo chi chiamiamo figli, moglie, marito, padre e madre, fratello, sorella.....perche' se li amiamo davvero non dobbiamo lavorare per farli sopravvivere un altro po' alle torture ma per farle cessare definitivamente queste torture!
Noi non apparteniamo ne agli stati, ne ai governi, ne al datore di lavoro....siamo nati liberi con il diritto alla vita con il DONO della VITA...e come direbbe il Buon Leone Tolstoi :

E questi atti si commettono pubblicamente e nessuno grida agli ingannatori ed agli ingannati:
Riflettete! Sono menzogne, le piu' vili e le piu' perfide che fanno perde non solo i vostri corpi ma anche le vostre ANIME.





martedì 22 novembre 2011

Governi Fantoccio per Italia e Grecia


Fonte: climatrix.org
Sta insediandosi proprio in queste ore il nuovo governo di occupazione, presieduto da Mario Monti, novello Presidente del Consiglio con delega al ministero dell'Economia e composto da 16 ministri, rigorosamente tecnici.
Tutti, Monti compreso, mai eletti dagli italiani e deputati a portare avanti un programma di governo imposto nei dettagli dalla BCE e mai sottoposto al vaglio degli elettori, che a suo tempo votarono i programmi di Berlusconi e Veltroni, di natura profondamente diversa, se non antitetica, rispetto a quello che verrà realizzato nei prossimi mesi.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che non si tratta di un ribaltone, bensì di un'azione estremamente più grave, consistente nell'esautorare completamente il popolo dal diritto di scegliere chi lo governerà e sulla base di quale programma espliciterà il proprio mandato.
In tutta evidenza chiaro non lo è dal momento che i cittadini e le cosidette parti sociali, anzichè trovarsi in strada con il forcone, sono comodamente seduti a guardare la TV o impegnati a tentare di conquistare la benevolenza del nuovo padrone, ragione per cui ci sembra giusto constatare la morte cerebrale intervenuta per asfissia del mito della democrazia.

La lista dei ministri scelti da Monti, che in queste ore sta tenendo banco su giornali e TV, risulta molto oculata ...... e dimostra chiaramente come ci si trovi davanti ad un progetto costruito nel tempo con cura certosina e non certo ad una squadra improvvisata dal professore nel corso dell'ultimo paio di giorni.
Le personalità ed i curriculum sono estremamente rilevanti, così come scientificamente studiata appare la collocazione dei singoli nei vari ministeri.

Ministro della Difesa, nella persona di Giampaolo di Paola, sarà un soldato (ammiraglio) di lungo corso, uomo di spicco della Nato e organizzatore di quasi tutte le missioni di guerra italiane all'estero.

Ministro degli Esteri, nella persona di Giulio Terzi, già ambasciatore a Israele e Washington, sarà un uomo molto vicino all'aministrazione USA, ma anche con lunghe esperienze in seno alla Nato e all'ONU.

Ministro della Giustizia, nella persona di Paola Severino, specializzata nella difesa di personaggi illustri, anche qualora indifendibili, come ad esempio Romano Prodi, Caltagirone e Geronzi, nonché molto vicina agli ambienti dell'università Luiss, sarà un avvocato di grande peso, certo gradito a chiunque perori la "giustiza del portafoglio".

Ministro dell'istruzione, nella persona di Francesco Profumo, sarà un ingegnere molto vicino al PD, ad Unicredit, a Pirelli e al sole 24 Ore.

Ministro degli Interni, nella persona di Anna Maria Cancellieri, sarà un prefetto in pensione che ha vissuto una lunga carriera da commissario straordinario fra l'emilia e la Lombardia.

Ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, nella persona di Corrado Passera, sarà un banchiere fino a ieri ad di Intesa, da sempre vicino a De Benedetti e al gruppo Repubblica.

Ministro per gli Affari Europei, nella persona di Enzo Moavero Milanesi, sarà un giudice già in squadra con Monti presso la UE, ai tempi consigliere dei poco rimpianti governi Amato e Ciampi negli anni 90.

Ministro del Welfare, nella persona di Elsa Fornero, sarà un'economista specializzata nella "riforma" delle pensioni, con carriera in Intesa SanPaolo, già editorialista del sole 24 Ore e moglie di Mario Deaglio, economista ed editorialista della Stampa.

Ministro della Coesione territoriale (che roba è?) nella persona di Fabrizio Barca, sarà un economista che ha saputo spendersi fra il MIT, la Stanford University e la Bocconi.

Ministro della Salute, nella persona di Renato Balduzzi, sarà un giurista esperto in sanità che già lavorò per Rosy Bindi e con il governo Prodi.

Ministro della Cooperazione internazionale, nella persona di Andrea Riccardi, sarà uno storico già fondatore della comunità di Sant'Egidio.

Ministro alle politiche Agricole e forestali, nella persona di Mario Catania, uomo da sempre impegnato a Bruxelles, con carriera inossidabile in grado di sopravvivere eternamente all'alternanza fra Prodi e Berlusconi.

Ministro del Turismo e dello sport, nella persona di Piero Gnudi, sarà un commercialista consigliere di amministrazione di Unicredit e membro dell'Aspen Institute, ex presidente di Enel ed ad di IRI, di RAI holding e di Astaldi.

Ministro dell'Ambiente, nella persona di Corrado Clini, sarà un medico del lavoro, sostenitore del protoccollo di Kyoto e della crescita verde, frequentatore di Harvard e membro dell'Agenzia europea dell'ambiente.

Ministro per i Beni culturali, nella persona di Lorenzo Ornaghi, sarà l'ex Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presidente dell’Agenzia per le Onlus.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sarà l'immarcescibile Antonio Catricalà, fino ad oggi (da tempi immemorabili) garante della concorenza e del mercato.

Curriculum senza dubbio inossadibili, competenza nei singoli campi fuori discussione, conflitti d'interesse con banche, multinazionali, nazioni straniere, chiesa e organizzazioni di vario genere, così tanti da travalicare qualsiasi pudore, ecco dunque la squadra "vincente" di Mario Monti.
Una squadra che al di là di qualsiasi considerazione impone una domanda su tutte. Dal momento che il popolo italiano non ha mai delegato questi 17 "eroi" a governarlo, quale autorità (alle spalle di Napolitano) ha dato loro il potere per farlo? E con quale mandato imporranno le proprie decisioni a chi non li ha scelti e fino a ieri magari neppure li conosceva?
Misteri di una democrazia in stato di decomposizione, dove si può amministrare una banca fino al giorno prima e la mattina successiva salire al governo senza essere stati eletti, per ritrovarsi a legiferare in tema di economia, naturalmente con la massima onestà e per il bene del paese, ma quale paese?

Marco Cedolin

lunedì 21 novembre 2011

Nuove Maserati per la Difesa!


Notizia del 6 novembre fonte: www.fuoritempo.info

Il Ministero della Difesa, guidato dal ministro La Russa, ha appena acquistato 19 Maserati blindate in un momento di crisi economica del nostro Paese che dovrebbe richiedere, soprattutto dai rappresentanti delle istituzioni, ben altro senso di sobrietà.
E' una scelta incomprensibile se si tiene conto delle continue difficoltà nella manutenzione, e addirittura nelle forniture di carburante, che lamentano tutte le strutture del comparto Sicurezza e Difesa dello Stato.
Scelta ancora più difficile da digerire se si pensa che in Parlamento la discussione sulle leggi di Stabilità 2012 e di Bilancio prevede un taglio drastico ai fondi per la cooperazione internazionale del 51%, giungendo al minimo storico di 86 milioni di euro da parte del Ministero degli Affari Esteri per le O.n.g. italiane e i loro progetti in tutto il mondo.
Non si capisce la logica che chiede sacrifici ai cittadini e poi permette che il governo sperperi senza ritegno.

venerdì 18 novembre 2011

Uscire dall'Euro (pienamente d'accordo)

Leggete questo bel articolo a proposito della situazione italiana
e'  un po troppo lungo per postarlo qui, quindi vi lascio il link http://www.disinformazione.it/beni_comuni.htm

e qui sotto una bella analisi  della Dss Ida Magli sulla necessita' di uscire dall 'euro......

fonte www.disinformazione.it
Uscire dall'euro e riprendesi la sovranità monetariaD.ssa Ida Magli - 15/11/2011
Non ci sono altre vie d’uscita alla situazione: uscire dall’euro e riprendersi la sovranità monetaria. Il quadro è ormai chiarissimo agli occhi di tutti: lo scopo dell’alta finanza e dei banchieri che guidano il mondo è quello di averlo totalmente nelle loro mani distruggendo gli Stati nazionali e ogni differenza politica ed economica.
La prima a dover essere distrutta è l’Europa; le fasi che stiamo vivendo ne sono la più chiara testimonianza. Siamo pilotati spietatamente dalla Banca centrale europea verso la nostra fine, sotto le vesti del fallimento finanziario. A poco a poco i banchieri prendono il posto dei politici e la democrazia viene messa a tacere, come è successo in Grecia dove invece del referendum annunciato è stato nominato primo ministro un ex vicepresidente della Bce. In Italia, dopo averla spinta nel baratro del debito con gli attacchi ai nostri titoli, è stato inviato dal nido della Bce, dove è stato arroccato per oltre vent’anni, il signor Mario Monti con l’incarico di liquidare qualsiasi volontà di governo democratico e gli ultimi beni che l’Italia possiede.
Dobbiamo chiedere, dunque, nuove elezioni e presentarci in un partito che unisca, al di fuori di ogni ideologia politica, tutti coloro che vogliono raggiungere questo solo scopo:
uscire dall’euro, denunciando come illegittima, e quindi invalida, la rinuncia alla sovranità monetaria da parte di uno Stato sovrano; ricominciare a battere la moneta “Lira” e riservare l’acquisto dei titoli di Stato esclusivamente ai cittadini italiani.
Tutti i soci degli Italiani Liberi, tutti i loro amici e chiunque condivida questa proposta può mandare la propria firma, una e-mail col proprio nome, o il proprio pensiero all'indirizzo degli Italiani Liberi.

martedì 15 novembre 2011

Misteriose radiazioni nucleari in Europa


Fonte: Altrenews *
Caccia aperta alla sorgente di radiazioni a basso livello rilevata in atmosfera "in tutta Europa" nelle ultime settimane. Tracce di iodio-131, un tipo di radiazioni create durante il funzionamento dei reattori nucleari o nella detonazione di un'arma nucleare, sono stati rilevati già alcune settimane fa dalle autorità austriache e poi due settimane fa dall'Ufficio di Stato per sicurezza nucleare della Repubblica Ceca. L'Agenzia internazionale dell'energia atomica ha rilasciato una dichiarazione che rilevamenti simili erano stati fatti "in altri luoghi in tutta Europa". L'AIEA ha detto che gli attuali livelli di iodio-131 sono troppo bassi per giustificare un rischio per la salute pubblica, ma l'agenzia non sa ancora l'origine della perdita apparente. Considerando che lo iodio-131 ha un decadimento radioattivo di di circa otto giorni, la rilevazione continua significa che si è verificata la perdita per un periodo di diversi giorni almeno e forse è ancora in corso. L'AIEA ha detto che non crede che le radiazioni siano state rilasciate dal disastro nucleare giapponese di Fukushima in marzo e Ufficio di Stato della Repubblica Ceca per la sicurezza nucleare ha detto che è improbabile che siano stati causati da un incidente al nucleo di un impianto nucleare. Una crisi c'è, secondo l'agenzia ceca, che avrebbe rilevato diversi altri isotopi radioattivi, oltre allo iodio-131.
L'AIEA non è stata in grado di determinare da quale paese si emani la radiazione, e funzionari cechi e austriaci hanno detto che è improbabile che i loro paesi possano esserne la fonte. Funzionari austriaci hanno detto in un comunicato che uno studio della dispersione della nube radioattiva indica che è più probabile provenire da qualche parte nel sud-est Europa. In aggiunta alle centrali nucleari, lo iodio-131 è utilizzato in molti ospedali e dai produttori radiofarmaceutici in quanto può essere usato per contribuire a trattare i problemi della tiroide in piccole dosi. Sul suo sito web la US Environmental Protection Agency afferma che:"ovunque il combustibile nucleare esaurito è gestito, c'è la possibilità che lo iodio-131 sfuggirà nell'ambiente".

giovedì 10 novembre 2011

Crisi Economica?Balle!


Per tutti quelli che non hanno paura di sapere, che non hanno paura di capire, che hanno voglia di cambiare consiglio la lettura di questo articolo. il link qui sotto!

http://www.disinformazione.it/caronte_draghi.htm

Illustra semplicimente l'attuale situazione economica ed il perche' di questa fantomatica CRISI..
Viviamo in un mondo completamente assuefatto dalla virtualita' e non ci rendiamo conto che tutto questo e' solo ARIA FRITTA!Il sole continuera' a sorgere, le piante e gli animali a crescere e riprodursi noi a nascere e morire FORSE.....se prenderemo una posizione forte (ma sempre pacifica)contro multinazionali, governi, sistemi bancari, globalizzazione e tutte queste porcherie create a Doc per rincitrullirci e renderci schiavi, CLIENTI in un mercato di Veleni che distrugge tutto cio' che tocca.
Bisognerebbe iniziare a utilizzare il modello Islandese come esempio, rifiutare tasse e debiti pubblici, creare un nuovo sitema politico, trasparente....dove l'uomo politico sia colui che aiuta con creativita', spiritualita' e buonsenso la gestione delle infrastrutture, non un parassita, un mercante di schiavi, la bugia impersonificata.
E' il momento dell'azione intesa come movimento anti economico, anti monetario che ci riporti alla natura, all'umanita'.
I paesi realmente sottosviluppati siamo NOI, Europa e America in testa, coloro che hanno inventato lo schiavismo  globalizzante e lo perpetrano in ogni dove! che hanno dimenticato di essere parte della natura, che hanno reso il nostro piccolo pianeta UNA LASVEGAS di  sintetici consumisti drogati!
NOi stiamo qui a guardare la nostra vita come zombi spettatori di un film horror senza mai decidere di uscire dalla sala e incominciare a vivere all'aria aperta, a trasformarci in uomini!
Tutto cambiera' solo con una completa rivoluzione interna, cambia l'interno e cambiera' l'esterno.
E per cambiare l'interno la prima cosa da fare e incominciare a guardarci allo specchio, a guardarci dentro, a volere il cambiamento ad ammettere che tutto questo sistema e' pazzo, insensato.
A rinunuciare ai gadgets che costringono altri in catene!
Capire che l'uomo e colui o colei che dovrebbe proteggere, custodire e far crescere la NATURA.
Oggi si demonizza il buonismo, l'amore, perche' sono completamente contro ogni regola di mercato, di lavoro, contro tutto cio' che rappresenta il sistema, ma sono quello di cui abbiamo bisogno, piu' dell'ossigeno che respiriamo!
Non puo' esistere un sitema economico giusto perche' si basera' sempre sul profitto= sfruttamento= distruzione=suicidio di massa.
Bisogna riformare completamente la nostra vita, e tornare a inventare.... si.. si.. ad inventare a creare
a far crescere un nuovo modo di vivere.
Siamo fosilizzati da anni allo stesso punto, in barba all'avanzamento tecnologico, non abbiamo mai fatto un passo avanti nell'evoluzione spirituale ed anzi l'abbiamo completamente scissa dalle nostre vite, relegata in un angolino per rispolverarla quando non ci sono altre soluzioni razionali.
E' ora di riesumare la nostra ANIMA dall'armadio dei vestiti vecchi e riportarla li dove e' il suo posto dentro di NOI!
Scusate il Sermone ma quando c'e' vo c'e' VO!

mercoledì 9 novembre 2011

Intervento di fratel Arturo Paoli

L’intervento al convegno giovani della Cittadella di Assisi di fratel Arturo Paoli, teologo della liberazione che dal 1959 vive in America latina accanto ai poveri e agli emarginati. Parole vibranti di indignazione ma anche di grande speranza per il destino del mondo, speranza che nasce dalla capacità di tutti noi di imparare ad "essere ostaggi del volto umano che ci interroga".

giovedì 3 novembre 2011

Test onde radio civili


Se vi siete mai domandati quale sia la capacità del governo americano di controllare le onde radio civili, avrete la vostra risposta il 9 novembre.
In quel giorno, le autorità federali spegneranno tutte le comunicazioni televisive e radio contemporaneamente alle 2:00 PM EST per completare il primo test in assolutodell’Emergency Alert System (EAS).
Questa non è una mera teoria della cospirazione. L’imminente test è pubblicato sul sito delPublic Safety and Homeland Security Bureau. 
Solo il Presidente ha la facoltà di attivare l’EAS a livello nazionale e ha delegato tale autorità al direttore della FEMA. Il test sarà condotto congiuntamente dal Department of Homeland Security (DHS) attraverso la FEMA, dalla Federal Communications Commission (FCC), dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e dal National Weather Service (NWS).
L’EAS nacque nel 1994. 
Il suo precursore, il sistema di trasmissione di emergenza (EBS), venne creato nel 1963. Le emittenti televisive, le radio, le radio satellitari e i fornitori di televisione satellitare, TV via cavo e i fornitori di video di rete fissa sono tutti coinvolti nel sistema.
Si pone quindi una domanda: La prima prova dell’EAS rappresenta veramente un problema ?
Probabilmente no. Almeno, per ora.
Ci sono alcuni preoccupanti fattori, in questo momento convergenti, che, concettualmente, potrebbero attivare un vero e proprio uso del sistema EAS in un futuro non troppo lontano. Un crollo finanziario europeo probabilmente avrebbe ripercussioni catastrofiche sull’economia americana. Quello che oggi viene chiamato movimento “occupy” potrebbe evolvere in diffusi disordini civili. Dalla rete ci si aspetta un imponente attacco da parte di Anonymous (probabilmente a facebook) il 5 novembre – che è anche il giorno di Guy Fawke.
Ora sappiamo che in caso di una grave crisi, il popolo americano sarà avvisato da una sola voce, contemporaneamente, circa una situazione di emergenza. 
Tutti quello che rimane da stabilire è chi avrà il controllo sull’EAS, quando quel giorno arriverà, e quale sarà il loro messaggio

martedì 25 ottobre 2011

Concordia e Armonia

Sto leggendo un bellissimo libro Concordia e Armonia di Ramon Pannikar,
un libro impegnativo ma di rara bellezza e profondita'.
Ne consiglio a tutti la lettura
Politica , religione ed economia vengono analizzate sottolineando l'importanza della biodiversita' umana naturale, vera richezza della Nostra Vita.
Alcuni passi.....
"Dio e' quella sfera infinita il cui il centro e' ovunque e in cui la circonferenza e' in nessun luogo"

"Siamo ridotti cioe' ad atomi che cercano di sopravvivere a scapito di altri.
Se la vita ha senso solo per i vincitori, solo per quelli che "ce la fanno", creiamo allora un inferno artificiale per tutti gli altri, e nessuna "liberazione", "redenzione"o "reincarnazione" potra' salvarli.Il senso della vita di una persona non sta nel diventare capo di una azienda prevalendo sugli altri trecento dipendenti, cosi' come per il popolo del Madagascar non consiste nell'imitare il "modello"America ricca e potente, accetando gli standar materiali occidentali."
Un libro straordinario pieno di parole di cui abbiamo dimenticato il vero significato; e di cui abbiamo disperatamente bisogno, cariche di quell' antica sapienza che apre gli occhi e i cuori.
E alcune parole inventate dallo stesso autore come Ecosofia:
Dal libro:
" Nessun rinnovamento ecologico del mondo sara' possibile finche' consideremo l'"ecologia" soltanto come una scienza "rigorosa", o come un movimento sentimentale.
Il termine ecosofia ci appare piu' adeguato. L'ecosofia considera , infatti, la terra come appartenente al nostro corpo e il  corpo come appartenente al nostro SE'. Sarebbe tuttavia un aberrazione se per "appartenenza" intendessimo una proprieta' privata e individuale.
Ne la terra, ne il corpo, ne il Se' appartengono al mio ego (psicologico)".Noi condividiamo la Parola,
come dicono i Veda e come riecheggia il Vangelo, equiparando il verbo alla vita divina, o identificando la vita con la luce e la luce con Dio."
"La pace con la terra  esclude la vittoria su  di essa, la sua sottomissione o il suo sfruttamento per le nostre esclusive necessita'.Richiede collaborazione, sinergia e nuova consapevolezza.
Dobbiamo avere il coraggio, di questa METANOIA radicale, di un cambiamento non di mentalita', ma di mente, di spirito, che redima gli ultimi seimila anni di esperienza umana, prima di provocare una maggiore catastrofe."


METANOIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


venerdì 21 ottobre 2011

La chiave rubata

IL PERSONAGGIO. Giuseppe Li Rosi è un siciliano che ha scommesso sul recupero e la semina delle antiche “accessioni” di germoplasma di grano duro 
Per amore del pane. L’uomo che salva i semi:
«Questo pane è il mio, è il mio pane chè l’ho fatto fare nel mio panificio. E so che cosa c’è in questo pane, conosco il seme del grano che ho seminato io, il lievito naturale che ho utilizzato io. E so che cosa c’è in questo pane, perché lo debbo dare anche ai miei bambini….».

La denuncia è chiara e oggi è di scottante attualità:
[1]  il mercato delle sementi è in mano alle multinazionali, il problema non è solo negli OGM, il problema è nel mercato occupato dalle grandi imprese sementiere. Altro che biodiversità: un solo grano (il Creso) o i suoi derivati hanno drogato i campi di tutta Europa. Alla qualità, alla bontà, alla salute si è preferita la quantità, la standardizzazione, l’omologazione dei sistemi di produzione. Li Rosi pare uneroe d’altri tempi, si aggira per i suoi campi, tocca il frumento, un frumento che ha una storia antica, un frumento (quel frumento) che pur chinando il capo non ha bisogno di concimi e diserbanti, che resiste oggi come ai tempi dei Siculi, dei Romani, dei Bizantini e degli Arabi al “progresso”.
Non è solo Giuseppe, alcuni produttori lo affiancano in questa battaglia, ma la diffidenza è tanta. Anche i contadini della sua Raddusa sono scettici. Le colture convenzionali garantiscono rendimenti per ettaro doppi rispetto a quelle biologiche. Ma la riflessione si ferma lì, vengono esclusi i costi dell’impatto terribile sull’ambiente, sulla salute dei consumatori, i costi per l’acquisto di sementi certificate, concimi e prodotti chimici, viene soprattutto dimenticata la violenza che si rinnova quotidianamente contro la tradizione di frumenti antichi, contro la storia umana e sociale dell’intera isola. Un costo culturale abnorme.
Giuseppe Li Rosi è un illuso, un don Chisciotte, si potrebbe essere tentati di dire, ma le cose non stanno così. La proposta è reale, seria, fattiva. La qualità di un buon pane, di   una buona pasta, di un buon frumento per quanto possa essere riconosciuta non ha valore se non può tramutarsi in buon cibo. Un pane di grandi peculiarità non ha senso se non può essere mangiato. Per questo nasce un panificio moderno che partendo dal frumento tradizionale e biologico, utilizzando lieviti naturali (criscenti) vuol portare sulle tavole ilpane. Il pane di cui parla Li Rosi è quello che concentra della sua tessitura fitta e compatta secoli di saper fare, caratteristiche di cultivar antiche e mai dimenticate (anche grazie al lavoro lodevole della Stazione di Granicultura di Caltagirone), è un pane che permette a chi mangia di mangiare un pezzo di passato, un pezzo di terra, un pezzo di cultura e chiaramente un pezzo di un avvenire atteso.
Vale in questo caso, in questo più che in altri, il logoro detto:  La terra ci è stata data in prestito dai nostri figli. E consegnare loro un pezzo di pane buono e sano è un ottimo modo per cominciare a restituire il debito.


giovedì 20 ottobre 2011

Malattie mentali?


Italia: 3.000.000 di nuovi malati di mente con il DSM V.
E il Ritalin in USA si prescriverà ai bambini dai 4 anni in poi
La denuncia non è di qualche movimento anti-psichiatrico, ma dal Dott. Allen Frances del coordinatore della task-force del DSM IV, che sta per essere soppiantato dalla nuova edizione, la quale conterrà molte più malattie mentali classificate. Frances (team DSM) "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze dei produttori di droghe illegali". + 40% per i disturbi bipolari, raddoppiate le diagnosi di iperattività infantile. 
Poma (Giù le Mani dai Bambini): "In Italia siamo a rischio con 3 milioni di potenziali nuovi pazienti, non dobbiamo commettere gli errori fatti in USA". 
Costa (psichiatra La Sapienza): "Tra le nuove possibili sindromi, il lutto e la dipendenza da caffè: noi medici e specialisti siamo vittima delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali, attenzione perché è a rischio l'indipendenza della classe medica"
"La semplice tristezza e l’astinenza da caffeina stanno per diventare malattie mentali. La prossima edizione del manuale, il DSM-V, in uscita nel 2013, potrebbe far diagnosticare come malati mentali milioni di persone sane, affette da normalissimi problemi di tristezza o sofferenza". La dichiarazione sarebbe normale se rilasciata da un fervente attivista di un movimento anti-psichiatrico, ma diventa eccezionale se consideriamo che è di un "big-boss" della psichiatria americana, Allen Frances, coordinatore del team di specialisti che ha curato l'edizione attualmente in uso del Manuale Diagnostico per le Malattie Mentali, utilizzato per perfezionare diagnosi da psichiatri di tutto il mondo, la cui 5^ revisione vedrà appunto la luce tra meno di 18 mesi. "Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria inflazione diagnostica - prosegue Frances, che è intervenuto al convegno "Pharmageddon" organizzato presso la Comunità di San Patrignano - e già oggi, ogni anno, il 25% della popolazione statunitense - circa 45 milioni di persone - si vede diagnosticare un disordine mentale, eventualità che sale al 50% degli abitanti se consideriamo le persone anziane. Nel DSM-IV (l'edizione attualmente in uso del Manuale, curata da Frances, ndr) abbiamo cercato di essere il più cauti possibile ma non abbiamo comunque evitato l’aumento delle patologie e la conseguente tendenza all'incremento delle diagnosi, a cause della quale i disordini bipolari sono 'aumentati' del 40% rispetto a quanto avveniva con la precedente edizione del Manuale (il DSM-III, ndr), quelle di autismo sono cresciute del 25%, e quelle di ADHD, la Sindrome da iperattività e deficit di attenzione dei bambini, sono addirittura raddoppiate, mentre gli antipsicotici sono venduti con un giro d’affari di 50 miliardi di dollari all’anno". Quella di Frances è una vera confessione-shock, con anche il sapore di un "j'accuse" verso molti Suoi colleghi: "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze delle persone rispetto ai produttori di droghe illegali. Il problema non è nella malafede dei membri della Commissione del DSM - prosegue lo psichiatra - ma nella loro appartenenza all’élite del settore psichiatrico: non si rendono conto che le loro indicazioni, in mano a medici frettolosi e non sempre competenti e con la pressione irresponsabile delle industrie farmaceutiche, possono portare a gravi abusi. Le nostre attuali conoscenze fra l’altro non ci permettono la prescrizione preventiva degli psicofarmaci, e sarebbe quindi importante che i medici non eseguano le diagnosi con disinvoltura e valorizzino le terapie relazionali rispetto a quelle farmacologiche", ha concluso l'esperto americano.
Sul punto è intervenuto Luca Poma, giornalista e portavoce di "Giù le Mani dai Bambini" (www.giulemanidaibambini.org), il più rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica nel nostro paese: "La situazione è assai preoccupante, perchè come ha dichiarato sul Corriere della Sera il giornalista Mario Pappagallo 'un mondo di pazzi sarebbe un gran bel mercato', dal momento che solo in Italia ci sarebbero almeno 3 milioni di nuovi potenziali 'pazienti', e non pochi tra loro sono in fascia pediatrica.Ci renderemo conto a brevissimo - e a spese della salute nostra e dei nostri bambini - di quanto ciò sia assolutamente vero", ha concluso Poma.
Anche Emilia Costa, decana di psichiatria, già titolare della 1^ Cattedra dell'Università "La Sapienza" di Roma e Primario di Psicofarmacologia all'Umberto I°, era nel panel dei relatori di "Pharmageddon", e ha commentato ironicamente: "Dovrei fare istanza al team di colleghi del DSM V affinché inseriscano una nuova patologia, la "bulimia da diagnosi", perchè questo è quello che sta accadendo in America, con influssi concreti anche in Italia: una sistematica medicalizzazione del disagio ad opera di 'inventori di categorie diagnostiche' che sono tra l'altro in palese conflitto d'interessi. I miei corrispondenti oltreoceano mi dicono che persino un lutto, che è parte della vita di una persona, potrebbe essere diagnosticato come episodio depressivo sul nuovo Manuale, e che tra le patologie che stanno valutando di inserire c'è anche una non meglio precisata 'astinenza da caffeina'. Tutto ciò è folle, noi medici e specialisti siamo vittime delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali: attenzione - ha concluso l'esperta italiana - perché è veramente a rischio l'indipendenza della classe medica".
Intanto, il Wall Street Journal annuncia che l'American Academy of Pediatrics ha stilato le nuove linee guida per la diagnosi della contestata Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (bambini agitati e distratti), che suggeriscono di consigliare la prescrizione di Ritalin (metilfenidato) anche a bambini in età prescolare, fin dai 4 anni. Le linee guida americane sono poi recepite in molti paesi del mondo.
Per media relation: 338/7478239 - portavoce@giulemanidaibambini.org
Luca Yuri Toselli
Coordinatore operativo
Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI" Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO! www.giulemanidaibambini.org - www.donttouchthechildren.org