venerdì 28 dicembre 2012

Fauja Singh, il maratoneta vegetariano centenario

Partecipa a una maratona a 100 anni e viene inserito nel Guinnes dei Primati.
Nell'ottobre 2011, e' stata diffusa la notizia sul sito della PETA "Un centenario vegetariano raggiunge un record nella maratona":
Fauja Singh e' stato inserito nel Guinnes dei Primati dopo aver completato la maratona "Scotiabank Toronto Waterfront Marathon", diventando il partecipante piu' anziano di tutti i tempi, a 100 anni. Singh, chiamato il "tornado con il turbante", cita anche la sua dieta vegetariana come fattore chiave per l'incredibile energia che l'ha fatto arrivare nel Guinness dei Primati. Ed e' la prova vivente che non e' mai troppo tardi per passare a una dieta a base vegetale, fonte dei benessere e salute.
Riportiamo di seguito un articolo sul tema di Stefano Severoni.
Fauja Singh, il maratoneta ultra centenario
Fauja Singh, nato a Bias Pind il 01/04/1911, è un personaggio singolare con i suoi quattro figli, tredici nipoti, una dozzina di pronipoti ed una serie di otto maratone portate a termine: cinque a Londra, due a Toronto, una a New York.
E' cittadino britannico di origine indiana, originario del Punjab indiano, dove faceva il contadino, di religione sikh. Fauja si è trasferito in Gran Bretagna negli anni Sessanta ed attualmente vive ad Ilford, est di Londra. Ha iniziato a partecipare a gare di corsa all'età di 89 anni, dopo aver perso la moglie e un figlio: "Stare a casa mi uccideva", ha spiegato: "Gli anziani in Gran Bretagna fanno vita sedentaria e hanno una dieta ricca di grassi".
Correre ha dato a Fauja il baricentro della sua vita emotiva. La sua passione per la corsa è nata mentre lavorava come contadino in India, ma l'ha potuta sviluppare solo tardivamente. Per lui, da anni, la corsa è più di un passatempo. Trasferitosi in Gran Bretagna, con l'aiuto del suo allenatore H. Singh, si è cimentato nelle maratone.
Fauja si allena ogni giorno percorrendo 10 miglia (16 km), oltre ad eseguire esercizi ginnici, anche assieme ad altri "colleghi". Ora è iscritto alla Maratona di Edimburgo del 27 maggio 2012, la maratona più veloce del Regno Unito.
Ha debuttato alla London Marathon 2000. Campione del mondo di maratona over 90, è stato protagonista di prestazioni di rilievo nel biennio 2003-2004. Nel 2004 è stato testimonial della campagna dell'Adidas "Niente è impossibile", assieme a D. Beckham e Muhammad Alì, e ha devoluto il proprio compenso in beneficenza a favore dei bambini nati prematuri. Alla London Marathon 2003 ha realizzato il tempo di 6h02'. L'anno successivo 6h07'13''. Il suo record sulla distanza è di 5h40'04'', realizzato alla Toronto Waterfront Marathon 2003, con il quale è diventato l'uomo più veloce al mondo tra gli over 89-90-91-92.
In tempi più recenti, il 16 Ottobre 2011 ha completato la maratona di Toronto diventando il più anziano di sempre (100 anni compiuti) a percorrere la distanza regina del fondo, che mette a dura prova corridori ben più giovani di lui, impiegando 8h25'16''. La gara è stata vinta dal 38enne kenyano K. Mungara, in 2h09'50''. Singh si e piazzato al 3.850esimo posto, davanti ad altri nove concorrenti, correndo con il pettorale 100. E' transitato al decimo km in 1h44'03'', alla mezza in 3h43'39'', ai 30 km in 5'36'00'', concludendo con una media oraria di 11'59'' al km.
Gli organizzatori della prova di Toronto 2011 stavano smantellando le barricate e gli striscioni al traguardo sul lungolago della metropoli canadese, quando l'hanno visto arrancare verso la linea d'arrivo, con la sua lunga barba ed il turbante di colore giallo. "Fauja è al settimo cielo. Ha combattuto contro se stesso e ha vinto", ha detto H. Singh, il suo allenatore, dopo il suo arrivo. "Correre gli ha dato un nuovo slancio nella vita. Poco prima dell'ultimo miglio mi ha detto: 'Farcela, significherebbe sposarsi un'altra volta'". All'arrivo, l'atleta è stato accolto da parenti ed amici, e da una folla in delirio. A chi gli chiedeva il segreto del suo fisico, egli ha risposto semplicemente che per lui è fondamentale mangiare il curry.
Orlando Pizzolato, due volte vincitore della New York City Marathon, oggi tecnico, direttore della rivista milanese "Correre", ed ancora corridore, scrive che il bravissimo Singh ha percorso 42,195 km, ma non ha "corso" la maratona. Infatti, per percorrere ogni frazione di 1000 m della gara, egli ha impiegato mediamente 11'59''. Un buon ritmo, anzi, un buon passo, in quanto in effetti non ha corso, seppure simulando un passo rimbalzato. Pizzolato continua ricordando che, del fatto che si percorra una maratona senza staccare i piedi da terra neppure una volta, ha discusso, nel 2010, il New York Times, prima della maratona della Grande Mela. Si dibatteva se considerare maratoneti quanti percorrono gran parte della distanza senza correre. Le opinioni in merito divergono anche tra gli esperti.
Il motto di Singh: "Stay smiling and keep running" (sorridi e continua a correre). Il segreto di una vita lunga e sana è di non farsi piegare dallo stress. Essere grati per qualunque cosa vi accada e stare lontani dalle persone negative, sorridi e continua a correre; questa la filosofia che anche questa volta lo ha portato al traguardo, sicuramente vincitore: la maratona come scuola di vita. Il suo tipico turbante sikh non lo abbandona mai: sinora gli ha sempre portato fortuna.
Singh si gode la sua tenacia ed i suoi successi con un discreto numero, tra l'altro, di fans inscritti alla sua pagina Facebook (19.026), ove racconta le sue imprese con foto e video.
Singh segue un'alimentazione vegetariana. Bere tè e mangiare curry allo zenzero, oltre ad uno stato mentale zen di "essere sempre felice" sono i tre ingredienti del successo di Singh. Possiamo aggiungere il duro allenamento quotidiano, con il sorriso sulle labbra e la gioia nel corpo. Egli è proprio un vegetariano, come nell'etimologia del termine (da vegetus = sano, vigoroso): i fatti gli danno ragione.
Nella vita, è la motivazione che ci spinge ad agire, sula base dei nostri valori e della nostra sensibilità. Così Singh dev'essere apprezzato soprattutto come persona, oltre che come maratoneta. In fondo, più che aggiungere anni alla vita, si deve aggiungere vita agli anni. Chi, all'età di centouno anni ha in programma di correre una maratona, ancora riesce a gustare la vita.
Ora, come riferisce la tv canadese CDC, egli sogna di portare anche la fiaccola dell'Olimpiade di Londra 2012.
Fonti
Orlando Pizzolato, Tra vecchi, 25 ottobre 2011.
Wikipedia, Fauja Singh

La storia di Hannah: 2 anni con la dieta GAPS hanno curato l’autismo

Corrado Penna

Pubblico questa traduzione che non vuole certo essere un’indicazione terapeutica (che non mi compete) per i casi di autismo. L’esperienza raccontata la ritengo molto interessante e non posso fare a meno di notare che una dieta vegan crudista comprende quasi esclusivamente cibi ammessi dalla GAPS. Consiglio inoltre la lettura dell’articolo correlato L’INTESTINO, CAUSA DI MOLTE DISFUNZIONI E MALATTIE e il sistema di guarigione della dieta senza muco, che aiutano a comprendere come questa dieta GAPS possa funzionare.
Sono invece alquanto scettico sul consumo eccessivo di carne che potrebbe causare l’adesione a tale dieta (come viene testimoniato in questo stesso articolo); personalmente sono e rimango vegetariano.
traduzione dell’articolo Hannah’s story: 2 years on GAPS diet reverse autismo, scritto da Cara Faus
Ho scoperto che mia figlia Hannah aveva l’autismo quando aveva solo 12 mesi sebbene non sia stata diagnosticata professionalmente fino all’età di 4 anni.
Adesso che ha 6 anni, dopo avere seguito una dieta GAPS per due anni e mezzo, Hannah non si porta più dietro una diagnosi di autismo ed i progressi che ha fatto sono stati decisamente notevoli.
Inoltre Hannah negli ultimi mesi ha compiuto una transizione dalla dieta GAPS alla tradizionale dieta che include semi[sia i cereali che gli pseudo-cereali come grano saraceno, amaranto e quinoa, che i semi in genere] ed amidi senza alcuna regressione o ricomparsa dei vecchi sintomi!
Secondo la dottoressa Campell-McBride la dieta GASP potrebbe risolvere problemi di autismo, dislessia, depressione, e le problematiche etichettate come iperattività, deficit dell’attenzione, disprassia e schizofrenia
Per quelli che non sanno cosa sia GAPS, ricordo che si tratta dell’acronimo di Gut and Psychology Syndrome (Sindrome Psicologica E dell’Intestino).  GAPS è una dieta temporanea ideata dalla dottoressa Dr. Natasha Campbell-McBride per risolvere il problema di autismo del proprio figlio.  GAPS lavora curando le pareti intestinali, riequilibrando la flora intestinale, ed aiutando l’assorbimento dei principi nutritivi.
In sintesi, la dieta GAPS elimina semi, zucchero ed amidi ed aggiunge cibi ricchi di probiotici, grassi benefici, ed aminoacidi necessari per curare le pareti intestinali. Una volta che le pareti intestinali sono state curate, molti problemi cronici di salute vanno via magicamente – dalle malattie autoimmuni ai problemi comportamentali all’eczema.
E sì, persino l’autismo!
La storia di Hannah
La diagnosi formale di autismo è stata formulata quando aveva 4 anni, ma io sapevo che dovevo intervenire il più presto possibile per darle le migliori possibilità di una piena guarigione.
Ho iniziato facendole seguire una dieta tradizionale con cibo biologico e nutriente secondo i dettami di Weston A. Price mentre la stavamo svezzando, ma quando non ho visto alcun miglioramento abbiamo provato con la dieta senza glutine e senza caseina, che migliorò temporaneamente la sua capacità di apprendimento. Dopo un poco, tuttavia, lei ripiombò nel suo autismo.
Come madre disperata di un bambino autistico, ed in più il fratellino appena nato, ho continuato a cercare delle strade per aiutare il mio bambino. Facendo una ricerca sul motore di ricerca google con le parole chiave ‘cosa fare quando la dieta senza senza glutine e senza caseina smette di funzionare per l’autismo’ ho scoperto la dieta GAPS – era il 2009, quando la dieta GAPS stava appena iniziando ad essere conosciuta su internet.
Mi ci sono voluti pochi mesi per maturare la motivazione necessaria per decidermi ad adottare una dieta così restrittiva per mia figlia, ma lo svegliarmi ogni due ore la notte, il vedere che lei non faceva progressi né nel parlare né nelle altre cose perché non era capace di apprendere, e volendo così disperatamente migliorare la sua qualità di vita, mi ha spinto a provare la dieta GAPS. Appena dopo il terzo compleanno di Hannah ho detto che avremmo provato GAPS solo per 30 giorni. E l’ho provata assieme a lei, per essere sicura che sarebbe stata bene seguendo una dieta così differente dalla dieta tradizionale americana.
   Tutto questo cibo è permesso dalla dieta, vedi i piani alimentari per le ricette
Iniziando la GAPS
Abbiamo iniziato la GAPS con la dieta introduttiva nel Novembre 2009. Ho visto un un tale grande progresso con lei (e me stessa – GAPS ha rimosso un’allergia ai latticini che avevo sin dall’infanzia, in appena 6 settimane di dieta introduttiva) che mi sono impegnata ad andare avanti.t
Lei fu capace nuovamente di imparare, e sembrava un’affamata di cibo GAPS; stava realmente mangiando persino più di me, che pure stavo allattando!
Continuare GAPS dal momento che era necessario
Abbiamo continuato GAPS per 2 anni e mezzo, lavorando per curare le pareti intestinali. La digestione di Hannah è migliorata, ed ha iniziato a mangiare di meno dopo avere seguito la dieta per alcune settimane  – il suo corpo all’inizio era così affamato di sostanze nutritive che avrebbe mangiato qualsiasi cosa le si piazzava davanti, ma poi l’appetito è diminuito fino a raggiungere livelli normali dopo alcune settimane di GAPS.
La cosa più esaltante del miglioramento di Hannah dopo l’inizio della dieta GAPS fu che era capace nuovamente di imparare .  Ha iniziato a fare progressi nel parlare e nelle terapie fisiche ed occupazionali. Iniziò ad interessarsi agli altri bambini , dormiva bene la notte, ed era più felice durante il giorno. GAPS le aveva dato un tale miglioramento nella qualità della vita che non vi furono dubbi sul fatto che dovessimo continuare la dieta fintanto che l’avrebbe aiutata.
Mente continuavamo sono diventata più brava a cucinare cibi GAPS. All’inizio mangiavamo zuppe vegetali, pollo, hamburger, ed uova strapazzate quasi ogni giorno. GAPS mi ha spinto a diventare più creativa e sono stata capace di espandere la varietà di cibi e cucinare piatti gustosi!
Hannah sapeva che la sua dieta era differente, ma era contenta del proprio cibo. Altri genitori potrebbero guardare a me con gelosia dal momento che lei si ingozzava di uova, carne, frutta e vegetali. ci vollero degli sforzi per continuare con la dieta, ma una volta che l’avevamo seguita per 6 mesi era diventata una routine.
La transizione per usciere dalla dieta GAPS dopo 2 anni
GAPS è stata ideata come una dieta temporanea, e quindi dopo che Hannah l’ha seguita per due anni e mezzo stando bene, ho iniziato a provare alcuni cibi che non appartenevano alla dieta GAPS circa una volta al mese. Abbiamo iniziato con le patate, i popcorn, ed il latte intero crudo e lei è stata bene. Abbiamo continuato introducendo nuovi cibi non permessi dalla GAPS e controllato attentamente ogni eventuale reazione (il grano è stata l’ultima cosa che abbiamo introdotto). Se il suo intestino non fosse stato guarito del tutto e non avesse tollerato qualche cibo avrei visto delle reazioni come eruzioni cutanee, terrori notturni, o perdita del contatto con gli occhi  – sebbene le reazioni possano essere differenti per e dipendano da persona a persona.
A giungo siamo andati in California al matrimonio di mio fratello minore. Lei stava compiendo la sua transizione per uscire dalla GAPS ormai da 6 mesi e quindi ho deciso di provare a vedere se poteva mangiare ciò che mangiavano tutti gli altri. Lei stette bene! Assolutamente nessuna reazione al cibo. Avevamo ufficialmente finito (con successo) con la nostra dieta GAPS e col nostro viaggio nell’allergia alimentare!
Non più autistica!
Sebbene Hannah abbia ancora delle difficoltà di apprendimento (credo che dipenda dal lungo periodo di tempo in cui il suo cervello era bombardato dalle tossine prima che adottasse la dieta GAPS, e stiamo tentando altre terapie per continuare ad aiutarla), è stata appena controllata questo autunno ed è stato stabilito che non soddisfa più i criteri necessari per diagnosticare l’autismo.
Ha ricevuto così tanti benefici dalla dieta GAPS, ed è cambiata così tanto da quando all’età di 12 mesi non sapeva fare altro che agitarsi e guardare fissa nel vuoto tutto il giorno. Adesso fa a meno del pannolino, interagisce coi coetanei, impara nuove cose, ha ottimi contatti con gli occhi, e sta diventando più facile per lei accettare i cambiamenti di abitudine.
Noi mangiamo ancora soprattutto cibi GAPS a casa, dal momento che è una dieta così densa di sostanze nutritive che sono salutari per la nostra famiglia. Ma avere smesso la dieta GAPS significa che non dobbiamo stressarci quando siamo fuori e che possiamo mangiare ciò che mangiano tutti gli altri.
Qui sotto la traduzione di un significativo commento all’articolo:
Una flora intestinale danneggiata crea una cascata di malassorbimento e malnutrizione. I batteri amici sono essenziali per la vita, ma a volte i batteri patogeni prendono il sopravvento su quelli benefici, portando ad una soppressione del sistema immunitario, all’accumulo delle tossine ed a qualcosa che viene denominata sindrome dell’intestino permeabile. Le pareti indebolite del tratto digestivo permettono al cibo parzialmente digerito ed a microbi dannosi di finire nel circolo sanguigno e quindi nel corpo, causando molte condizioni auto-immuni ed allergiche così come problemi psicologici e comportamentali quando i patogeni attraversano la barriera cerebrale.
La lista delle malattie che sono state mitigate o curate con la dieta GAPS includono asma, allergie (di ogni tipo), autismo, malattie auto-immuni, reflusso acido, costipazione, problemi digestivi,  la [cosiddetta] sindrome da deficit di attenzione/iperattività, il [cosiddetto] Disordine Ossessivo Compulsivo, la [cosiddetta] schizofrenia, l’osteoporosi, l’artrite reumatoide, la fibromialgia, la Sclerosi Multipla, l’eczema, l’anemia, la sindrome da colon irritabile, gli effetti avversi del vaccino, e la lista continua.
Le cattive condizioni della flora intestinale possono essere esacerbate dal mercurio presente nel corpo, dall’uso di antibiotici, vaccini, cibo processato (specialmente zucchero e farine raffinate).

Altre informazioni
 (anche in italiano, fare click in alto sul sito per scegliere la lingua !) sono disponibili sul sito della dottoressa Campbell-McBride, http://www.gaps.me/ 
Vedi per esempio: 
cos’è la GASP http://www.gaps.me/?page_id=20&lang=it, articolo corredato di bibliografia scientifica (referenze) 
quali sono i sintomi correlati alla sindrome che può essere curata con la dieta della dottoressa Compbell-McBride http://www.gaps.me/?lang=it
consigli per il bambino appena nato: http://www.gaps.me/preview/?page_id=34 
ricette GAPS: http://www.gaps.me/preview/?page_id=30 
indirizzi mail dei medici che utilizzano la dieta GAPS, tra i quali si trova l’unico (per adesso almeno) medico italiano :
Paolo Donati 
Vignola, Modena, Italy 
Tel: 0039 (0)59 775 664 
paolo.donati(at)gmail.com

Una pianta del Tibet è l'elisir di lunga vita: lo scoprono i ricercatori di Harvard


Il Giornale OnlineUn gruppo interdisciplinare di ricercatori facente parte della prestigiosa 'Harvard School of Dental Medicine' e del 'Massachussets General Hospital' hanno individuato i meccanismi di funziomento del chang shan, un rimedio tradizionale cinese estratto dalla radice di una varietà di ortensia che cresce in Tibet e Nepal, utilizzato da millenni per curare la malaria. I ricercatori hanno scoperto che l'alofuginone, ossia la componente attiva della pianta, non solo è un anti-infiammatorio, ma potrebbe essere efficace anche per trattare malattie auto-immuni, perchè arresta lo sviluppo di una classe di cellule del sistema immunitario.

Le cellule sono i linfociti T helper 17, che regolano la risposta infiammatoria in varie malattie auto-immuni. ''L'alofuginone previene la risposta autoimmune senza compromettere il regolare funzionamento del sistema immunitario'', spiega il dottor Malcom Withman, uno degli specialisti responsabili dello studio americano. Altre ricerche confermano che questa sostanza ha effetti sulla progressione della sclerodermia e della sclerosi multipla e potrebbe rallentare l'evoluzione di alcune forme tumorali.

Fonte:  

giovedì 27 dicembre 2012

Mr.Keshe: “gli uomini non sono le uniche creature dell’Universo”


Se si comprende l’essenza della creazione, il nostro modo di fare, allora si capisce che la vita e l’intelligenza non è esclusività del pianeta blu in questo universo.  Ci sono poi diversi livelli di vita su questo pianeta che non sono visibili per l’uomo, che ha una gamma limitata di strumenti di rilevazione, che sono semplici e primitivi, come i suoi occhi e il tatto.
La vita prende forma e aspetto in diverse combinazioni di forza Magravs nella “zuppa” del Magravs dell’Universo
La vita prende forma e aspetto in diverse combinazioni di forza Magravs nella “zuppa” del Magravs dell’universo e finché il sistema di conservazione che è qualcosa come la stessa catena di aminoacidi dell’essere umano possono essere creati e mantenuti, la vita e l’intelligenza si crea ovunque nell’universo.
Gli uomini non sono quindi le uniche creature dell’universo
Gli uomini sono da qualche parte sul fondo della scala universale di intelligenza e nel riuscire a sostenere la vita nella struttura complessiva della famiglia universale. L’uomo ha una vita molto breve rispetto agli altri nell’universo siccome egli dipende dalla fisicità della struttura del suo corpo attuale. Quando capisce che può vivere senza il bisogno di fisicità così come gli altri nell’universo, allora l’uomo entra in una nuova dimensione di progresso che non è evidente per lui in questo momento.
Questo è il punto, se l’uomo non ha bisogno di dipendere dai suoi polmoni e dal sistema digestivo per assorbire le Magravs dell’universo, sostenere l’esistenza di Magravs del suo amminoacido per sostenere la sua vita, ma usa le Magravs del livello del amminoacido Magravs come campi per prendere ciò che gli serve dai campi magnetici universali per sostenere la sua vita nell’universo.
Ci sono quelli negli universi che hanno raggiunto questa posizione e la loro conoscenza in una forma più semplice si trasmette all’uomo attraverso i profeti di Dio, perchè l’uomo progredisca nel suo percorso di evoluzione per raggiungere la loro posizione.
La razza umana non si è evoluta in intelligenza sufficientemente per capire la struttura in cui l’uomo è parte di una comunità universale e non come ciò che ha visto nella sua struttura di “villaggio” terrestre, e la struttura di vita presente sulla terra è nulla in confronto alla vera vita universale.
Gli uomini sono flebili, deboli, animali selvatici, ma c’è qualcuno con un po di buon cuore e di buone intenzioni.
L’universo opera principalmente sulla transizione dell’intenzione e non fisicità del moto della materia.
Questo è il tempo per entrare nella maturità e l’uomo ha una lunga strada da percorrere prima di raggiungere la maturità finale e ha bisogno di una guida per essere un soggetto perfetto nella comunità universale.
Ho visto questo nella persona una vita e anche che ha un terreno infido con quest’uomo.
L’uomo non è solo nell’universo e non è mai stato, ma gli è stato permesso di scegliere il suo percorso di crescita e di maturità, ma in qualche modo ha preso la strada sbagliata in questo processo, è diventato dipendente dalla materia per la sua esistenza, piuttosto che dai campi di materia e questo impostare il percorso di evoluzione della fisicità per l’uomo.
Gli uomini sono come topolini nella scatola di vetro dell’universo, che sono stati osservati da altre vite intelligenti dell’universo per vedere come queste creature si evolvono fino a essere.
E infatti l’uomo ha finora fallito in modo ben misurabile, combatte per nulla e stupra e saccheggia per niente sia come individuo, che come gruppo o nazione.
Lo fa al giorno d’oggi come ha fatto fin dall’inizio della sua creazione, con la differenza che al presente indossa un vestito più colorato e usa i modi e parole più ingannevoli e per tenere la stessa vergogn sa condotta dei suoi antenati e si definisce con la parola nuova di ‘civile’ per difendere le stesse scorrettezze dei suoi antenati.
Se questa è la civiltà, costruire più strumenti di distruzione, per uccidere più uomini, allora i leader attuali di colui che permette questo tipo di progresso non sono altro che lupi selvaggi della terra con i vestiti di agnello e questi uomini di integrità materialistica porteranno l’uomo indietro di secoli sulla via del raggiungimento dell’obiettivo finale di pace e di unità universale.  La comunità universale nella quale sto cercando di portare l’uomo, abbiamo pace, conforto e rispetto.
E ‘qui che ogni entità ha rispetto per l’altro e la pace è il fiore all’occhiello di ogni azione.
A volte penso di aver preteso troppo nel portare l’uomo attraverso questa transizione, dal momento che il corpo dell’uomo è una struttura debole, e nel mio tempo e la mia vita si vedrà l’uomo attraverso questa fase di transizione e forse tutti vedranno la famiglia più grande dell’universo e sicuramente l’uomo sarà accolto a braccia aperte come un nuovo nato lo è dai suoi genitori al momento della sua nascita sulla terra.  Siamo in attesa per la maturità dell’uomo e nulla di più, molto similmente a un padre in attesa che il suo bambino piccolo cresca fino a che può giocare a calcio con lui, per godersi la vita in pieno con i suoi figli, a volte è facile e a volte è doloroso, ma alla fine il padre vede la maturità di suo figlio, e siamo in attesa di quel giorno in cui l’uomo maturi come insieme, così che possa prendere il suo giusto posto nel consiglio della comunità universale.
Siamo pazienti e abbiamo tempo per vedervi in questo processo e percorso così come abbiamo fatto in precedenza in altre parti degli universi.
Beate quelle anime che ascoltano il messaggio vero e non quello terreno.
M. T. Keshe

La macchina del tempo è in Vaticano? Il cronovisore di Padre Ernetti mito o realtà?


Negli anni ’70 aveva destato molto scalpore la pubblicazione, sui giornali dell’epoca, di articoli sulla supposta invenzione di una macchina del tempo, realizzata da Padre Ernetti. La leggenda della stessa ha sempre suscitato l’attenzione di molti, lo stesso Isamov che ne parlerà in un suo racconto, con particolari, mai confermati, della collaborazione alla stessa di scienziati quali Fermi.
Il cronovisore è un apparecchio in grado di captare suoni e immagini del passato, la sua descrizione fu fatta, per la prima volta, nel racconto Il cronoscopio, di Isaac Asimov che ne descrisse modello e funzionalità avvallando l’immaginazione collettiva.
I più conoscono questa tecnologia per l’invenzione, almeno presumibile, di Padre Pellegrino Ernetti che, negli anni settanta, secondo quanto le storie fanno risalire, brevettò ed inventò un apparecchio innovativo del quale però non si è mai vista prova concreta. Pellegrino Ernetti era un monaco benedettino molto conosciuto come esperto di musica, filosofo, fisico, elettronico ed esorcista.
Foto sopra: il Cronovisore e sotto Padre Ernetti

La rivelazione della suddetta invenzione fu fatta dallo stesso ecclesiastico,  nel corso di un’intervista, nella quale  lo stesso definiva la sua invenzione come una macchina del tempo.
All’apparecchio collaborarono diversi scienziati, molti dei quali non furono mai rivelati. Gli unici di cui si ha diretta conferma sono Enrico Fermi e del “mago dei razzi” Wernher von Braun.
L’apparecchio funzionerebbe mediante delle energie, ovvero  tracce lasciate dagli uomini nell’atmosfera anche dopo la morte. Queste tracce divengono energia visiva e sonora, con la possibilità di essere poi captate.
Nell’intervista egli stesso affermò: «L’intera elaborazione si basa su un principio di fisica accettato da tutti, secondo il quale le onde sonore e visive, una volta emesse, non si distruggono ma si trasformano e restano eterne e onnipotenti, quindi possono essere ricostruite come ogni energia, in quanto esse stesse energia.»
In particolare va notato come il principio di funzionamento dell’apparecchio altro non è che una messa in opera della tesi di Albert Einstein in particolare in merito alle teorie relativistiche.
Pur non esistendo fonti attendibili, materiali o scritte, inerenti tale costruzione, il cronovisore è divenuto centro nevralgico di molte storie e leggende. Una di queste vuole che l’apparecchio sia a tutt’oggi custodito nelle segrete del Vaticano. Ovviamente la Chiesa non ha mai fornito alcun riscontro, pertanto l’esistenza del cronovisore resta celata nel più totale mistero.