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venerdì 7 giugno 2013
mercoledì 5 giugno 2013
La super-banchiera conferma: "le banche centrali possiedono e controllano il mondo"
Un ex membro della Banca Mondiale, l’ex Senior Counsel Karen Hudes, dice che il sistema finanziario globale è dominato da un piccolo gruppo di figure corrotte, assetate di potere le quali ruotano attorno alla FED.
Ha anche spiegato che questa rete ha preso il controllo dei mezzi di comunicazione per coprire i suoi crimini. In un’intervista con il New American, la Hudes ha affermato che, quando cercò di portare alla luce i vari problemi della Banca Mondiale, fu licenziata. Ora, grazie ad un gruppo di insider, la Hudes è decisa a denunciare e porre fine alla corruzione.
Ha anche spiegato che questa rete ha preso il controllo dei mezzi di comunicazione per coprire i suoi crimini. In un’intervista con il New American, la Hudes ha affermato che, quando cercò di portare alla luce i vari problemi della Banca Mondiale, fu licenziata. Ora, grazie ad un gruppo di insider, la Hudes è decisa a denunciare e porre fine alla corruzione.
Citando un esplosivo studio svizzero del 2011 pubblicato sulla rivista PLoS ONE riguardo la “rete di controllo corporativo globale”, la Hudes ha sottolineato che un piccolo gruppo di soggetti – per lo più composto da istituzioni finanziarie e in particolare da banche centrali – esercita una massiccia quantità di influenza sull’economia internazionale da dietro le quinte.
“Ciò che sta realmente accadendo è che le risorse mondiali sono controllate da questo gruppo” ha spiegato, aggiungendo che tali “corrotti” hanno anche il controllo sui media.
“Ciò che sta realmente accadendo è che le risorse mondiali sono controllate da questo gruppo” ha spiegato, aggiungendo che tali “corrotti” hanno anche il controllo sui media.
La Hudes, un avvocato che ha trascorso circa due decenni lavorando per il dipartimento legale della Banca Mondiale, ha osservato le macchinazioni della rete da vicino. “Realizzai che ci trovavamo di fronte a ciò che viene chiamato 'la cattura di stato', ovvero quando le istituzioni governative sono cooptate da un gruppo di potere corrotto”, ha detto in un’intervista telefonica al The New American. “I pilastri del governo degli Stati Uniti – alcuni di essi – non funzionano a causa di questa corruzione diffusa”.
Al centro della rete, secondo la Hudes, vi sono 147 istituzioni finanziarie e banche centrali – in particolare la Federal Reserve, che è stata creata dal Congresso, ma è di proprietà di un cartello di banche private. “Questa è la storia di come il sistema finanziario internazionale è stato segretamente truffato, soprattutto da parte delle banche centrali”, ha spiegato.
Al centro della rete, secondo la Hudes, vi sono 147 istituzioni finanziarie e banche centrali – in particolare la Federal Reserve, che è stata creata dal Congresso, ma è di proprietà di un cartello di banche private. “Questa è la storia di come il sistema finanziario internazionale è stato segretamente truffato, soprattutto da parte delle banche centrali”, ha spiegato.
La Fed, in particolare, è al centro della rete e dell’insabbiamento, ha continuato la Hudes, citando una politica e un organo di controllo che include alti funzionari del governo e della FED. I banchieri centrali hanno anche manipolato i prezzi dell’oro, ha aggiunto, facendo eco alle diffuse preoccupazioni del The New American.
La poco conosciuta ma immensamente potente Banca dei Regolamenti Internazionali funge da “club” per questi banchieri centrali privati, ha continuato la Hudes. “Ora, la gente continuerà a voler pagare interessi sui debiti del loro paese quando scopriranno i “giochi di prestigio” fatti da quel gruppo? Non dimentichiamo come si sono arricchiti prendendo i soldi dei contribuenti.”
La poco conosciuta ma immensamente potente Banca dei Regolamenti Internazionali funge da “club” per questi banchieri centrali privati, ha continuato la Hudes. “Ora, la gente continuerà a voler pagare interessi sui debiti del loro paese quando scopriranno i “giochi di prestigio” fatti da quel gruppo? Non dimentichiamo come si sono arricchiti prendendo i soldi dei contribuenti.”
Niente oro a Fort KnoxPer quanto riguarda l’intervento sui prezzi dell’oro, la Hudes ha detto che si trattava di uno sforzo da parte della rete di corrotti e delle loro banche centrali di “non far crollare la carta moneta” – un sospetto condiviso da molti analisti e da molti alti funzionari governativi. L’informatore della Banca Mondiale ha inoltre affermato che, contrariamente alle affermazioni ufficiali, non crede vi sia oro a Fort Knox. Anche i membri del Congresso e i governi stranieri hanno cercato di scoprire se vi fosse un deposito del prezioso minerale, senza però ottenere grossi successi. La Hudes, tuttavia, ritiene che la truffa alla fine verrà smascherata.
Riforma o legge marziale?Mentre i media sono dominati da questa rete di potere, la Hudes ha lavorato con governi stranieri, giornalisti, funzionari degli Stati Uniti, governi statali, e una vasta coalizione di compagni informatori per rendere nota questa truffa.
“Vogliamo ripulire il sistema finanziario, ecco il nostro obiettivo, ma nel frattempo, le persone che non sapevano della truffa la scopriranno” ha detto. “Il sistema finanziario internazionale cambierà …. Le persone sapranno quello che sta succedendo – basta accordi sottobanco. Avremo un nuovo tipo di sistema mediatico se la gente è stufa di essere controllata e dominata.” (Lo dubito fortemente n.d.r.)
Mentre la Hudes sembra molto ottimista, riconosce il fatto che il mondo è in pericolo – negli Stati Uniti, la legge marziale, è ormai alle porte. I prossimi passi saranno cruciali per l’umanità. In base a questo è fondamentale che le persone si informino sull’illegalità, sulla corruzione e le ruberie che avvengono ai massimi livelli. Non fare nulla sarebbe disastroso.
“Vogliamo ripulire il sistema finanziario, ecco il nostro obiettivo, ma nel frattempo, le persone che non sapevano della truffa la scopriranno” ha detto. “Il sistema finanziario internazionale cambierà …. Le persone sapranno quello che sta succedendo – basta accordi sottobanco. Avremo un nuovo tipo di sistema mediatico se la gente è stufa di essere controllata e dominata.” (Lo dubito fortemente n.d.r.)
Mentre la Hudes sembra molto ottimista, riconosce il fatto che il mondo è in pericolo – negli Stati Uniti, la legge marziale, è ormai alle porte. I prossimi passi saranno cruciali per l’umanità. In base a questo è fondamentale che le persone si informino sull’illegalità, sulla corruzione e le ruberie che avvengono ai massimi livelli. Non fare nulla sarebbe disastroso.
Fonte: neovitruvian.itTratto da: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-insider-della-banca-mondiale-118134250.html
venerdì 31 maggio 2013
Le banche europee accusate di sovvenzionare il land grabbing in Uganda
Alcune banche europee avrebbero finanziato il land grabbing per la produzione di olio di palma in Uganda con l'uso di fondi pensione
di Marina Perotta
Secondo un rapporto presentato da FoE, Friends of the Earth alcune banche note quali HSBC, BNP Paribas, Deutsche Bank e Rabobank hanno offerto oltre € 1 miliardo di dollari di assistenza a Wilmar International società agro-alimentare con sede a Singapore a (FOE) per operazioni di accaparramento di 3600 ettari di foresta sull’isola di Kalangala in Uganda, che saranno rase al suolo e destinati alla produzione di olio di palma con la popolazione scacciata via. Il progetto per la coltivazione di palme da olio in Uganda è gestito da Palm Oil Uganda Limited (OPUL), una joint venture in cui Wilmar possiede circa il 39% delle azioni; partecipa anche il governo ugandese con un finanziamento da 12 milioni di dollari. Il progetto a Kampala è partito nel 1998 e allora era presente anche la Banca Mondiale che però si è ritirata 6 anni più tardi per evitare il conflitto con la sua politica di garanzia per le foreste.
Secondo la ricerca del FoE, l’espansione delle piantagioni di palma da olio della Wilmar ha violato diverse leggi nazionali terrestri, tra cui:
Sezione 26 della Costituzione ugandese che impedisce di acquisire con la forza i terreni; il Land Acquisition Act, che definisce le procedure di risarcimento per il terreno acquistato dal governo; la legge nazionale per l’ambiente del 1988, che il progetto viola, non rispettando una zona cuscinetto di 200 metri tra la piantagione e il lago Vittoria.
EurActiv che ha diffuso la notizia ha provato a contattare un rappresentante della Wilmar che però si è rifiutata di fornire commenti o spiegazioni.
Spiega Anne van Schaik finance campaigner per FoE:
Queste violazioni non sono una novità. Wilmar è stata coinvolto in conflitti sui diritti conflitti della terra e sulla violazione delle norme ambientali per molti anni.
Infine, negli ultimi due anni la rivista Newsweek ha classificato la Wilmar cone azienda peggiore al mondo per prestazioni ambientali tra le 500 più grandi aziende quotate in borsa.
Fonte:
Corruzione dilagante, ecco la lista dei politici indagati e corrotti
Di
Agata Marino
Corte dei Conti: corruzione dilagante, ecco la lista dei politici indagati e corrotti e ora anche in Germania Il presidente tedesco Christian Wulff ha annunciato le sue dimissioni.
Superiorità morale, condanna alla corruzione, quante volte abbiamo sentito queste parole in bocca ai politici? Tante! quelli del Partito democratico e della sinistra in generale alle inchieste ci stanno facendo l’abitudine, unendosi ai loro colleghi di altri partiti.Quanti sono gli indagati?
“60 MLD L’ANNO SONO I NUMERI DELLA PIAGA SOCIALE E DELLA CORRUZIONE: illegalità, corruzione, malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese e le cui dimensioni, presumibilmente, sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce”.
Da quando al comando del Pd c’è Pier Luigi Bersani sono quasi 400 gli indagati all’interno del partito, sfortunato!! oppure non ha indagato bene sul suo partito… è facile gridare alla giustizia e definirsi paladini e difensori della legalità… quando a cosa propria succedono le cose peggiori. Per chi volesse approfondire ecco il video QUI
L’ultimo caso arriva da Pomezia, dove un consigliere comunale, Renzo Antonini, è stato beccato con la busta in mano.
Per qualche appaltino!! favorendo l’assegnazione di appalti. Per non parlare delle tangenti rosse a Sesto (caso Penati) e quelle dell’Enac (caso Pronzato), i soldi rubati dai tesorieri (l’ex della Margherita Lusi, poi passato al Pd,milioni di Euro e NESSUNO SI è ACCORTO DI NULLA!!), le molestie sessuali (il vicepresidente del consiglio della Regione Umbria, Goracci) . Questo articolo insieme a quello di ieri, che potete leggere andando QUI,lo dovete conservare quando sarete chiamati a votarli, in tanto inserisco la lista degli immacolati che ci rappresentano, è nota e non svelo nulla di nuovo ma è giusto ricordarla
ECCO LA LISTA DEGLI INDAGATI/CONDANNATI IN PARLAMENTO
ABRIGNANI Ignazio (PDL) – indagato per dissipazione post-fallimentare
ANDREOTTI Giulio (Sen. a vita) – condannato per associazione a delinquere (l’associazione mafiosa è stata inserita nel codice solo dopo l’epoca dei fatti contestati), prescritto
BERLUSCONI Silvio (PDL) – 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade)
BERRUTI Massimo Maria (PDL) – condannato per favoreggiamento
BOSSI Umberto (Lega Nord) – condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera
BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) – condannato in appello per propaganda razziale
BRANCHER Aldo (PDL) – condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione
BRIGANDI’ Matteo (Lega Nord) – condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte
BRIGUGLIO Carmelo (PDL) – vari processi a carico (truffa, falso, abuso d’ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto
CALDEROLI Roberto (Lega Nord) – indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto, indagato per associazione antinazionale reato poi dichiarato incostituzionale
CAMBER Giulio (PDL) – condannato in via definitiva per millantato credito
CANTONI Giampiero (PDL) – patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta
CAPARINI Davide (Lega Nord) – resistenza a pubblico ufficiale prescritto
CASTAGNETTI Pierluigi (PD) – rinviato a giudizio per corruzione, prescritto
CASTELLI Roberto (Lega Nord) – indagato per abuso d’ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità
CATONE Giampiero (PDL) – rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione
CESA Lorenzo (UDC) – condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere
CIARRAPICO Giuseppe (PDL) – condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela “lavoro fanciulli e adolescenti”, condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac “valadier”, condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi
CICCHITTO Fabrizio (PDL) – Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.
COMINCIOLI Romano (PDL) – rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati
CRISAFULLI Vladimiro (PD) – Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004
CUFFARO Salvatore (UDC) – condannato per favoreggiamento
CUSUMANO Stefano (Udeur) – Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica.
D’ALEMA Massimo (PD) – finanziamento illecito accertato, prescritto
DE ANGELIS Marcello (PDL) – condannato per banda armata e associazione eversiva
DE GREGORIO Sergio (PDL) – indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio
DELFINO Teresio (UDC) – Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.
DELL’UTRI Marcello (PDL) – condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
DEL PENNINO Antonio (PDL) – Nel luglio 1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese
DEL BONO Flavio (PD) – indagato per abuso di ufficio, peculato e truffa aggravata
DE LUCA Francesco (PDL) – indagato per tentata corruzione in atti giudiziari
DE Luca Vincenzo (PD) – Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell’aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all’ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.
DRAGO Giuseppe (UDC) – condannato in appello per peculato e abuso d’ufficio
FARINA Renato (PDL) – patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar
FASANO Vincenzo (PDL) – condannato per concussione, indultato
FIRRARELLO Giuseppe (PDL) – condannato in primo grado per turbativa d’asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa
FITTO Raffaele (PDL) – rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito
FRIGERIO Gianstefano (PDL) – Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione
GALATI Giuseppe (PDL) – indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta
GIUDICE Gaspare (PDL) – condannato in primo grado per bancarotta, prescritto
GRILLO Luigi (PDL) – rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa
LA LOGGIA Enrico (PDL) – Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.
IAPICCA Maurizio (PDL) – rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d’ufficio, prescritto
LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) – condannato per finanziamento illecito
LAGANA’ FORTUGNO Maria Grazia (PD) – indagata per truffa ai danni dello Stato
LANDOLFI Mario (PDL) – indagato per corruzione e truffa “con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre”
LEHNER Giancarlo (PDL) – condannato per diffamazione
LETTA Gianni ( PDL) – Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.
LOLLI Giovanni (PD) – rinviato a giudizio per favoreggiamento
LUSETTI Renzo (PD) – condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate
MALVANO Franco (Forza Italia) – Ex questore di Napoli, Ë sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.
MANNINO Calogero (UDC) – condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d’appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata
MARGIOTTA Salvatore (PD) – indagato per falso ideologico e abuso d’ufficio
MARONI Roberto (Lega Nord) – condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, imputato per creazione di struttura paramilitare fuorilegge
MARTINAT Ugo (PDL) – indagato per turbativa d’asta e abuso d’ufficio
MATTEOLI Altero (PDL) – imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera
MESSINA Alfredo (PDL) – indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta
NANIA Domenico (PDL) – condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto
NARO Giuseppe (UDC) – condannato per abuso d’ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta
NESSA Pasquale (PDL) – rinviato a giudizio per concussione
ORLANDO Leoluca (IDV) – condannato per diffamazione
PARAVIA Antonio (PDL) – arrestato per tangenti, prescritto
PAPA Alfonso (PDL) – indagato per abuso d’ufficio patrimoniale, immunità
PAPANIA Antonio (PD) – patteggia accusa per abuso d’ufficio
PECORELLA Gaetano (PDL) – imputato per favoreggiamento nelle stragi di piazza fontana e piazza la loggia
PILI Mauro (PDL) – Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.
PITTELLI Giancarlo (PDL) – indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e “appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare”
PREVITI Cesare (PDL) – Avvocato personale di Silvio Berlusconi, ha ereditato l’incarico professionale dal padre, che aiutò il giovane Silvio a fondare la Fininvest. E’ stato condannato, in appello, a 5 anni per corruzione del giudice Squillante e a 7 anni per corruzione del giudice Metta nel caso Imi-Sir.
RIGONI Andrea (PD) – condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta
ROMANI Paolo (PDL) – Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.
ROMANO Francesco Saverio (ex UDC, adesso ai “Responsabili” e attuale ministro dell’Agricoltura del Governo Berlusconi – marzo 2011) – nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l’indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella.
RUSSO Paolo (PDL) – indagato per violazione della legge elettorale
SCAJOLA Claudio (PDL) – arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato prosciolto poi in seguito.
SCAPAGNINI Umberto (PDL) – condannato in primo grado per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d’ufficio aggravato
SCELLI Maurizio (PDL) – accusato di aver dirottato 17 milioni di euro destinati alla missione “antica babilonia”
SCIASCIA Salvatore (PDL) – condannato per corruzione
SIMEONI Giorgio (PDL) – indagato per associazione per delinquere e corruzione
SPECIALE Roberto (PDL) – indagato per utilizzo privato di mezzi della GdF
STERPA Egidio (PDL) – Deputato di Forza Italia. Dirigente del vecchio Partito liberale, Ë stato condannato a 6 mesi in via definitiva per la tangente Enimont.
STORACE Francesco (PDL) – Ex presidente della Regione Lazio e poi ministro della Salute, ha dovuto dimettersi perchè coinvolto nello scandalo delle intercettazioni e dello spionaggio illecito ai danni di Piero Marrazzo, Alessandra Mussolini e Giovanna Melandri, suoi avversari alle elezioni regionali del 2005. Per questa vicenda, è indagato anche per associazione a delinquere.
TOMASSINI Antonio (PDL) – condannato per falso
TORTOLI Roberto (PDL) – indagato per concorso in estorsione
VALENTINO Giuseppe (PDL) – indagato per favoreggiamento
VISCO Vincenzo (PD) – Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
VITO Alfredo (PDL) – Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli
VALENTINO, Giuseppe (PDL) – Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalitý organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
VIZZINI Carlo (PDL) – condannato in primo grado per finanziamento illecito, prescritto
ZINZI Domenico (UDC) – condannato in primo grado per omicidio colposo. In seguito la prima sezione della corte di appello di Napoli lo ha assolto perché il fatto non sussiste
Fonte: politicicorrotti.it
giovedì 30 maggio 2013
QUI’ E’ COME CHERNOBYL (DALL’ IRAQ UN TRAGICO PROMEMORIA PER PERSEGUIRE I CRIMINALI DI GUERRA)
DI
JOHN PILGER
johnpilger.com
johnpilger.com
Oncologo di fama internazionale al Teaching Hospital Sadr di Bassora, il dottor Ali, me lo disse nel 1999, e oggi il suo avvertimento è comprovato. "Prima della guerra del Golfo", disse, "c’erano due o tre pazienti affetti da cancro al mese. Ora ogni mese ne muoiono 30-35. I nostri calcoli indicano che in questa zona contrarrà il cancro dal 40 al 48 per cento della popolazione; dapprima nei prossimi cinque anni, poi molto tempo dopo. Parliamo di circa la metà della popolazione. Molti tra i miei famigliari ne sono stati colpiti, cosa mai successa nella storia della nostra famiglia.
Qui è come Chernobyl; gli effetti genetici sono nuovi per noi; i funghi crescono enormi, perfino gli acini dell’uva nel mio giardino hanno subito una mutazione e non possono più essere mangiati”.
Nel corridoio, la dottoressa Ginan Ghalib Hassen, pediatra, teneva un album di foto dei bambini che stava cercando di salvare. Molti avevano il neuroblastoma infantile. "Nei due anni precedenti la guerra c’era stato un solo caso di questo strano tipo di tumore", ha detto. "Ora di casi ne abbiamo molti, per lo più con nessuna familiarità riscontrata. Ho studiato quello che è successo a Hiroshima, e notato che l’improvviso aumento di queste malformazioni congenite è lo stesso."
Tra i medici che ho intervistato, pochi dubitano che la causa sia riconducibile ai proiettili all’uranio impoverito utilizzati dagli americani e britannici nella guerra del Golfo. Un fisico militare statunitense assegnato a ripulire il campo di battaglia oltre il confine col Kuwait ha detto: "Ogni raffica sparata da un caccia A-10 Warhog conteneva oltre 4.500 grammi di uranio solido. Sono state usate più di 300 tonnellate di uranio impoverito. È stata una sorta di guerra nucleare".
Nonostante il legame con il cancro è sempre difficile da provare con certezza, i medici iracheni sostengono che "l’epidemia parla da sé". L’oncologo britannico Karol Sikora, direttore delprogramma di ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1990, scriveva sul British Medical Journal: "la richiesta di attrezzature per la radioterapia, i farmaci chemioterapici e gli analgesici sono costantemente bloccati dagli Stati Uniti e dai consulenti britannici [del comitato per le sanzioni in Iraq]. Mi disse: "siamo stati esplicitamente avvisati [dall’OMS] di non parlare della faccenda irachena. L’OMS non è un’organizzazione cui piace far politica."
Di recente, Hans von Sponeck, l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite e Alto Funzionario Umanitario delle Nazioni Unite in Iraq, mi ha scritto: "Il governo degli Stati Uniti ha cercato di evitare che l’OMS controllasse le zone nel sud dell’Iraq dove l’uranio impoverito è stato utilizzato e dove ha causato gravi pericoli per la salute e per l’ambiente."
Oggi, un resoconto dell’OMS, risultante da uno storico studio intrapreso in collaborazione col Ministero della Sanità iracheno, è stato "differito". Lo studio copre 10.800 famiglie, e contiene "prove schiaccianti", asserisce un funzionario del ministero e, secondo uno dei suoi ricercatori, resta secretato. Il dossier indica che i difetti di nascita hanno raggiunto il livello di “crisi” in tutta la società irachena dove l’uranio impoverito ed altri metalli pesanti tossici sono stati utilizzati da Stati Uniti e Gran Bretagna. Quattordici anni dopo aver dato l’allarme, il dottor Jawad Al-Ali riporta "sbalorditivi" tumori multipli in intere famiglie.
L’Iraq non fa più notizia. La scorsa settimana, l’uccisione di 57 iracheni in un solo giorno è stato un non-evento, paragonato all’omicidio di un soldato britannico a Londra. Eppure le due atrocità sono connesse. La loro simbolicità potrebbe diventare il prossimo film sprecone di Scott Fitzgerald… “distruggevano cose e persone per poi tornare ai loro soldi o al loro enorme menefreghismo… e lasciavano ad altri il compito di ripulire il caos”.
Il "caos" lasciato da George Bush e Tony Blair in Iraq è una guerra settaria, le bombe del 7/7 e adesso un uomo che agita una mannaia sanguinante a Woolwich. Bush è tornato alla sua "biblioteca presidenziale e museo" da Mickey Mouse e Tony Blair ai suoi viaggi da uccello del malaugurio e al suo denaro.
Il loro “caos” è un crimine di proporzioni epiche, come scrisse Von Sponeck, riferendosi ai calcoli del Ministero per gli Affari Sociali iracheno che stimava in 4 milioni e mezzo i bambini che hanno perso entrambi i genitori. “Ciò significa che un orrendo 14 per cento della popolazione irachena è composto da orfani”. “Si ritiene che un milione di famiglie sono condotte da donne, in maggior parte vedove”. Abusi sui bambini e violenza domestica sono temi giustamente urgenti in Gran Bretagna; ma la catastrofe innescata dalla Gran Bretagna stessa in Iraq ha portato la violenza e l’abuso in milioni di case.
Nel suo libro ‘Dispacci dal lato oscuro’, Gareth Peirce, la più importante avvocatessa britannica sui diritti umani, applica il principio di legalità a Blair, al suo propagandista Alastair Campbell e al suo gabinetto di collusi. “Per Blair – ha scritto – gli esseri umani che si presumeva avessero punti di vista ‘islamici’, dovevano essere debellati con ogni mezzo possibile, e in modo permanente … nel linguaggio di Blair erano un ‘virus’ che doveva essere ‘eliminato’ e che richiedeva ‘una miriade di interventi [sic] nel cuore degli affari di altre nazioni’.” Il concetto stesso di guerra è stato mutato in “i nostri valori contro i loro”. Nonostante questo, scrive Peirce, "nelle e-mail e nei comunicati governativi interni non si rileva alcun dissenso”.
Per il ministro degli Esteri Jack Straw, mandare innocenti cittadini britannici a Guantanamo era "il modo migliore per raggiungere il nostro obiettivo di lotta al terrorismo".
Questi crimini, la loro iniquità alla pari con quanto è successo a Woolwich, sono in attesa di processo. Ma chi sarà a richiederlo? Nel variegato teatro della politica di Westminster, la lontana violenza causata dai "nostri valori" non è di alcun interesse. Anche noi ci giriamo dall’altra parte?
Qui è come Chernobyl; gli effetti genetici sono nuovi per noi; i funghi crescono enormi, perfino gli acini dell’uva nel mio giardino hanno subito una mutazione e non possono più essere mangiati”.
Nel corridoio, la dottoressa Ginan Ghalib Hassen, pediatra, teneva un album di foto dei bambini che stava cercando di salvare. Molti avevano il neuroblastoma infantile. "Nei due anni precedenti la guerra c’era stato un solo caso di questo strano tipo di tumore", ha detto. "Ora di casi ne abbiamo molti, per lo più con nessuna familiarità riscontrata. Ho studiato quello che è successo a Hiroshima, e notato che l’improvviso aumento di queste malformazioni congenite è lo stesso."
Tra i medici che ho intervistato, pochi dubitano che la causa sia riconducibile ai proiettili all’uranio impoverito utilizzati dagli americani e britannici nella guerra del Golfo. Un fisico militare statunitense assegnato a ripulire il campo di battaglia oltre il confine col Kuwait ha detto: "Ogni raffica sparata da un caccia A-10 Warhog conteneva oltre 4.500 grammi di uranio solido. Sono state usate più di 300 tonnellate di uranio impoverito. È stata una sorta di guerra nucleare".
Nonostante il legame con il cancro è sempre difficile da provare con certezza, i medici iracheni sostengono che "l’epidemia parla da sé". L’oncologo britannico Karol Sikora, direttore delprogramma di ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1990, scriveva sul British Medical Journal: "la richiesta di attrezzature per la radioterapia, i farmaci chemioterapici e gli analgesici sono costantemente bloccati dagli Stati Uniti e dai consulenti britannici [del comitato per le sanzioni in Iraq]. Mi disse: "siamo stati esplicitamente avvisati [dall’OMS] di non parlare della faccenda irachena. L’OMS non è un’organizzazione cui piace far politica."
Di recente, Hans von Sponeck, l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite e Alto Funzionario Umanitario delle Nazioni Unite in Iraq, mi ha scritto: "Il governo degli Stati Uniti ha cercato di evitare che l’OMS controllasse le zone nel sud dell’Iraq dove l’uranio impoverito è stato utilizzato e dove ha causato gravi pericoli per la salute e per l’ambiente."
Oggi, un resoconto dell’OMS, risultante da uno storico studio intrapreso in collaborazione col Ministero della Sanità iracheno, è stato "differito". Lo studio copre 10.800 famiglie, e contiene "prove schiaccianti", asserisce un funzionario del ministero e, secondo uno dei suoi ricercatori, resta secretato. Il dossier indica che i difetti di nascita hanno raggiunto il livello di “crisi” in tutta la società irachena dove l’uranio impoverito ed altri metalli pesanti tossici sono stati utilizzati da Stati Uniti e Gran Bretagna. Quattordici anni dopo aver dato l’allarme, il dottor Jawad Al-Ali riporta "sbalorditivi" tumori multipli in intere famiglie.
L’Iraq non fa più notizia. La scorsa settimana, l’uccisione di 57 iracheni in un solo giorno è stato un non-evento, paragonato all’omicidio di un soldato britannico a Londra. Eppure le due atrocità sono connesse. La loro simbolicità potrebbe diventare il prossimo film sprecone di Scott Fitzgerald… “distruggevano cose e persone per poi tornare ai loro soldi o al loro enorme menefreghismo… e lasciavano ad altri il compito di ripulire il caos”.
Il "caos" lasciato da George Bush e Tony Blair in Iraq è una guerra settaria, le bombe del 7/7 e adesso un uomo che agita una mannaia sanguinante a Woolwich. Bush è tornato alla sua "biblioteca presidenziale e museo" da Mickey Mouse e Tony Blair ai suoi viaggi da uccello del malaugurio e al suo denaro.
Il loro “caos” è un crimine di proporzioni epiche, come scrisse Von Sponeck, riferendosi ai calcoli del Ministero per gli Affari Sociali iracheno che stimava in 4 milioni e mezzo i bambini che hanno perso entrambi i genitori. “Ciò significa che un orrendo 14 per cento della popolazione irachena è composto da orfani”. “Si ritiene che un milione di famiglie sono condotte da donne, in maggior parte vedove”. Abusi sui bambini e violenza domestica sono temi giustamente urgenti in Gran Bretagna; ma la catastrofe innescata dalla Gran Bretagna stessa in Iraq ha portato la violenza e l’abuso in milioni di case.
Nel suo libro ‘Dispacci dal lato oscuro’, Gareth Peirce, la più importante avvocatessa britannica sui diritti umani, applica il principio di legalità a Blair, al suo propagandista Alastair Campbell e al suo gabinetto di collusi. “Per Blair – ha scritto – gli esseri umani che si presumeva avessero punti di vista ‘islamici’, dovevano essere debellati con ogni mezzo possibile, e in modo permanente … nel linguaggio di Blair erano un ‘virus’ che doveva essere ‘eliminato’ e che richiedeva ‘una miriade di interventi [sic] nel cuore degli affari di altre nazioni’.” Il concetto stesso di guerra è stato mutato in “i nostri valori contro i loro”. Nonostante questo, scrive Peirce, "nelle e-mail e nei comunicati governativi interni non si rileva alcun dissenso”.
Per il ministro degli Esteri Jack Straw, mandare innocenti cittadini britannici a Guantanamo era "il modo migliore per raggiungere il nostro obiettivo di lotta al terrorismo".
Questi crimini, la loro iniquità alla pari con quanto è successo a Woolwich, sono in attesa di processo. Ma chi sarà a richiederlo? Nel variegato teatro della politica di Westminster, la lontana violenza causata dai "nostri valori" non è di alcun interesse. Anche noi ci giriamo dall’altra parte?
John Pilger
Fonte: http://johnpilger.com
Link: http://johnpilger.com/articles/from-iraq-a-tragic-reminder
Fonte: http://johnpilger.com
Link: http://johnpilger.com/articles/from-iraq-a-tragic-reminder
Ribes Nero, un antiallergico che protegge i capillari
Hanno proprietà antiossidanti dovute ai flavonoidi e alle vitamine. Gli antociani inoltre, associati per esempio al pungitopo, agiscono sui disturbi dell’insufficienza venosa (dolore, edema) e sulla microcircolazione capillare. Le foglie possiedono un’azione diuretica, antireumatica e antinfiammatoria. La forte diuresi porta ad una maggiore eliminazione di acidi urici, mentre l’azione antinfiammatoria riduce il numero dei macrofagi, responsabili del processo infiammatorio. Accanto a questi effetti antiinfiammatori si evidenziano anche effetti analgesici paragonabili a quelli dei FANS, ma senza i loro effetti collaterali. La tradizione attribuisce alle foglie un’azione leggermente ipotensiva.
I semi contengono acido gamma- linolenico (omega 6) e sono usati soprattutto contro le manifestazioni allergiche. Insieme all’olio di Borragine e all’olio di Enotera sono le maggiori fonti vegetali di questo acido. Il gemmoderivato di ribes ha una potente azione antiallergica e antinfiammatoria. I principi contenuti in queste gemme avrebbero un effetto simile al cortisone (stimolando la corteccia surrenalica) ma non gli effetti collaterali che sono: iperglicemia, ritenzione di sodio (e di conseguenza di liquidi), ipertensione, osteoporosi, ulcera, pancreatite, diabete e glaucoma. Molti ricercatori però sono convinti che non vi siano ancora abbastanza riscontri scientifici per tali affermazioni. Anche se non ci sono particolari controindicazioni per l’assunzione di ribes nero (se non per l’ipersensibilità accertata verso i suoi principi attivi) non dovrebbe essere usato da persone soggette a pressione alta, e usato con cautela dalle donne in gravidanza o in allattamento: come sempre è fondamentale rivolgersi al proprio medico curante per il suo utilizzo in piena tranquillità e consapevolezza.
Dalla rubrica alimentazione di AG a cura di Cinzia Marcocchi
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