mercoledì 28 agosto 2013

Straordinari geoglifi a spirale scoperti nel deserto del Sud Africa: una perduta città del Kalahari?

Il Giornale Online

L'erosione del vento e una minuziosa osservazione del territorio hanno permesso l'incredibile scoperta, grazie all'ausilio di Google Maps, di una vasta regione del deserto del Kalahari su cui sono presenti decine di spirali e altre forme geometriche incise sul suolo. Paragonabili in dimensioni alle famose Linee di Nazca, ma molto più complesse del punto di vista geometrico, le Linee del Kalahari potrebbero potenzialmente indicare la presenza di un'antichissima città che esisteva sulla vasta distesa sabbiosa del Sud Africa.

Attualmente, l'area scoperta si trova in quella zona che viene definita 'verneukpan', un'area inospitale dove sono presenti alcune saline africane. Per oltre un anno, il giovane ricercatore olandese Jaimy Visser ha scandagliato numerosi siti archeologici del mondo utilizzando Google Maps, nell'ambito del progetto 'Esthar'. Finora, sono stati individuati più di 900 siti potenzialmente interessanti dal punto di vista archeologico, ma la scoperta delle spirali del deserto del Kalahari è quella che ha suscitato più interesse tra gli appassionati.

Visser, nel corso delle sue ricerche, ha individuato numerose strutture circolari inspiegabili, notando che quasi tutte si trovano in aree desertiche e che presentano caratteristiche simili. In particolare, le Linee del Kalahari presentano notevoli somiglianze con le incisioni di Knowth, Newgrange, Malta e altri vari siti preistorici dove la presenza del simbolo della spirale è predominante. L'area sulla quale insistono i geoglifi è ampia quasi 10 chilometri quadrati, con altri modelli geometrici che si sviluppano su un'ulteriore area di 30 chilometri quadrati. Questo è il commento che Jaimy Visser ha rilasciato a proposito della sua scoperta.

“Ho individuato centinaia di rovine circolari in tutto il mondo durante le mie ricerche, ma queste spirali sono decisamente le più grandi che abbia mai visto, e siccome si tratta di un simbolo importante per tante culture antiche del nostro pianeta, non credo che si possa escludere che siano antiche, molto antiche”.

Per osservare direttamente le spirali su Google Maps basta inserire le seguenti coordinate:


-30° 0′ 21.64″, +21° 6′ 21.69″


Poche ore dopo la pubblicazione delle immagini, è intervenuto Micheal Tellinger, il celebre ricercatore indipendente di archeologia antica, il quale a malapena riusciva a contenere la sua emozione:

“Ben fatto ragazzi, questo è un passo enorme e una pagina emozionante per la comprensione delle civiltà scomparse in Sud Africa. E' una scoperta importante quanto quella delle Linee di Nazca. Potreste aver trovato le prove della città perduta del Kalahari”.

Ora bisogna solo aspettare la conferma definitiva da terra, anche per capire con cosa abbiamo a che fare. A quanto pare, le immagini di Google Maps del 2006 non riportavano le spierali, quindi le ipotesi sono due: o sono state realizzate di recente (e comunque sarebbe interessante capire da chi e perchè), oppure sono state portate alla luce dall'erosione degli agenti atmosferici, i migliori alleati degli archeologi.

Fonte: 

martedì 27 agosto 2013

Fisica Esoterica, Magia e Ipotesi Extraterreste

Da un’interivsta a Carlo Dorofatti

Nel tuo Anima e Realtà accosti l’indagine magico-esoterica, ovvero del profondo del n ostro animo, non solo all’indagine delle dimensioni trascendenti, ma all’indagine del nostro passato. Puoi approfondire questa interpretazione dell’archeo-astronomia ed eventualmente dell’ipostesi extraterrestre?

Prima parliamo dell’ipotesi terrestre. Poco tempo fa ricevo queste domande via email: perché studiare queste cose? Perché fare ricerca e cercare l’esperienza di tutto questo? Ebbene, mettiamola così: se ci pensate bene è perché tutto, assolutamente tutto, la nostra storia individuale e quella collettiva, il comportamento nostro e di tutta l’umanità, le scelte, le attitudini, le azioni, il bene e il male, ciò che muove i nostri propositi e quelli delle masse, ciò che muove la storia, i retroscena, i perché, tutto, in prima ed in ultima analisi dipende dalla nostra mente, dai nostri pensieri, dalle nostre congetture, idee, credenze, ideologie. Se vuoi capire te stesso e il mondo, la tua indagine non può che essere radicale: psicologica, filosofica, ovvero umanista o, meglio, in definitiva, spirituale. Ecco perché non può che essere così profondo il discorso ed ecco perché la mia ricerca e la mia condivisione cerca di essere altrettanto radicale e, inevitabilmente, metafisica.

Le ipotesi moderne, che sono quelle di alcuni scienziati e non solo piú quelle del mondo della “new age”, sembrano allinearsi con quel sapere antico, esoterico, che da sempre accompagna l’uomo nella sua indagine della realtá. Un sapere sotterraneo, misterioso, nascosto soprattutto dove l’uomo é meno abituato a cercare: dentro se stesso. La cosiddetta “ipotesi extraterrestre” non dice niente di nuovo rispetto alle tradizioni esoteriche di tutti i tempi e di tutti popoli: dai Veda alla Teosofia, dallo sciamanesimo dei popoli nativi alla neo-gnosi psichedelica, dai saperi dell’antico Egitto, o forse di Atlantide o di Lemuria, ai misteri templari e massonici, dalla mistica religiosa alla moderna mistica dei fisici e degli scienziati. Anzi, è stato proprio Crowley a intuire e ad accostare, forse per primo in epoca moderna, il discorso magico con il discorso alieno.






Partendo dalla conoscenza e dall’interpretazione degli antichi miti, comparandoli tra loro ed osservando le stupefacenti similitudini tra popoli e culture cosí diversi nel tempo e nello spazio, si aprono almeno un paio di vie: 
1. la via archeologica, ovvero quella della moderna paleoastronautica, dell’antropologia del sacro, dell’archeologia misteriosa e dei sincretismi tra nuova storia e nuova fisica, quindi siamo nel filone scientifico e para-scientifico, che si spinge ai suoi estremi con l’ufologia e l’esopolitica, e...
2. una via diversa, che si muove su un terreno che, anche se si tenta di far convergere in qualche modo con quello scientifico, resta di fatto un approccio diverso, non necessariamente elusivo rispetto alla scienza ortodossa, ma fondato su percorsi del tutto alternativi: mi riferisco al soprannaturale, allo 2. psichismo, al contattismo, a sistemi di indagine supportati da una sensibilitá e da una logica diversa, dove l’essere umano puó contare su strumenti “non convenzionali”, sensi interiori e facoltá misteriose, che tuttavia tutti possono imparare a ritrovare dentro di sé. 

Penso che sia giunto il tempo di superare queste classificazioni e queste alternative, restituendo al Sapere quel respiro cosmico e totalizzante di un tempo. I misteri del passato, la crisi del presente, l’attesa di un futuro che vogliamo diverso, che sentiamo dovrá essere diverso, conduce tutti quanti noi all’opportunitá se non alla necessitá di elevarci ad un livello superiore, o se vogliamo di sprofondare senza aura negli abissi della nostra anima. Abbiamo bisogno di una via olistica, una via spirituale che effettivamente oggi possiamo percorrere con maggiore consapevolezza e intelligenza, una via che dalla conoscenza ci conduca alla coscienza: alla coscienza di un sapere da ritrovare nel passato, come chiave di lettura del presente e del futuro possibile.

Tratto dal mio intervento presso il Convegno “The origin of civilisation”, Dubai, 2010:

Durante convegni come questo, non si dice mai chiaramente, ma si lascia intendere, che c’é dell’altro, che i conti non tornano. Non si parla di extraterrestri e non si crede agli UFO, eppure tra le righe a tutti quanti rimane il gusto di pensare:
  • che la nostra orgine non é terrestre, 
  • che siamo stati forse creati o che per lo meno vi é stata un’interferenza aliena o extraterrestre durante la nostra creazione o evoluzione; 
  • che i miti e le religioni di ogni tempo hanno attribuito a questa interferenza connotati divini e valori spirituali; 
  • che i grandi misteri archeologici potrebbero essere risolti ammettendo l’esistenza di civiltá antiche tecnologicamente avanzate, le quali erano forse le avanguardie di civiltá stellari e di energie superiori, nelle quali ritrovare non solo la nostra origine divina e umana, ma anche il filo conduttore della nostra vera storia, della nostra coscienza perduta e della nostra evoluzione possibile.


Ebbene mi prendo io volentieri la responsabilitá di usare chiaramente questi termini e di affermare che tutto questo non é fantascienza e che, comunque la si voglia pensare, non é qualcosa di inutile: che Atlantide e gli UFO siano realtá storica o un mito moderno non ha poi molta importanza se sono in grado di ispirare una ricerca che piú facilmente possa aprire la nostra mente, e guidarci alla scoperta non giá di una storia piuttosto che di un’altra, dell’universo o dell’atomo, ma di noi stessi. E permettetemi di aprire una parentesi. Ricordiamo che oggi, la moderna fisica mette in discussione il fatto che l’universo come noi lo vediamo e lo concepiamo esista.

Si mettono in discussione il concetto di spazio e di tempo, si parla di universo pluridimensionale e di porte su realtá tra loro parallele e di realtá virtuale della materia... Il fatto é che noi non lo sappiamo nemmeno come é fatto l’universo, per cui porsi il problema se esitono gli alieni é porsi un falso probelma: non sappiamo neanche se esistiamo noi! Non sappiamo cos’é la realtá per cui perfino sapere se ci sono altri pianeti abitati é un falso problema, perché fintanto che non siamo ben consci di come l’universo é fatto non possiamo fare altro che applicare le nostre logiche limitate ad una fenomenologia che di per sé é estramamente piú vasta e multi-dimensionale.

L’approccio al problema degli UFO e degli alieni dovrebbe essere non tanto quello di darsi tante risposte, ma quello di porsi le domande giuste. Ecco: abbiamo bisogno di nuove domande, piú attinenti al concetto di realtá che non alle apparenze. Il fenomeno UFO, il piú interessante e provocante dei nostri tempi, ci puó aiutare proprio a considerare nuove domande, in quanto é una porta verso l’oltre. Dobbiamo lasciar cadere queste maschere e toglierci di dosso il desiderio di essere solo pecorelle con qualche pastore cosmico che ci guida e ci difende dal lupo cattivo, e pensare che forse qualcosa di alieno c’é anche dentro di noi.

Finché non sappiamo cosa siamo, cos’é la nostra coscienza, non potremo accedere a chiavi di lettura piú evolute.

Allora cosa sono gli UFO? 

Io non lo so, e non lo voglio sapere in questi termini, non mi interessa perché qualunque riposta sarebbe una risposta parziale. Dobbiamo invece sapere come funzionano le cose, e come funziona il notro rapporto con le realtá alternative. E qui spunta l’esoterismo, cosí come molte tradizioni che avrebbero molto da insegnarci su questo. Il fenomeno UFO sicuramente interagisce con la psiche collettiva: parliamo di un fenomeno esogeno, alieno, che si apre come una finestra verso l’oltre e che ci induce anche ad indagare quanto di alieno c’é dentro di noi. Il risveglio deve quindi partire da dentro di noi. L’universo é un prodotto della nostra coscienza ed una proiezione dei nostri sensi: siamo un tutt’uno con l’assoluto che, per qualche ragione, si articola in diverse frequenze di energia e di coscienza che entrano tra loro in relazione creando, nel nostro caso, una realtá apparentemente tridimensionale orientata in un tempo unidirezionale che costituisce il nostro piano di esistenza.

Noi diamo forma ad energie e forze che in qualche modo e per qualche ragione interferiscono con il nostro piano di realtá e che vengono rivestite con immagini compatibili con il nostro modo di pensare, le nostre superstizioni, le nostre aspettative religiose o fantascientifiche, le nostre paure e le nostre speranze. Siamo in pratica chiusi all’interno di un circuito sensoriale, per cui finché non impariamo a controllare questo circuito non possiamo avere la certezza assoluta che le cose siano come crediamo che sono. Per cui fino a che punto c’é una oggettivitá in ció che noi consideriamo materiale? Di fatto il fenomeno UFO sembra proprio essere una confusione di piani, perché si mescola alla nostra realtá materiale qualcosa che potrebbe invece essere molto diverso e che diventa materiale quando gli pare, per poi ridinventare energia, scomparire o modificarsi completamente, questo soprattutto quando si cerca di inquadrarlo.

Ho usato il termine ESOTERISMO, un termine difficile e ambiguo: con questo termine, dal punto di vista antropologico, intendo una forma di approccio alla conoscenza della realtá ed ai valori del sacro in cui l’essere umano si pone in una dimensione attiva di sinergia e di controllo. A quel punto si intravede non solo con maggior chiarezza quella che potrebbe essere la realtá, sempre meno filtrata, ma anche quello che potrebbe essere il fine di tutto questo. Si tratta di entrare in relazione con il soprannaturale senza per questo automaticamente sottomettersi a presunte autoritá che non esistono, perché l’unica vera autoritá é la nostra coscienza, ovviamente nel momento in cui l’abbiamo saputa evolvere e temprare secondo la nostra vera natura. Io mi occupo di esoterismo, di soprannaturale, di ricerca spirituale e di meditazione. E con la mia presenza qui voglio sottolineare il link tra quello che la scienza dice e quello che la scienza, questa scienza, non puó ancora dire. Credo che convegni come questo rappresentino momenti importanti di dialogo e di confronto tra i saperi, durante i quali cominciare a sollevare il velo che ancora ci separa da una gnosi globale, dall’uso della scienza cosí come della coscienza, della ragione come del sentire. 


Ecco cosa si può intendere per magia moderna: innanzitutto l’acquisizione di una mentalità magica, di un pensiero magico che potrà tradursi in determinate applicazioni, certamente fino all’esercizio di determinati poteri che però non sono “la magia”, bensì un riflesso non essenziale. Questo nasce dal fatto che utilizziamo una minima parte del nostre facoltà, sia cerebrali che extrafisiche, e di conseguenza, potendole amplificare, possiamo raggiungere un diverso rapporto con le cose, quindi anche un diverso rapporto con le cose. Ecco dunque i poteri, che non sono niente di soprannaturale; sono qualcosa di divino, perché tutto è divino!

Tali opportunità non hanno assolutamente la necessità di essere interpretate come dei rapporti con qualcosa che ci viene dato da qualcuno, magari attraverso dei patti, come determinati concetti fasulli di magia hanno fatto credere, o attraverso l’affidamento a forze esterne. Le forze esterne possono anche esserci: angeli, demoni, spiriti elementali, tutta questa tradizione ha un senso, ma è in gran parte connessa con la capacità che ha la coscienza umana di proiettare fuori di sé delle proprie parti e di rivedersele in qualche modo riflesse.

Laddove io interagisco con forze esterne, l’atteggiamento migliore non è certo quello di asservire se stessi a queste forze, ma di asservire queste stesse forze, come la magia ha sempre insegnato, ma non intendendole come schiave, ma come proprie proiezioni. Se la stessa fisica quantistica e il paradigma olografico stanno ipotizzando che la realtà che ci circonda può essere intesa come qualcosa di reale, ma anche di fittizio, ovvero come un prodotto della nostra stessa coscienza consensuale, possiamo allora trovare un’armonia fra noi, il nostro interno e la realtà esterna, accedendo a nuove possibili determinazioni.

Carlo Dorofatti
Per approfondimenti: 

lunedì 26 agosto 2013

Siria gas nervino? interessante articolo....


DI
FRANCESCO SANTOIANNI
francescosantoianni.it

Potrebbe avere conseguenze ancora peggiori delle “solite” l’attuale, ancora virulenta, campagna condotta da numerosi media mainstream (in testa, ovviamente, le “anime belle” della “sinistra”) sull’uso di gas nervini da parte del governo Assad. Le solite stantie “notizie” sulle “Armi di distruzioni di massa” in mano al Saddam di turno per giustificare un ennesimo intervento dell’Occidente, una guerra? Forse, questa volta, non è così.
Partiamo dalle considerazioni più ovvie.
Intanto, Cui prodest? Che interesse avrebbe oggi Assad, sotto gli occhi degli osservatori dell’ONU appena arrivati in Siria, a usare i gas alla periferia di Damasco?
E poi per ottenere militarmente cosa? Dopo due anni di guerra l’esercito siriano sta riconquistando tutte le roccaforti prese dai “ribelli” (che, tra l’altro si stanno, letteralmente, scannando tra di loro ) e gli stessi media mainstream occidentali sono costretti a riprendere, sempre di più, il vero volto di questa guerra di invasione. Per non parlare poi dei cattolici che si stanno finalmente mobilitando contro questa guerra di invasione (si veda a tal riguardo, la presentazione del video dell’ottimo Micalessin al Meeting di Comunione e Liberazione).
Tra l’altro, per Assad sferrare un attacco con i gas (incomprensibile dal punto di vista militare, considerata l’area che secondo i media sarebbe stata colpita) avrebbe significato superare quella “ linea rossa” minacciata da Obama oltre la quale ci sono fly zone e bombardamenti: una conseguenza certamente fatale per lo stato siriano, ma che lo stesso Occidente (si vedano a tal riguardo, dopo le prime dichiarazioni iperbelliciste, le macchiavelliche reazioni di Hollande), dopo il sostanziale fallimento della sua guerra alla Siria e, sopratutto, la sua débacle in Egitto, sembrerebbe oggi disdegnare. Ma allora, perché questa nuova bufala dei gas nervini, così diversa da altre più articolate campagne finalizzate all’ottenimento di precisi obiettivi, e per la quale il solitamente bellicista Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha chiesto solo una generica “chiarezza” senza dare il via a nessuna farloccata Commissione di inchiesta?
Una ipotesi. Perché questa volta la campagna sulle Armi di Distruzioni di Massa è stata gestita, non già dalla Hill & Knowlton o altre agenzie di pubbliche relazioni strapagate dal Pentagono, ma direttamente dai “ribelli” per spingere (o minacciare) l’Occidente ad agire più risolutamente. Non a caso, dopo un “boom” iniziale, la campagna sta già languendo sui mass media.
E anche la “qualità” della bufala questa volta propinata sembrerebbe confermare questa ipotesi.
Intanto, a suffragarne la “veridicità” testimonianze anonime. Fa eccezione Repubblica che, in mancanza di meglio si affida a quella del presidente di una oscura associazione fondata nel marzo del 2013, la quale, riportando la testimonianza telefonica di alcuni medici della sua associazione (1300 morti!), ripete ciò che tutti sanno sugli effetti dei gas nervini sui sopravissuti: incontenibile rilascio di urine e feci. Peccato che nessuno degli innumerevoli video che affollano la Rete mostrino questo effetto sui vestiti (evidentemente non cambiati) delle presunte vittime; per non parlare, poi delle altre sintomatologie ascrivibili ai gas nervini che si pretendono rappresentate qui o qui; per non parlare delle terapie che si pretenderebbe di dare ai colpiti, come l’iniezione ad un bambino “morto”, ripresa in questo altro video.
Bufale. Bufale realizzate malissimo, in economia. Con sceneggiature, cast e scenografie davvero improvvisate. Che, tra l’altro, mostrano evidentissime incoerenze: Perché non compaiono mai i genitori dei bambini? Perché non ci sono donne nel film? Perché sono spogliati tutti i ragazzi e le ragazze vestite? Perché, addirittura, molti di questi video risultano caricati su internet il giorno prima della data del presunto attacco? … Ma su questo rimandiamo ad una già dettagliata analisi riportata su  Sibialiria.
E ora una precisazione, che mi sento di fare, essendomi occupato per molto tempo di Difesa Civile NBCR. Verosimilmente in Siria, in questi due anni di guerra, sono stati usati gas tossici: probabilmente gas antisommossa (verosimilmente per stanare o uccidere qualche combattente asserragliato in edifici o in tunnel), che in alta concentrazione sono velenosi, o gas letali di produzione “artigianale”. Ma mai gas nervini, che hanno una letalità abominevole (basta una gocciolina sulla pelle e si muore), che permangono nell’ambiente per moltissimo tempo (sono, quindi, facilmente evidenziati da analisi sul campo), che sono impiegati lanciandoli dall’alto (nebulizzatori di quota, bombe d’aereo, missili…) e che necessitano, non già di una “maschera antigas”, ma di una vistosissima tuta – solitamente in TYVEK C-3 rinforzato per uso militare -, mai vista nei pur innumerevoli video e foto provenienti dalla Siria. Non credo, perciò, che l’esercito di Assad (che pure hadichiarato di possedere un consistente stock di armi chimiche) abbia mai fatto uso di gas nervini e non credo, nemmeno, che i “ribelli siriani” (con buona pace di quanto dichiarato dalle autorità russe o dalla “>Del Ponte) lo abbiano mai fatto.
Perchè questa precisazione? Perchè ora, con l’allentamento con i loro vecchi sponsor, con gli arsenali di stati – quali, poniamo, il Quatar o la Turchia – e con la pur modesta campagna di opinione che sono riusciti a creare, qualcuna delle tante formazioni dei “ribelli” – invece, o prima. di tornarsene a casa – potrebbe veramente utilizzare gas nervini in Siria. La stessa logica che, su direttiva del Quatar, ha spinto i Fratelli Mussulmani in Egitto a prendere per prima le armi nellasperanza (oltre che delle famose 72 vergini in Paradiso) di essere ricordati non già come inetti perdenti ma come martiri.
Francesco Santoianni
Fonte: www.francescosantoianni.it
Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/?p=947
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venerdì 23 agosto 2013

Recenti studi stabiliscono che i fessi sono coloro che sostengono le menzognere versioni ufficiali, non i cosiddetti “teorici della cospirazione”


Di
Kevin Barrett

Uno studio referato conferma che i negazionisti ed i loro portavoce sono i veri psicopatici e sociopatici.
In breve, il nuovo studio di Wood e Douglas suggerisce che lo stereotipo negativo del “teorico della cospirazione”, un fanatico che aderisce alle interpretazioni di una frangia, descrive invece con precisione le persone che difendono la versione ufficiale del 9/11, non quelli che la contestano.
Recenti studi di psicologi e sociologi negli Stati Uniti e nel Regno Unito suggeriscono che, contrariamente agli stereotipi dei media tradizionali, quelli etichettati come “teorici della cospirazione”, sono più razionali di coloro che accettano aprioristicamente la versione ufficiale dei fatti contestati. Inoltre, lo studio ha appurato che i cosiddetti “cospirazionisti” discutono il contesto storico (ad esempio, l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy come un precedente per il 9/11) più dei negazionisti.
Entrambi questi risultati sono amplificati nel nuovo libro “Conspiracy theory in America” del politologo Lance DeHaven-Smith, pubblicato all’inizio di quest’anno dalla University of Texas. Il Professor DeHaven-Smith spiega il motivo per cui ai ricercatori ed ai cittadini non piace essere definiti “teorici della cospirazione”. La dicitura fu coniata e promossa dalla C.I.A. per calunniare e diffamare le persone che non accettavano la ‘verità’ della Commissione Warren circa l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy! “La campagna della C.I.A. per diffondere l’espressione ‘teoria del complotto nonché per rendere il tema della congiura un motivo di scherno e di ostilità deve essere riconosciuta, purtroppo, come una delle più riuscite forme di propaganda di tutti i tempi”. […]
In altre parole, i negazionisti che usano i sintagmi “teoria del complotto” e “teorico della cospirazione” come un insulto sono la dimostrazione di una ben documentata, indiscussa, storicamente vera cospirazione per opera della C.I.A. atta a coprire i veri responsabili della morte di J.F.K. Quella campagna, tra l’altro, era completamente illegale e gli agenti dell’Intelligence coinvolti erano criminali. La C.I.A., ordinariamente infrange le leggi federali per condurre operazioni che spaziano dalla disinformazione agli assassini.
DeHaven-Smith chiarisce anche perché coloro che dubitano delle “spiegazioni” ufficiali a proposito di gravi crimini sono desiderosi di discutere il contesto storico. Egli osserva che un gran numero di “ipotesi di cospirazione” si è rivelato fondato e che sembrano esistere evidenti concatenazioni tra gli innumerevoli “delitti di Stato contro la democrazia”. Un esempio palese è il legame tra l’assassinio di John Kennedy e quello del fratello Robert. Secondo DeHaven-Smith, dobbiamo sempre discutere di “omicidi Kennedy”, al plurale, perché le due uccisioni appaiono essere eventi drammatici di uno stesso disegno scellerato.
La psicologa Laurie Manwell della University of Guelph afferma che l’etichetta “teoria della cospirazione” ostacola la funzione cognitiva. Ella conclude, in un articolo pubblicato dalla rivista “American behavioural scientist” (2010), che i sostenitori delle versioni governative non sono in grado di pensare con chiarezza a causa della loro incapacità di elaborare le informazioni in conflitto con una preesistente convinzione. (E’ un esempio di dissonanza cognitiva, n.d.t.)
Nello stesso numero di A.B.S., Università di Buffalo, il Professor Steven Hoffman aggiunge: “Le persone che rifiutano l’idea delle scelleratezze governative sono tipicamente vittime di un forte ‘bias di conferma’, cioè essi cercano le informazioni che ratificano i loro preconcetti, ricorrendo a meccanismi psicologici irrazionali per evitare un collasso psicologico dipendente da informazioni che entrano in contrasto con pregiudizi radicati”.
L’estrema irrazionalità di coloro che attaccano le cosiddette “teorie del complotto” è stata sapientemente esposta dai Professori Ginna Husting e Martin Orr della Boise State University. In un articolo referato dal titolo “Dangerous machinery: ‘conspiracy theorist’ as a transpersonal strategy of exclusion,” scrivono: “Se ti bollo come ‘teorico della cospirazione’, poco importa se sostieni che esiste una macchinazione o se hai semplicemente sollevato una questione che avrei preferito evitare. A causa dell’espressione ghettizzante, sei a priori escluso dal dibattito”.
Ora, però, grazie anche ad Internet, le persone che mettono in dubbio le storie ufficiali non sono più escluse dalla conversazione pubblica. La campagna della C.I.A. per soffocare il dibattito e la ricerca con l’espressione “teoria del complotto” è al capolinea. Gli studi accademici dimostrano che logica e razionalità sono caratteristiche di chi dubita delle ricostruzioni di regime.
Non deve quindi meravigliare che i negazionisti si rivelino sempre più come uno stuolo di paranoici, incapaci di distinguere la realtà dalle imposture governative.
Kevin Barrett
Articolo originale di PressTV.
Traduzione di tankerenemy.
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lunedì 19 agosto 2013

Cibi avvelenati in una società terminale


Cibi avvelenati in una società terminaledi Roberto Marrocchesi - www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45906
Nota dell'autore – il seguente articolo è fondato su una raccolta dati di natura medica, nutrizionale, epidemiologica e sociale svolta negli USA da fonti indipendenti. Se è vero che i fenomeni sociali moderni nascono in quel Paese per venire poi esportati nel mondo Occidentale, possiamo prevedere gli stessi fenomeni da noi entro pochi anni, o anche meno. I segni ci sono già tutti.
Ci sono più di cinquemila specie di mammiferi sul pianeta Terra, ma solo una di loro è pazza. Non vi è che una specie di mammiferi che volutamente avveleni (e pure i suoi figli), iniettando tossine, sostanze chimiche neurolesive nella maggior parte dei membri della specie. Detta specie è, naturalmente, l'Homo Sapiens.
Se ci si guarda intorno per il pianeta, si vedono decine di migliaia di specie di mammiferi, uccelli, rettili e insetti. Cinque cose che tutti questi hanno in comune è:
1) Nessuno di loro mangia alimenti trasformati. Mangiano, non trasformati, alimenti crudi dalla natura.
2) Nessuno di loro prende farmaci.
3) Nessuno di loro inietta la prole con vaccini tossici tenuti insieme con prodotti chimici nascosti.
4) Nessuno di loro pratica l'agricoltura meccanizzata chimica e la monocoltura.
5) Nessuno di loro vive in deliranti mondi artificiali di TV o Internet.
Eppure l'uomo, la specie più folle del pianeta, abitualmente s'impegna in tutte e cinque di queste cose, avvelenando il corpo, la mente e i propri figli con metalli pesanti, pesticidi, mercurio, conservanti, farmaci che alterano la mente, solventi chimici, OGM e deliri di programmazione mentale.
E quindi non è davvero una sorpresa vedere dove questo ci porta. Oggi la nostra società è dominata da immagini di pervertiti affamati di potere, bugiardi patologici al potere,  artisti squilibrati balbettanti idiozie inneggianti a Satana come Lady Gaga, giornalisti semi-comatosi che leggono il telegiornale della sera o il nuovo canale TV che ospita gente che va  predicando l'infanticidio chiamandolo "aborto post-natale".
Qual è la causa principale di tutta questa follia? Ė VELENO. Fisico, chimico, biologico.
Gli esseri umani si stanno avvelenando a morte.
Considerate queste verità scioccanti della società moderna:
• Il nostro cibo è volutamente riempito di veleni chimici per farlo sembrare più vivace (nitrito di sodio), o più sapido (MSG-glutammato), o per durare più a lungo sugli scaffali (conservanti vari).
• I nostri farmaci sono riempiti con molecole di fluoro per renderli altamente reattivi per le cellule cerebrali (SSRI).
• I nostri vaccini son formulati con tracce di mercurio e adiuvanti metilici che danneggiano il cervello a provocare una risposta "infiammatoria" nel sistema immunitario che avviene anche per causare autismo, convulsioni e danni cerebrali.
• I nostri prati sono irrorati con veleni sintetici che causano il morbo di Alzheimer e la depressione.
• L' acqua potabile è utilizzata come discarica di rifiuti tossici da smaltire: fluoro e composti chimici che altrimenti avrebbero dovuto essere trattati come rifiuti tossici.
• Alimenti destinati al consumo umano sono intenzionalmente privati della maggior parte dei minerali, vitamine e sostanze nutrienti per promuovere la malattia massima, mentre alimenti destinati al consumo animale son fortificati con minerali, vitamine e sostanze nutrienti per promuovere l'ingrasso ottimale. (Se non ti rendi conto che il tuo cibo è spogliato della nutrizione, chiediti perché  zucchero e pane sono entrambi bianchi quando le piante da cui provengono sono verde e marrone ...)
• I media insegnano al pubblico che la nutrizione è inutile, ma che la prescrizione di farmaci sono "nutrienti essenziali" necessari per una vita sana.
• Vi è il piombo nei cosmetici, cadmio nel riso, arsenico nelle alghe, mercurio nei vaccini e alluminio in quasi tutto. La razza umana si sta pesantemente avvelenando con metalli pesanti.
Queste tossine causano danni al cervello.
L'effetto cumulativo di metalli dà intossicazione, avvelenamento da fluoro, avvelenamento da pesticidi, avvelenamento da vaccini e intossicazione alimentare nel loro insieme sono un danno cerebrale biochimico irreversibile.
Viviamo in una società in cui il 90% o più della popolazione ha letteralmente il cervello irreparabilmente danneggiato. Questo è il motivo per cui l'irrazionalità è andata aumentando ovunque si guardi. Ė per questo che la gente continua a comprare gli stessi veleni che li hanno già avvelenati mentre ingoia farmaci per mascherare i sintomi di avvelenamento, avvelenando così se stessi ancora di più con le medicine.
Ė per questo che il trattamento per il cancro è un cocktail chimico ("chemioterapia") che provoca, come effetto secondario superiore, più  cancro. Ed è per questo che un sottoinsieme in rapida espansione della popolazione è ormai del tutto incapace di leggere, di analizzare le parole, di parlare in frasi coerenti o persino di impegnarsi in qualcosa di simile ad un discorso razionale.
Le conseguenze di questa epidemia di danni al cervello sono sconcertanti. Per cominciare, l'intero sistema della giustizia e della democrazia su cui si fonda la nostra repubblica si suppone riguardi persone sane di mente. Il concetto sacro di una "giuria di vostri coetanei" dipende dai vostri concittadini come sani di mente. L'idea del voto agli uffici pubblici richiede anche elettori sani al fine di raggiungere  risultati sani, e il sistema di "libero mercato" del capitalismo e della scelta del consumatore  presuppone che i consumatori sappiano prendere decisioni razionali per guidare quel mercato.
Ma non lo fanno. I consumatori hanno il cervello danneggiato, han subìto il lavaggio del cervello, son istupiditi  e manipolati. Gli elettori sono illusi e intenzionalmente confusi. Le giurie sono manipolate e male informate. In ogni settore della società, dove un gruppo di persone sane di mente avrebbe dovuto ripristinare l'equilibrio e la ragione, ora abbiamo i pazzi alla guida della società.
Mai prima nella storia del mondo  il carico tossico sull'uomo è stato così grande (e tragico). Mai prima d'ora l'abisso tra il sano e il folle fu così ampio (e quindi pericoloso). Viviamo in un'epoca in cui la razionalità è estranea alle masse. Come esempio molto semplice, non importa nulla agli elettori americani che Obama ha violato ogni singola promessa elettorale, compresa l'etichettatura degli OGM, la chiusura di Guantanamo, la riduzione del deficit del bilancio federale, migliorare la trasparenza del governo, offrire a prezzi accessibili l'assistenza sanitaria sociale e la protezione della Costituzione.
Ha gravemente violato ognuna di queste promesse, ma i suoi sostenitori in qualche modo continuano a credere in lui. Tale convinzione è del tutto irrazionale, incomprensibile.
Ma non è più pazzo di coloro che ciecamente appoggiarono l'amministrazione di Bush, o di Clinton, o di qualsiasi altro.  Sostenitori ciechi hanno in comune il  fatto d'avere il sistema cerebrale danneggiato e quindi non in grado di pensare razionalmente.
La situazione è diventata così perversa che chi presenta almeno una traccia di razionalità è immediatamente e pubblicamente disprezzato. Ad esempio, quelli che vedono il crollo economico imminente  sono ampiamente ridicolizzati come incompetenti di economia e  finanza. Coloro che vedono la rapida costruzione dello Stato di Polizia  sono teorici della cospirazione. Coloro che espongono i pericoli degli OGM o la criminalità del settore farmaceutico (come me) sono  "anti-scienza" perché non voglion essere ingannati dalle ciarlatanerie della scienza-dogma del settore biotecnologico prostituita a fini di lucro.
Solo le persone con danni cerebrali sono ormai considerate "normali”; quando l'incidenza di danni al cervello attraverso la società è così diffusa che chi presenta un comportamento intelligente viene evitato come un emarginato, la società è già nella sua fase finale del collasso.
Adulti che gestivano la società nel 1950 sono stati nutriti con cibi reali nel 1920 e '30. Quei cibi consistevano, in larga parte, di alimenti freschi del giardino o coltivati localmente. OGM non esisteva. Vaccini tossici erano appena agli inizi. Gli additivi chimici sono stati raramente consumati e prodotti farmaceutici sono stati considerati farmaci da utilizzare esclusivamente su persone malate, e non sull'intera popolazione.
Come risultato, la maggior parte delle persone che vivevano nel 1950 ha cercato di essere sana e intelligente. Molti erano geni di fatto per gli standard odierni. La matematica della scuola elementare nel 1950 seguiva programmi che, oggi, sono nei corsi universitari: l'algebra e la geometria di base, per esempio. A dieci anni i bambini nel 1950 potevano leggere romanzi classici. I ragazzi di oggi riescon a malapena a leggere fumetti.
Ingegneri e scienziati del 1950 sono stati brillanti. Con niente di più che semplici regoli calcolatori, potevano eseguire matematica di alto livello che umilierebbe i professori universitari di oggi. Ma gli scienziati di oggi sono spesso solo executive aziendali vomitanti scienza fraudolenta sui farmaci brevettati o semi OGM.
Alla fine dei '40 e per tutti i '50, Big Food cominciò a sfornare alimenti impoveriti di nutrienti a un ritmo mai visto prima nella storia della civiltà umana. Così i ragazzi del 1960 hanno avuto alimenti impoveriti ma sapidi - le cose avevano il sapore ma mancava un vero nutrimento. Con il 1970, erano tutti a mangiare pane bianco, zucchero e altri non-cibi.
Con gli anni '80, gli americani erano ormai allevati con questi cibi-imitazione, che li rese sciatti e pigri, e nei '90 sono diventati deliranti, ed ecco il boom del .com, che divenne ben presto un'icona. Con l'inizio del 2000, l'America era completamente entrata in modalità "danni cerebrali" che è stata esacerbata con l'arrivo di George W. Bush, il primo presidente USA completamente cerebroleso, che aveva difficoltà nel completare frasi o  pensieri: ciò che apparentemente ha fatto di lui un uomo così popolare è il fatto che gli elettori condividevano la stessa disabilità cognitiva.
I bambini cresciuti nei primi anni del 1990 tra farmaci e cibi spazzatura sono ormai i giovani elettori della società. Sono sostenitori di Obama, e sono pesantemente danneggiati  dai metalli, i pesticidi, i vaccini, gli OGM e sostanze chimiche di sintesi. Questa generazione è del tutto incapace di imparare o di afferrare concetti  fondamentali di matematica, storia, scienze o anche la lingua. Funzionalmente analfabeti e cognitivamente annullati, sono i nuovi "lavoratori  zero-class" su cui si basa l'economia di Obama. Non hanno competenze, son demotivati e senza nessun valore per la società che non sia una semplice abilità di lavoro manuale, che sarà presto sostituita da robot umanoidi.
Eppure in America hanno ancora un voto. Questo è esattamente il motivo per campagne politiche che continueranno ad assecondare la loro ignoranza, sfidando ogni razionalità nella ricerca di sostegno popolare e delega dalle grandi masse del tutto obnubilate.
Han chiamato queste persone elettori "scarsamente informati". Ma è solo vero a metà. Essi non sono soltanto a bassa informazione: sono clinicamente cerebrolesi. Perché si può buttare tutte le informazioni che vuoi su di loro, ma non gli entra niente. I cervelli non possiedono più la neurologia per archiviare, elaborare e recuperare informazioni significative.
In effetti, essi non sono più funzionanti membri di una società civilizzata.
Siamo circondati da masse di cerebrolesi.
Queste persone sono ovunque intorno a te, sedute nel tuo consiglio comunale, prendendo il tuo ordine al ristorante, a girare carte in qualche ufficio, versando cemento per la vostra prossima casa, e persino intente a diagnosticare nella clinica locale. Essi sono la società che vedete intorno a voi, e sono la ragione per cui la società si sta sgretolando.
Sono vittime, naturalmente ... vittime del micidiale dogma "scientifico" di sostanze chimiche, OGM, farmaci da presa in giro e vaccini tossici. Il danno, tuttavia, è ormai così diffuso e così completo che la società non potrà mai recuperare. Da qui, è tutto in discesa, con le masse lobotomizzate la società tocca il fondo e ne conseguirà una moria di massa .
Un giorno, la razionalità e l'intelligenza saranno ancora una volta valutate come facoltà da ammirare e incoraggiare nella nostra gioventù. Quando quel giorno arriverà, sarete testimoni della rinascita di una civiltà che risorge dalle ceneri della nostra odierna società decerebrata. Gli storici definiranno l'Era  2000 - 2020 come la  più bizzarra nella storia umana, dove una neurologia difettata ha portato alla società difettata ... e in ultima analisi al collasso globale che ha causato la moria di massa.
La lezione in tutto questo? Quando il cibo non è più nutriente, ma un vettore di veleno, la società non può sopravvivere. Se si vuole risolvere il  male della società, è necessario correggere il cibo prima

Hyperloop, il trasporto futuristico di Elon Musk



di Alfonso Maruccia

L'imprenditore statunitense pubblica la prima versione della documentazione riguardante il suo misterioso progetto di trasporto hi-tech. Che sarà conveniente, sicuro ed estremamente veloce. A trovare chi lo finanzia

Roma - Dopo un primo annuncio introduttivo fatto il mese scorso, Elon Musk ha ora svelato al mondo i dettagli del suo nuovo progetto: Hyperloop è un sistema di trasporto ad alta tecnologia pensato come alternativa ad automobili, treni, aerei e tutto quanto, che a detta dell'ideatore coniuga convenienza e velocità in un'opera a prova di terremoto e incidenti. Hyperloop è un progetto ambizioso, per molti versi più ambizioso delle auto elettriche (Tesla Motors) e dei cargo spaziali (SpaceX) che l'imprenditore seriale ha già messo in moto da tempo: per descrivere il progetto, Musk parte dal presupposto che la linea ferroviaria ad alta velocità della California ha deluso le aspettative con un mezzo di trasporto lento - "uno dei più lenti al mondo", fra i treni ad alta velocità - ed estremamente costoso. Se si vuole una vera alternativa agli aerei supersonici - inutili su distanze inferiori ai 1500 chilometri - ai treni e alle autostrade, spiega Musk nella documentazione su Hyperloop, tale mezzo di trasporto deve essere più sicuro, veloce, meno costoso da realizzare, più conveniente, immune ai cambiamenti atmosferici, autosufficiente dal punto di vista energetico, resistente ai terremoti e rispettoso dell'ambiente circostante.


Hyperloop risponderebbe a tutti questi requisiti, sostiene Musk, con una coppia di tubi di acciaio sollevati a 6 metri da terra - su piloni di cemento distanti 30 metri l'uno dall'altro - al cui interno viaggiano capsule di alluminio con passeggeri nelle opposte direzioni. La velocità di crociera prevista è 1.223 chilometri all'ora, mentre la tratta ideale per la costruzione sarebbe la stessa seguita dalla superstrada I-5 che collega San Francisco e Los Angeles. Il sistema è autosufficiente perché dotato di pannelli solari installati sulla parte superiore dei tubi per la loro intera percorrenza, spiega il documento, l'accelerazione - progressiva - è deputata ai magneti presenti sul fondo dei tubi e la ridotta pressione atmosferica al loro interno ("1/6 della pressione atmosferica presente su Marte") riduce la resistenza al movimento di 1.000 volte.



Il costo per realizzare Hyperloop, un sistema di trasporto supersonico per uomini e merci dotato di ogni genere di meccanismo di sicurezza, inclusi alcuni motori elettrici a bordo delle capsule-passeggeri nel caso disastroso e improbabile in cui i magneti esterni non funzionassero? "Appena" 6 miliardi di dollari, sostiene Musk, divisi fra 54 milioni per la costruzione di capsule da 40 passeggeri e 5,41 miliardi per i tubi e il sistema di propulsione autosufficiente.

Ambizioso e futuristico, Hyperloop ha già scatenato un dibattito in seno alla Silicon Valley e non solo sulla fattibilità di un sistema in grado di colpire l'immaginazione di una società - quella californiana - abituata a pensare in una prospettiva hi-tech. Per il momento, le principali critiche sollevate gli esperti riguardano soprattutto la presunta convenienza dell'opera: Hyperloop appare tecnicamente fattibile, dicono i suddetti esperti, ma "enormemente costoso" per superare sfide tecniche non triviali e certamente non economico come Musk ha ipotizzato.

Alfonso Maruccia

Immagini: 
Fonte: 
Vedi: 


Tradotto in italiano da Anna Cristiana Minoli
Revisione di Shqiponja Hoxha

venerdì 16 agosto 2013

NAVE DA GUERRA INGLESE CONTRO LA SPAGNA. NON E’ NOTIZIA IN ITALIA -


FONTE: SENZASOSTE.IT







Da anni sosteniamo che il mainstream italiano viva in un cono di realtà autoreferenziale incapace rappresentare i fatti del mondo e, di conseguenza, anche di affrontare la complessità del mondo globale. Altrimenti non sarebbe stato possibile che il modello, informativo e antropologico, Berlusconi abbia occupato il paese per oltre un ventennio.
Da molti anni fatti clamorosi, oppure importanti ma “silenziosi”, sono regolarmente mancati dal nostro paese.
Nella foto: la partenza della nave da guerra HMS dal porto di Portsmouth destinazione Gibilterra
E anche i blog, o le pagine facebook, si tende più a commentare prodotti informativi provenienti dalla bolla speculativa nazionale delle notizie che i fatti reali. Così siamo arrivati a produrre un’improbabile “ripresa economica” alle porte con l’autunno e leggi di assoluta inefficacia statistica (come quella sul femminicidio) come fatti di civiltà.
L’ultima clamorosa mancanza del sistema di comunicazione nazionale, dove le notizie sono sempre le stesse, è quella sul conflitto apertosi tra Spagna e Inghilterra sul controllo delle frontiere di Gibilterra. Conflitto che da giuridico si fa materiale visto che l’Inghilterra ha inviato la nave da guerra HMS Westminster verso Gibilterra per far capire alla Spagna che, per risolvere il contenzioso, è disposta anche a seguire l’esempio Malvinas. Il governo inglese ha informato che è disposto, a partire da lunedì, a mandare altre due fregate da guerra nella zona.
La notizia campeggia, con una foto grande di nave da guerra, sul Guardian e, per fare un esempio, è in prima del sito, e in grosso rilievo, di Die Welt, Der Spiege e su quello della Frankfurter Allgemeine. Perchè è evidente che un conflitto Spagna- Inghilterra, anche senza sfociare in eventi clamorosi e pure su questioni di confine, può avere conseguenze serie su tutta l’architettura Ue, innescare una eventuale crisi di fiducia sull’euro etc.
Non si tratta quindi di vendere le cannonate che non ci sono ma di informare su cosa sta accadendo. Ma l’opinione pubblica italiana è plasmata solo secondo esigenze di propaganda domestica: allora vai con l’Imu, gli stalker, la diminuzione dei costi della politica, le possibili leggi antiomofobia (che non sposteranno di un millimetro il fenomeno). La comunicazione politica in Italia non è fatta per capire il mondo, anche da un punto di vista ideologico, ma per trasmettere compulsivamente esigenze di propaganda della campagna elettorale prossima ventura (più prossima che ventura, visto il caso). Il tutto ricavato secondo il linguaggio e la simbolica del berlusconismo.
Il rapporto tra piccolo mondo dell’informazione italiana e declino del paese è stretto. Per chi vuol vederlo. Magari come come la crisi Spagna-Inghilterra. Con un minimo di sforzo, tra una polemica sul calendario dei lavori parlamentari e un servizio su Renzi, la pericolosità della chiusura culturale dell’informazione italiana la si potrebbe anche scorgere.
Fonte: www.senzasoste.it
Link: http://www.senzasoste.it/internazionale/nave-da-guerra-inglese-contro-la-spagna-non-e-notizia-in-italia
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martedì 13 agosto 2013

Dal riscaldamento globale alla dittatura mondialista Global warming o global freezing?


Il termine Global Warming è un neologismo entrato nel vocabolario della lingua italiana, a tal punto che lo stanno insegnando nei libri di scuola fin dalle elementari.
Tutti, soprattutto i più piccoli, devono sapere che il problema più impellente al mondo è il riscaldamento.
L’immensa grancassa dei mezzi di comunicazione di media, e quindi dei poteri forti che li gestisce e controlla, sta allarmando il mondo intero del pericolo mortale del riscaldamento globale, attribuendone la causa all’uomo.
Come mai?
Il riscaldamento del clima è un fatto e nessuno lo mette in discussione - anche se poi vedremo che le cose non stanno proprio così’ - ma da questo affermare che è solamente l’attività umana la causa, ce ne passa di acqua sotto il ponte.
La storia per fortuna viene in aiuto: nella Francia del 1719, una canicola eccezionale fece morire oltre 450 mila persone.
Entro il 2070 si scioglieranno i ghiacciaiQuesto è uno dei tanti titoli pubblicati a caratteri cubitali e ripreso dai media maistream di tutto il mondo. Non abbiamo scampo, si stanno sciogliendo i ghiacciai e finiremo sommersi dalle acque o cotti dal calore del sole.
I ghiacciai alpini si stanno liquefacendo, come pure la calotta polare, si restringe la Groenlandia, i mari si alzano,  ecc.
Colpa ovviamente dell’uomo!
Le previsioni sono infauste, per non dire apocalittiche: dove fa caldo farà caldissimo, e dove fa freddo avremo una glaciazione tipo Siberia. In più spariranno molte città costiere.
Tutto questo tra il 2010 e il 2020.
Non tutti sanno però che l’ambientalismo catastrofico è mosso da interessi costituiti potentissimi e dall’ideologia della “crescita zero”, ed è teleguidato direttamente dalle fondazioni Rockefeller…
La Corrente del GolfoAd essere in questione è la Corrente del Golfo che porta l’acqua riscaldata nel Golfo del Messico verso nord, rendendo mite il clima del Nord America e dell’Europa settentrionale ed evitando che siano coperte dai ghiacci.
Quando la Corrente, che nel suo percorso da sud scorre in superficie, arriva alle estreme latitudini nord, si raffredda e diventa più densa, quindi sprofonda e nel fondo oceanico ripercorre all’inverso la sua rotta, tornando verso l’Equatore. Qui si riscalda, risale in superficie e riprende la rotta verso nord. E’ questo il motore che esenta l’Inghilterra, nonostante la sua alta latitudine dal clima che domina il Mar Baltico siberiano. Da un po’ di tempo però questo motore perde colpi. La causa: lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artide: l’acqua dolce diluisce la salinità della corrente e ciò impedisce che nella rotta di ritorno essa sprofondi completamente.
Rallentamenti della Corrente sono avvenuti più volte in passato, assai prima dell’era industriale. L’ultima nel 1300 d.C. che determinò in Europa la “piccola era glaciale” che perdurò per due secoli.
Non solo, la corrente 8200 anni fa si fermò del tutto: l’Europa si coprì di ghiacci spessi anche 750 metri. Le isole britanniche e il Nord America erano dominate da un clima siberiano. Ci volle un migliaio di anni perché le zone tornassero abitabili.
Oggi, un rapporto del Pentagono ventila la possibilità che la corrente non solo rallenti, ma si arresti di nuovo.
Il mistero delle gocce di acquaGocce d’acqua che restano liquide a  gradi sottozero: impossibile? Dovrebbero essere cristalli di ghiaccio e invece goccioline di acqua liquida superfredda sono state trovate nelle nubi sopra il circolo polare, lo riferiva nel novembre  la U.S. National Oceanic Atmospheric Administration (NOAA). Quale tipo di inquinamento può mantenere liquida l’acqua a quelle temperature, e cosa può provare questo fatto insolito? Se una nube artica è composta da gocce liquide anziché di cristalli ghiacciati, cambia il modo in cui riflettere, assorbe e trasmette l’irraggiamento dalla superficie della terra. In pratica: gocce liquide scaldano l’atmosfera artica più che cristalli di ghiaccio. Queste nubi sembrano essere il principale dei fattori sconosciuti per comprendere il riscaldamento globale.
Riscaldamento interplanetario Nel maggio 2006 il telescopio spaziale Hubble mostrava che anche su Giove la temperatura stava salendo: di almeno 10 gradi Fahrenheit. Tritone, la maggior luna di Nettuno, sembra attraversare un periodo di riscaldamento globale almeno dal 1989. Persino sul lontanissimo Plutone, la temperatura planetaria sembra essere in aumento di 2 gradi centigradi negli ultimi 14 anni.
Quindi se di riscaldamento dobbiamo parlare, è bene estendere il globale a interplanetario. Ma se fosse così, allora l’attività umana non c’entra assolutamente nulla, visto che su Plutone non vi sono fabbriche e nemmeno automobili.
“Il Sole è al suo massimo energetico rispetto agli ultimi 60 anni e può influire sulla temperatura del pianeta”, diceva Sami Solanki, che dirigeva il centro di ricerca sul sistema solare alMax Plank Institute di Gottinga.
Sole e raggi cosmiciUn altro fattore che conta, secondo il meteorologo e fisico Henrik Svensmark del Danish National Space Center di Copenhagen, sarebbero i raggi cosmici.
Cosa c’entra il sole con i raggi cosmici e come questi ultimi possono influenzare la temperatura sul pianeta Terra? Lo scienziato ha notato una apparente relazione da nuvolosità e quantità di raggi cosmici, ossia il numero di particelle atomiche che colpiscono la terra provenienti dagli spazi siderali. Il numero di queste particelle variano in proporzione con l’attività della nostra stella.
Detto in altri termini: una ridotta attività solare comporta una maggiore irradiazione di raggi cosmici. Più raggi significano più nuvole in cielo, e più nubi maggior irraggiamento solare che viene riflesso nello spazio. Risultato: raffreddamento della Terra coperta dalle nubi. Esattamente quello che è avvenuto per ben 2 secoli a cavallo del 1400-1500 d.C. definita “piccola glaciazione”.
In questo periodo il sole sarebbe molto attivo e questa sua maggior energia è in grado di spazzare via i raggi cosmici con più intensità. Risultato: minor nuvolosità, giornate più serene e aumento del caldo.
Riscaldamento degli oceaniOggi ci troviamo nella coda d’uscita dell’ultima era glaciale. L’acqua copre oltre il 70% della superficie del pianeta. E negli oceani, intrappolato in forma di carbonati, giace una quantità di COalmeno cento volte superiore a quello atmosferico. Gli oceani lentamente che si riscaldano, emettono gas carbonico.
Sarebbe il riscaldamento degli oceani che provoca l’aumento della COe non il contrario. Si confonde la causa con l’effetto.
L’attività vulcanica e gli immensi sommovimenti che avvengono a centinaia di chilometri sotto i nostri piedi non hanno - dicono gli scienziati - alcuna responsabilità nel riscaldamento globale. Sono le scoregge dei bovini che liberano nell’aria metano, le ciminiere e le automobili.
Decine di vulcani subacquei vomitano continuamente magma incandescente e lava alla velocità di 500 metri al secondo, ma questo non ha alcun effetto sul clima.
Solamente sotto l’artico (Polo nord) vi è un colossale fornello di vulcani sempre acceso la cui energia è infinitamente più potente di tutta l’industria umana del XXI secolo.
Gli scienziati embeddedCirca 2500 scienziati sotto egida ONU hanno giurato che la causa del riscaldamento globale è l’uomo e solo esso.
Dall’altra parte oltre 31 mila scienziati, ancora liberi di pensare, tra cui fisici, climatologi, meteorologi, oceanografi ed ecologisti hanno firmato una petizione (Global Warming Petition Project) in cui prendono pubblicamente le distanze dalla teoria del Global warming come originato dall’industria umana: “non ci sono prove convincenti”.
La Terra infatti, si riscalda e si raffredda continuamente.
Contrordine scienziatiSe da una parte del mondo, nel nord, effettivamente i ghiacci si stanno sciogliendo, e questo è sempre successo nella storia del pianeta, e continuerà anche quando l’uomo sarà estinto, dall’altra parte del mondo, i ghiacci stanno avanzando.
La calotta di ghiaccio dell’Antartide, diventa ogni giorno più spessa. Da 11 anni non fa che crescere. Le nevicate in queste zone aggiungono ogni anno 45 miliardi di tonnellate di acqua, rendendo ogni anno più spesso il ghiacciaio di 1,8 centimetri.
L’acqua che si immobilizza sotto forma di ghiaccio in questa parte estrema del globo è praticamente uguale a quella che va sciogliendosi in Groenlandia.
Paradossalmente se prendiamo come punto di partenza l’anno 1998, c’è stato un raffreddamento della Terra, mentre prendendo come punto di partenza il 2002, il clima è in un plateau, cioè la temperatura è rimasta pressoché piatta, e questo nonostante i livelli di CO2 siano continuamente cresciuti. Quindi l’anidride carbonica non è direttamente proporzionale al riscaldamento.
Circa 630 milioni di anni fa l’atmosfera era satura di gas-serra eppure coincise con prolungati periodi glaciali. Come la mettiamo?
Lo stesso ente ufficiale che partecipa al terrorismo climatico, I.P.C.C. Intergovernmental Panel on Climate Change (premio nobel per la pace con il massone Al Gore) ha dovuto ammettere che negli ultimi 8 anni la temperatura è rimasta stabile.
Nonostante questo, l’ottobre 2008 secondo il Goddard Institute for Space Studies (GISS), una costola della NASA, è stato il più caldo della storia.
All’opposto, il National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) americano elencava nello stesso mese ben 63 nevicate locali e lo posizionava al 70° posto come tepore, fra gli ultimi 114 ottobre misurati. Chi ha ragione e chi dice il falso?
La risposta è abbastanza semplice sapendo che nel 2008 la Cina passava l’inverno più rigido del secolo e a Baghdad si è vista cadere la prima neve della sua storia.
Quindi i profeti del riscaldamento, venduto ai poteri forti, taroccano i dati per far credere al mondo che le temperature stanno salendo pericolosamente e che per questo bisogna intervenire.
La conferma è avvenuta nel novembre 2009 con lo scandalo Climategate degli scienziati ed accademici che ammettevano, tra di loro, di falsare i dati per confermare la teoria del riscaldamento globale. Dai server della Climatic Research Unit (CRU) della East Anglia University, la centrale scientifica principale dell’ideologia del global warming, vennero infatti rubate 160 Mb di e-mail e pubblicate in Rete. I media ovviamente ne hanno parlato pochissimo.
Da Gaia alla dittatura malthusiana
“Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la mancanza di acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte”
Queste interessanti e chiarissime parole sono tratte da una pubblicazione del Club di Roma, un think tank globalista e tecnocratico che nel 1972 con i soldi della fondazione Agnelli e il mandato dell’Onu pubblicò l’apocalittico libro “I limiti dello sviluppo”.
L’ambientalismo catastrofico resta la maschera, cioè il mezzo migliore per imporre una pianificazione centralizzata dell’economia a livello planetario.
Con la scusa del riscaldamento, della riduzione delle emissioni, del pericolo della fine del mondo, la finanza pretende che gli Stati intervengano nell’economia, ma nella direzione voluta dal capitalismo terminale: imponendo un Nuovo Ordine internazionale.
Un deliberato progetto (mathusiano) di drastica e permanente riduzione dell’attività produttiva globale, attuata e sorvegliata da un unico ente globale dotato di tutti i mezzi di controllo e ovviamente non votato da nessuno.
"Io ritengo che il cambiamento climatico sia una situazione grave come una guerra. Può essere necessario mettere la democrazia in sospeso per un po'. Dobbiamo avere poche persone dotate di autorità a comandare".
Ad esprimere queste parole è stato James Ephraim Lovelock, chimico-futurologo, ex collaboratore della NASA e artefice della Teoria di Gaia. L'inventore del buco dell'ozono causato, secondo lui dal C.F.C., il gas contenuto nei frigoriferi e bombolette spray (il cui brevetto della Dupont scadeva, guarda caso, proprio quando venne scoperto il buco. Queste sono le coincidenze della vita).
Lovelock è profondamente inserito nelle centrali di potere dell'Impero britannico.
Eccolo qua, il vero motivo del global warming: instaurare un governo mondiale, una vera e propria dittatura malthusiana.
Non a caso il futurologo è membro del The Optimum Population Trust, un think tank che promuove la riduzione della popolazione umana del mondo. Stiamo parlando di denatalità, di decrescita umana.
Lovelock lavora in stretto accordo con John P. Holdren, un fisico aeronautico diventato un fondamentalista della denatalità che oggi è consigliere del presidente Obama per la scienza e la tecnologia. Questo personaggi nel 1973 dichiarò che “la popolazione degli USA, 210 milioni,  eccessiva, e che i 280 milioni del 2040 saranno intollerabili”. Egli caldeggia candidamente la sterilizzazione forzata delle donne che abbiamo messo al mondo un figlio o due.
Questi purtroppo non sono degli innocui e isolati pazzi, ma rappresentano le idee che vengono promosse ogni giorno dagli organi del governo britannico, statunitense e dell’ONU per la pianificazione familiare.