lunedì 22 aprile 2013

Dispositivo al Plasma Sviluppato alla MU potrebbe Rivoluzionare la Generazione e lo Stoccaggio di Energia




di Timothy Wall
Columbia, Mo - L'ingegnere Randy Curry dell'Università del Missouri, assieme al suo team, ha sviluppato un metodo per creare e controllare il plasma, che potrebbe rivoluzionare la generazione di energia in America e lo stoccaggio. La materia si trova nello stato liquido, gassoso e solido, ma anche nel quarto stato detto plasma. Il fuoco e i fulmini sono forme conosciute del plasma. La vita sulla Terra dipende dall'energia emessa dal plasma prodotto per reazioni di fusione nel sole. Tuttavia, Curry avverte che senza i fondi federali per la ricerca di base, l'America perderà la gara per lo sviluppo di nuove tecnologie di generazione energetica dal plasma. Il programma di ricerca è stato finanziato dall'Office of Naval Research, ma la sua continuazione lo è stata grazie alla MU (Università del Missouri).
Il dispositivo di Curry lancia anelli di plasma fino a due piedi di distanza. Il plasma non emette radiazione ed è completamente sicuro per gli umani vicini, nonostante il plasma raggiunga temperature superiori a quella della superficie del sole. Il segreto di Curry è stato sviluppare un modo per far sì che il plasma avesse il proprio campo magnetico, che lo tiene confinato mentre viaggia nell'aria. "Lanciare il plasma nell'aria aperta è il "Sacro Graal" della fisica", dice Curry, professore di ingegneria elettrica ed informatica del College di Ingegneria dell'Università del Missouri. "Creare il plasma in un tubo a vuoto circondato da potenti elettromagneti non è un grande affare; dozzine di laboratori possono farlo. La nostra innovazione permette al plasma di contenersi mentre viaggia nell'aria senza necessità di altro".
Il dispositivo della MU potrebbe essere ingrandito per generare più energia, secondo Curry. Con fondi sufficienti potrebbero sviluppare un sistema in 3-5 anni, che sarebbe anche più ridotto. Curry fa notare che hanno usato tecnologia vecchia per fare il prototipo, con parti più moderne e miniaturizzate, suggerisce che potrebbe divenire grande quanto una scatola di pane. "Abbiamo un team di classe mondiale al Center for Physical & Power Electronics della MU, ma evaporerà senza fondi", dice Curry. "Il finanziamento del Dipartimento della Difesa per la ricerca di base ha portato alla nostra innovazione sul plasma. I tagli ai finanziamenti minacciano l'abilità dell'America di competere nel futuro della tecnologia energetica. La ricerca non avanzerà e una nuova generazione di Americani non sarà istruita a prendere le redini dell'ingegneria Americana".
Curry è Logan Distinguished Professor of Electrical & Computer Engineering e Director of the Center for Physical & Power Electronics.
Tradotto da Richard per Altrogiornale.orgFonte: 

venerdì 19 aprile 2013

Prove della presenza Extraterrestre.

La Fondazione americana “Citizen Hearing “organizzerà presso il National Press Club di Washington dal 29 aprile al 3 maggio 2013, un congresso che potrebbe essere descritto come ” un evento di implicazioni storiche“. Per 5 giorni i ricercatori, i testimoni militari e di polizia testimonieranno le Interazioni tra Umani ed Extraterrestri.
Al congresso parteciperanno membri del Comitato Cittadino (Citizen Hearing) come ad esempio gli ex membri del Congresso degli Stati Uniti: il senatore Mike Gravel , la Repubblicana Carolyn Kilpatrick e altro membro del Congresso sen. Merrill Cook . Altri membri del comitato supplementari saranno annunciati in questi giorni prima dell’evento che verrà trasmesso in diretta in tutto il mondo in inglese, spagnolo, arabo, indiano, giapponese e cinese.
La Fondazione americana Citizen Hearing è una organizzazione senza scopo di lucro i cui obiettivi sono le udienze fatte dai cittadini che affrontano questioni a cui i media si sotraggono nel pubblicare.
Il 4 novembre 2011, la Casa Bianca ha rilasciato questa dichiarazione: “Il governo americano non ha alcuna prova che possa esistere la vita al di fuori del nostro pianeta, o che una presenza extraterrestre abbia contattato un membro della razza umana, Inoltre, non vi sono informazioni che suggeriscono che ogni prova è nascosta o sottratta agli occhi del pubblico “.
Dal 29 aprile al 3 maggio, presso il Citizen Hearing Foundation verranno presentate le prove massiccie di quello che la Casa Bianca dice che non esiste.


giovedì 18 aprile 2013

I medicinali causano i massacri nelle scuole lo sostiene un eminente psichiatra al World Net Daily News.


di Jerome R Corsi, Giornalista senior a WND

NEW YORK – Se legislatori e autorità sono sinceramente intenzionati a fermare le sparatorie scolastiche, devono studiare attentamente la prescrizione di farmaci psicotropi a bambini e giovani, dice un eminente psichiatra.
La società conduce “esperimenti sociali su vasta scala” senza sapere dove conducono.
Nel corso di un’esclusiva intervista con WND (World Net Daily)  a New York, lo psichiatra irlandese Dott. David Healy critica le case farmaceutiche che hanno incassato milioni di dollari con il marketing di antidepressivi SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione di Serotonina – la classe di antidepressivi più diffusa). “La prescrizione di farmaci psicotropi a ragazzini causa comportamenti violenti” dice Healy. Questi psicofarmaci vengono abbondantemente prescritti negli USA da medici che lavorano nel campo della salute mentale, e sempre più spesso, anche da medici generici.
Healy è convinto che il problema oggi sia causato dai dottori che collaborano con le scuole per controllare il comportamento dei ragazzi: prescrivono antidepressivi con eccessiva leggerezza, senza curarsi dei loro effetti negativi.
“Le case farmaceutiche creano questi farmaci con l’idea di fare soldi” dice. “Ma quando si parla di prescriverli ai bambini bisognerebbe sapere che si creano un sacco di problemi. Sono pochissimi i bambini con problemi così gravi da necessitare il trattamento con pillole che presentino rischi così alti come gli antidepressivi SSRI.” Questi psicofarmaci possono rendere i ragazzi “aggressivi e ostili” nota Healy. “I bambini trattati con antidepressivi SSRI sono più inclini a ferire o far male ai loro compagni di scuola” prosegue, e “il ragazzo può essere reso suicida”.
“Stiamo dando psicofarmaci a dei ragazzini che stanno semplicemente attraversando le difficoltà dell’adolescenza e, come società, stiamo di fatto conducendo un esperimento su larga scala, di cui nessuno può predire il risultato”.
Healy avverte che c’è una correlazione molto alta tra le sparatorie e l’uso di psicofarmaci. “Quando circa nove sparatorie di massa su dieci sono eseguite da persone che assumevano antidepressivi, significa che questi farmaci causano una gran percentuale di questi episodi o, comunque, contribuiscono in maniera significativa” dice.
Il presidente Obama ha richiesto un impegno da parte della medicina nel ricercare le cause della violenza nelle scuole, e trovare dei rimedi. WND sostiene invece che se aumentiamo la presenza psichiatrica nelle scuole finiremo con aumentare gli episodi di violenza, anziché diminuirli.
Healy ritiene che “se si mettono su un grafico il numero di psichiatri che lavorano nelle scuole e il numero di sparatorie, si scopre che le due linee salgono parallelamente.” Il clamore mediatico che, in seguito alla sparatoria nel Colorado, richiede un maggiore coinvolgimento psichiatrico nelle scuole è visto da Healy come una “campagna di propaganda”.
”Se sottoponiamo gli studenti a sempre più controlli psichiatrici, questo risulterà in un aumento di prescrizione di pillole che, a sua volta, farà aumentare il numero di episodi di violenza nelle scuole, anche se si vietassero le pistole: le stragi verranno eseguite con altri mezzi.”
David Healy è uno psichiatra irlandese e professore alla Facoltà di Medicina di Cardiff, nel Galles.
www.disinformazione.it

Spagnola: alla ricerca di un virus mortale


Marcello Pamio - tratto dal mensile "Biolcalenda" nr.47

La “Spagnola” scoppiò a settembre del 1918, in un momento storico ben preciso e cioè quando l’umanità era esausta dalla Grande Guerra; imperversò ovunque, e dopo aver ucciso nel giro di pochi mesi più persone di qualsiasi altro morbo che la storia umana ricordi, finì assieme alla guerra, scomparendo nello stesso misterioso modo in cui era apparsa.
E’ stata un’apparizione così strana, che i medici esitarono a definirla influenza proprio perché credevano fosse un nuovo morbo. E forse non era così sbagliato…Il numero esatto di morti non lo sapremo mai: le stime ufficiali oscillano tra i 20 e i 60 milioni di individui, ma qualcuno azzarda addirittura 100 milioni!I libri di storia vengono scritti dai vincitori, per cui andiamo per ordine, cercando di capire cosa realmente è successo agli inizi del secolo scorso.
I medici erano impotenti: morivano loro stessi, e quelli che sopravvivevano vedevano i pazienti, parenti e amici, morire come mosche. Provarono di tutto: farmaci, sieri e arrivando ad inoculare composti da secrezioni corporee degli ammalati e batteri che presumevano essere all’origine della malattia.
Iniettarono - scrive un medico - “una broda composta di sangue e muco degli influenzati, filtrata per eliminare le cellule più grandi e i detriti”, ovviamente senza alcun risultato, anzi scatenando vere e proprie patologie, come vedremo tra poco.
Tornando alla Spagnola: possiamo veramente credere alla favola, secondo la quale nel 1918 apparve dal nulla un virus, di cui nemmeno oggi sappiamo il ceppo, le origini e le evoluzioni, che sterminò 100 milioni di persone e poi, misteriosamente, da un giorno all’altro, scomparve proprio alla fine della Guerra? Liberi di farlo, ma se iniziassimo a usare il cervello - cose questa sempre più difficile in una società computerizzata e multi tasking - potremo scorgere qualcosa non torna…
I sintomi erano: febbre alta (tifoidea), brividi, dolore, crampi, diarrea, congestione di gola e polmoni come nella polmonite (tipica della difterite), vomito, mal di testa, debolezza, piaghe sulla pelle (causate dai vaccini antivaiolosi), paralisi, ecc.
Esattamente i sintomi provocati dalle malattie per le quali erano stati vaccinati tutti i militari e gran parte della popolazione civile: tifo, difterite, polmonite, polio e vaiolo. Casualità?
Il primo tassello della nostra storia è questo: i medici hanno inoculato vaccini totalmente sperimentali e sieri altamente tossici in quasi tutte le persone giovani e sane.
“Ho potuto osservare - dice  il medico L. Day, ex chirurgo in capo dell’ospedale di S. Francisco e professore nella facoltà di medicina - che l’influenza essenzialmente veniva contratta dai vaccinati: coloro che non erano stati vaccinati, evitavano la malattia. La mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni; e’ in questo modo che siamo rimasti tutto il tempo in ottima salute.La combinazione di tutti quei vaccini tossici - per esempio quello contro la febbre tifoidea scatenò un problema ancor più serio chiamato paratifo - causò violente e gravissime reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare e alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati.
Nell’autunno del 1914 i medici iniziarono a chiedere la vaccinazione obbligatoria per tutte le truppe militari; quella contro il vaiolo lo era già da tempo. E fu così che durante il 1915, il 90% delle truppe fu vaccinato contro il tifo e a partire da febbraio 1916 anche contro paratifo A e B.
Il vaccino era composto da brodo di colture di un ceppo di bacilli del tifo, nel quale il batterio era standardizzato in modo che ogni centimetro cubo del liquido ne contenesse 500.000.000 nella prima dose e 1 miliardo nella seconda.
Nel resto del mondo la situazione non cambia: nel 1855 passa in Massachusetts la prima legge che impone l’obbligo vaccinale per tutti gli scolari e nel 1856, stranamente, vi fu una grande epidemia di difterite. Nel 1859 si inizia a produrre l’antitossina difterica; nel 1911 il vaccino contro il pneumococco e nel 1915 quello contro la pertosse. Nel 1917 i militari vengono vaccinati con l’antitossina tetanica, e nel 1918 arriva quello contro il vaiolo. Vaccini su vaccini vengono iniettati nel corpo di milioni di persone.
Nulla di strano, visto che l’altra cosiddetta pandemia avvenuta nel 1976 è scoppiata contemporaneamente nelle basi militari di Fort Meade nel Maryland e Fort Dix nel New Jersey! Sempre e solo basi militari. Le pandemie del 1918 e 1976 si sono manifestate nelle persone più vaccinate al mondo: i militari.
Nel 1976 seguendo il motto “meglio un vaccino senza epidemia, che un’epidemia senza vaccini” volevano vaccinare l’intera popolazione americana: 200 milioni di individui.
L’American Insurance Association e le varie compagnie assicurative - certamente più informate degli enti governativi e dei medici - misero le mani avanti, affermando che toccava al governo farsi garante per gli eventuali danni. Erano a conoscenza che i vaccini sono pericolosi per la salute, per cui ritardarono la loro produzione.
L’empasse durò fino al 12 agosto, quando il presidente Gerald Ford firmò la legge che assegnava al governo federale la responsabilità civile per eventuali danni. I primi americani si vaccinarono il 1° ottobre e dieci giorni dopo si verificarono i primi morti.
Per mitigare i timori, Ford e la sua famiglia si fecero vaccinare davanti alle telecamere, ma i quotidiani continuarono a contare le vittime: svariate migliaia di casi di Guillan-Barré (paralisi con deficit sensoriale), sclerosi multipla, artrite reumatoide, polimiosite, sincopi, paralisi facciale, nevrite, tetraplegie da encefalite, demielinizzazione, nevrite ottica, ecc.
“La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con l’aggiunta del tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie contro le quali la gente era stata vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale. La pandemia si trascinò per due anni, mantenuta viva dall’aggiunta di farmaci velenosi dispensati dai medici. Quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono!
La malattia colpiva sette volte di più i soldati vaccinati che i civili non vaccinati.”
Non bastavano sieri e vaccini, vi fu anche un eccesso di farmaci come l’aspirina, utilizzata per curare l’influenza. Secondo alcune ricerche questa pratica fece morire moltissime persone: le autorità sanitarie scambiarono gli  effetti del sovradosaggio di aspirina con l'influenza stessa.
Il secondo tassello, è la caratteristica atipica della strana pandemia, che uccise perlopiù adulti giovani, con il 99% delle vittime di età inferiore ai 65 anni di cui più della metà tra i 20 e i 40 anni.
E’ curioso perché normalmente l'influenza è più micidiale tra i bambini di meno di 2 anni e i vecchi con più di 70. Curioso fino a un certo punto, perché le fasce a maggior mortalità sono proprio le fasce più vaccinate…
Uno sforzo perseguito per 10 anni, e che ha compreso l'esumazione dei resti di alcuni morti di spagnola, ben conservati nel permafrost sub-artico.
Hultin però non è un ricercatore normale: lavora per l'Armed Forces Institute of Pathology di Rockwille e la ricerca è stata finanziata dal Pentagono. Una simile ricerca finanziata dalla Difesa rende credibili i peggiori sospetti, dichiarati da Leonard Horowitz, esperto internazionale di sanità pubblica. Egli sostiene che nel 1975 Henry Kissinger affidò alla CIA la preparazione di germi che potessero “ridurre la popolazione mondiale”, come risulta dagli atti del Congresso. Ed accenna ad un agghiacciante successo di alcuni ricercatori (O'Conner, Stewart, Kinard, Rauscher) dello Special Virus Cancer Program, che sarebbero riusciti, lavorando sui virus ricombinanti, a combinare i virus influenzali con un virus che provoca leucemia acuta linfocitica, per produrre una arma capace di trasmettere la leucemia, come l'influenza.
Sappiamo pochissimo, per ovvi motivi di segretezza militare, ma è possibile che nel 1918 stavano eseguendo simili esperimenti? Esperimenti di guerra batteriologica sfuggiti di mano?
Il primo a proporre questa tesi fantascientifica fu nel 1948 Heinrich Mueller, già capo della Gestapo. Durante gli interrogatori della CIA disse che la Spagnola era parte di un’arma batteriologica iniettata con i vaccini dell’esercito che infettò i soldati del Camp Riley nel marzo del 1918 e si diffuse nel mondo…
Farneticazioni di un nazista o amara realtà? Non si sa, ma la cosa certa, è che sicuramente c’entrano i vaccini e i primi infettati furono i soldati.
Alla fine del XIX secolo, la medicina era agli albori. I vaccini erano un miscuglio tossico formato da sangue infetto di persone malate, colture di batteri e bacilli; i medicinali erano a base di mercurio (calomelano), stricnina, antimonio, iodio, poi c’erano i salassi, i caustici e vescicanti, ecc.
Vaccini e medicinali erano un abbinamento mortifero che uccideva il paziente.
Queste sostanze, iniettate più e più volte, assieme a farmaci, in organismi debilitati, stressati e snervati dalla guerra, hanno creato le premesse per la manifestazione di patologie mortali.
Oggi, nel Ventunesimo secolo, c’è chi afferma che l’omeopatia è acqua fresca.
Sarà anche vero, ma su 26.795 casi analizzati di influenza Spagnola, i medici omeopati e naturisti nel 1918 avevano un tasso di mortalità pari a l’1%, mentre gli allopati, con i loro farmaci, una mortalità dal 30 al 100%!Laudato sì, mi Signore, per sor Aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Ben venga l’acqua fresca…
I sintomiLe persone cominciarono ad ammalarsi lievemente nella primavera del 1918, accusando brividi e febbre per tre/quattro giorni, ma poi guarivano. Dopo una calma estate, a settembre-ottobre si scatenò, con la potenza di una macchina bellica, l’epidemia.
Vaccini per tuttiPer il paradigma vigente, la scomparsa delle grandi epidemie (colera, tifo, vaiolo, ecc.) è stata opera delle vaccinazioni, che le avrebbero debellato. Oggi sappiamo invece che il ruolo centrale lo hanno avuto le migliorate norme igienico-sanitarie, l’alimentazione e la pulizia in generale. Migliorie queste - e non i vaccini - che hanno contribuito a salvare la vita a centinaia di milioni di persone.
I sopravvissutiNumerose persone sopravvissute alla Spagnola, hanno testimoniato che si ammalavano e morivano solamente coloro che erano stati vaccinati!
L’esperimento di Sir William Leishman
E’ quasi sconosciuto il “grande esperimento di vaccinazione” condotto da Sir William Leishman medico e direttore generale della Sanità militare britannica, sui militari. Oltre a partecipare alla vaccinazione contro il tifo nel 1914, ne sviluppò il vaccino, partendo da tre fonti principali: tifo, paratifo A e paratifo B.
Pandemia del 1976Dove si verifica nel 1918 il primo caso di Spagnola? Nella base militare di Fort Riley nel Kansas.
Le vittime: i più giovani e saniNel 1918 i medici che non usarono farmaci, ottennero guarigioni nel 100% dei casi.
Perché si chiama Spagnola?Alcuni soldati americani ammalati erano stati in Spagna durante il periodo bellico, e così nacque l’idea di incolpare qualcun altro della pandemia. Tanto più che all’epoca la Spagna non era coinvolta nella Guerra, quindi la stampa era meno soggetta alla censura, onnipresente nei periodi bellici. Essendo il primo paese a parlarne pubblicamente, venne chiamata Spagnola, forse per rappresaglia nei confronti di questo paese. Negli Stati Uniti, il silenzio fu tombale.
Resuscitare il mostroIl dottor Johan Hultin di San Francisco è riuscito a far rivivere il virus della Spagnola.
ConclusioneCosa accadde nell’autunno del 1918? Vi furono una concomitanza di fattori molto particolari, tra cui una Guerra Mondiale devastante, condizioni igienico-sanitarie complesse e numerose campagne di vaccinazioni che interessarono decine di milioni di persone.

Studio scientifico mostra come il vaccino quadrivalente contro il papilloma virus possa innescare vasculopatie autoimmuni mortali


di
Corrado Penna

Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente contro il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).
Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c’è una relazione causale o è una coincidenza?" e si può leggere (in inglese) al seguente link
Le conclusioni dell’articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Ragazzina di 14 anni muore poche ore dopo il vaccino contro il papilloma virus: vaccinazioni sospese
Studi come questo ovviamente mettono in calcio d’angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.
I sanitari attribuiscono la morte a condizioni patologiche pre-esistenti
sito in memoria delle ragazze morte in seguito a vaccinazione contro il papilloma virus

giovedì 11 aprile 2013

Electromagnetic Harvester: il raccogli energia che ricarica le batterie grazie all’elettromagnetismo che ci circonda

Il Giornale Onlinedi CHIARA GRECO

La domanda che molti si fanno è come posso caricare i miei dispositivi elettronici in modo green?

In Germania uno studente di digital media, Dennis Siegel, sarebbe riuscito a sfruttare le proprie conoscenze di elettromagnetismo per realizzare un particolare dispositivo che è in grado di “immagazzinare ” proprio l’energia dei campi elettromagnetici presenti attorno a noi, riutilizzandola poi per ricaricare le batterie dei dispositivi elettronici. Si chiama Electromagnetic Harvester, ovvero se vogliamo tradurlo letteralmente “raccoglitore di elettromagnetismo”. Come noto e secondo i principi dell’elettromagnetismo, il team del Georgia Tech, ha sfruttato il fatto che le radiazioni elettromagnetiche che si sviluppano, ad esempio, vicino ai cavi dell’alta tensione, generano quantitativi di energia nelle immediate vicinanze e sta semplicemente cercando di applicare il principio della conservazione dell’energia in pratica.

Con due versioni, una adatta a raccogliere frequenze al di sotto dei 100 Hz e l’altra quelle al di sopra, il raccoglitore elettromagnetico di Siegel potrebbe sfruttare l’energia derivante da reti elettriche, bluetooth, reti LAN e wi-fi o anche dalle comunicazioni radio. Una lampadina a LED rossa si accende segnalando che il piccolo apparecchio, simile ad un pacchetto di sigarette, sta raccogliendo le frequenze elettromagnetiche e può essere attaccato, grazie ad un magnete posto sul retro, direttamente alla fonte elettromagnetica. In realtà è ancora poco performante – in grado di caricare una semplice pila AA nell’arco di una giornata, il raccogli-energia non sarebbe ancora in grado di soddisfare le esigenze di ricarica di uno smartphone ma come per tutte le tecnologie, potrebbe essere solo questione di tempo e ulteriore ricerca. In un futuro neanche tanto lontano, potremmo ricavare energia da situazioni normali come lavorare al pc, accendere la radio o parlare al cellulare. Una riflessione a latere è doverosa e riguarda la preoccupazione per la salute delle persone, immerse in campi elettromagnetici costanti, non ovviamente causati dal Harvester ma frutto della società always on in cui siamo immersi costantemente….

Fonte:  

Giochi di guerra e HAARP



U.S.A: in arrivo gigantesca piattaforma H.A.A.R.P mobile in sud Corea
8 aprile 2013 – La marina militare degli Stati Uniti sta dislocando in sud Corea una gigantesca piattaforma H.A.A.R.P mobile.E’ di poche ore fa la notizia diffusa dai media giapponesi che afferma che qualsiasi missile verra’ prontamente abbattuto. 
l’H.A.A.R.P. mobile: un dispositivo impiegato dalla Marina Militare degli Stati Uniti d’America.  Il “Sea based H.A.A.R.P. X-band radar (S.B.X.)”, è una di queste piattaforme viaggianti usate a complemento dei vari impianti H.A.A.R.P. dislocati in vari paesi di Gaia (Stati Uniti, Norvegia, Russia, Francia). Sul ponte della S.B.X. è installata una particolare struttura, componente chiave della “Missile Defense Agency”(M.D.A.). La nave militare include una centrale per la produzione di energia elettrica, un ponte, sale di controllo, alloggi per il personale, aree di stoccaggio e le infrastrutture necessarie a sostenere l’enorme radar in banda X. Il radar S.B.X. è un apparato molto sofisticato. Il sistema radioricevente “phased array antenna” è costituito da migliaia di antenne azionate da moduli di rice-trasmissione. Il radar è progettato e costruito dalla Raytheon Integrated Defense Systems per conto della Boeing, il più importante appaltatore per il progetto negli Stati Uniti, attuato proprio dalla Missile Defense Agency.

mercoledì 10 aprile 2013

L’auto elettrica più piccola al mondo è italiana e si chiama VOLPE

Il Giornale OnlineI primi due V.O.L.P.E. sono partiti dallo stabilimento di produzione che ha sede in Cina, diretti in Giappone dove sono stati ricevuti con grandi feste dai partner giapponesi. V.o.l.p.e. (Veicoli Originali Leggeri Privi di Emissioni) sono delle innovative microcar elettriche italiane prodotte in Cina dall’omonima azienda. Progettata con le più avanzate tecniche automobilistiche di precisione con una monoscocca di acciaio stampato, Volpe occupa solo 2.2mq di superficie stradale. Il modello “Globo”, puramente elettrico con il suo motore di 4kW a trazione elettrica, rappresenta la soluzione più pulita con 70km/h di autonomia. I modelli Goal, Graffio e Guru sono provvisti anche di un generatore che entra in funzione quando l’energia elettrica è al termine, convertendo il gas naturale o la benzina in elettricità in modo pulito. Il generatore bi-fuel è alimentato a gas naturale e/o a benzina, le emissioni di CO2 sono sotto i 35g/km, molto al di sotto dei limiti imposti per gli autoveicoli dal 2020 di 95g/km ed ha un’autonomia che supera i 500km. Inoltre è possibile avere il proprio Volpe anche con una pellicola fotovoltaica sul tettuccio per “catturare” anche l’energia pulitissima del sole! La velocità massima di questi veicoli si aggira dai 45 km/h per le versioni “Globo” e “Goal” ai 105 km/h (limitato a 80 km/h) per le restanti versioni ibride. Volpe ha superato brillantemente le prove di crash (anche se non previsti per legge per le categorie dei quadricicli leggeri e pesanti). Sistemi di sicurezza passivi ed attivi – incluso l’ABS e l’ESP – lavorano per portarci da A a B in modo divertente e sicuro (optional). Può essere guidato anche con il patentino. Ulteriori informazioni su 



martedì 9 aprile 2013

Ci vogliono docili schiavi, se non ti sta bene diffondi queste informazioni



PRIMO, SAPERE CHI CONTROLLA I POLITICI E MANDANDO A ROTOLI L’EUROPA 
I tecnocrati che gestiscono l’unione Europea per conto dei banchieri e della finanza internazionale scelgono i politici, i capi di Governo, i direttori delle testate giornalistiche, dei telegiornali e gli alti ufficiali dell’esercito. 
Hanno imposto misure di tassazione che stanno portando miseria e sfascio ai 17 paesi dell’Eurozona, arricchendo e conferendo un potere smisurato agli enti bancari da loro gestiti, espropriando e saccheggiando beni privati e pubblici per miliardi di euro 
Hanno reso il nostro Paese servo della Banca Centrale Europea, alla quale, non potendo più battere moneta, lo stato deve chiedere il denaro in prestito, pagando 80 miliardi all’anno solo di interessi. 
Hanno imposto il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità al quale l’Italia dovrà versare 125 miliardi di euro in 5 anni (25 miliardi all’anno) per far si che in caso di crisi, il MES ce li presti a interesse (!) Prestito che non potremo rifiutare. 
[Qui si trova il testo integrale che regola il MES, approfondire in particolare L’ART.32http://www.leggioggi.it/allegati/testo-del-trattato-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita/ ] 
Ci hanno imposto il Fiscal Compact, che, tramite altri tagli sanguinosi imporrà all’Italia di ridurre il debito di 45 miliardi all’anno, per 20 anni. 
Hanno reso fuori legge tutte le sementi naturali e imposto a tutti i coltivatori l’utilizzo delle sementi brevettate dalle multinazionali, molte della quali OGM. 
Questo significa anche che hanno imposto gli OGM di Monsanto nei nostri piatti, nei nostri ristoranti, nelle pappe dei nostri figli. [vedi la recente legge approvata da Obamahttp://www.dionidream.com/obama-ha-firmato-latto-di-protezione-monsanto-hr933-legalizzata-lassenza-di-controlli-sugli-ogm/
Hanno imposto un redditometro mostro che scruta ogni nostro movimento, acquisto, spesa o transazione, 24 ore su 24. Il diritto alla privacy è finito giù dal cesso in una notte. 
Stanno facendo la guerra al denaro contante per renderci totalmente servi nei confronti del sistema bancario, con l’intenzione di far scomparire completamente tutte le banconote dalla circolazione nel giro di un paio d’anni. 
Hanno istituito un sistema in cui la maggior parte dalle leggi valide sul territorio italiano viene creata, discussa e approvata dalla Commissione Europea e non dal parlamento italiano, da individui totalmente estranei, ineletti e su cui non può esistere alcuna forma di controllo né di opposizione da parte di alcun ente nazionale 
All’interno di questo meccanismo hanno approvato una serie di leggi che regolamentano la produzione, la lavorazione, la conservazione, l’additivazione e la distribuzione del cibo e di altri beni di uso comune, stravolgendo e facendo chiudere migliaia di antiche aziende basate su una prestigiosa tradizione secolare. 
Hanno attuato lo stravolgimento delle regole che riguardano ogni settore: pesca, acquacoltura, produzione delle carni, etichettatura dei prodotti, produzione prodotti agricoli, trasporti pubblici, su strada e ferrovia. Tutto questo viene deciso a livello comunitario e diventa legge sul territorio italiano. 
E’ sempre più evidente l’intenzione di sottoporre la popolazione all’impianto di microchip RFID con funzione di banca dati, controllo di tutte le operazioni finanziarie, tutti i beni, tutti i possedimenti e insieme sistema di localizzazione [vedihttp://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/il-microchip-rfid-come-strumento-di.html
Questo è un elenco incompleto e numerosi altri punti dell’agenda dei tecnocrati-banchieri sono a vari stadi di avanzamento. 
E’ evidente che la grande maggioranza della popolazione non si rende conto di quello che sta accadendo e della reale portata perché, semplicemente, le informazioni cruciali non vengono fornite attraverso i normali organi di informazione (TV – Radio – Giornali) 
Si rende necessaria una vasta operazione di auto-informazione da parte della popolazione per evitare il peggio. Questo meccanismo perverso deve essere interrotto o ci aspetteranno generazioni di servitù all’interno di uno stile di vita estremamente limitato e di scarsissima qualità 
Usano una manciata di vocaboli, ripetuti all’infinito fino a conficcarli nei solchi dell’inconscio collettivo come guardiani e custodi delle loro azioni dissennate: spread, mercati, debito, “responsabilità”, default, integrazione, euro, Europa. Parole trattate come vocaboli sacri, intoccabili, indiscutibili come le mura di una prigione. Queste sono le lame dei coltelli con cui ci minacciano e ci tengono all’interno del labirinto per topi progettato per noi. 
Siamo arrivati, attraverso il progressivo innalzamento delle imposte dirette e indirette, a versare “ad altri” il 70% del frutto del nostro lavoro. Questo è inaccettabile. 
Attraverso un piano molto subdolo sano riusciti a farci assuefare alla condizione di schiavi docili e servili, per nulla in grado di mettere in discussione le scelte dei reggenti. Ci hanno resi dei molluschi striscianti capaci solo mettere la mano al portafoglio e versare tutto ai padroni. 
E’ ora di organizzarsi e organizzarsi significa  DIFFONDERE INFORMAZIONE VERA attraverso la rete e far capire a chi ancora vive di illusioni qual è la realtà e di che pasta sono fatti quelli che tengono le redini dell’Europa. 
Occorre capire che questa gente non ha la minima intenzione di agire per il benessere, per la ripresa e il miglioramento, ne per la generazione e spartizione delle ricchezze. Nessuna delle loro leggi porterà prosperità. Nessuna! 
Essere Europei sì, ma prima ancora che europei ITALIANI, con le nostre aziende, la nostra produzione artigianale rimasta fino a pochi anni fa fiore all’occhiello della produzione artigianale mondiale, con i nostri prodotti, la nostra lingua, i nostri gesti, LA NOSTRA SOVRANITA’, INDIVIDUALE, LEGISLATIVA E MONETARIA e non i servi di un’elite psicologicamente disturbata e predatoria. [vedi http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/02/materiale-informativo-sul-signoraggio-e.html
Padroni delle nostre leggi, del nostro territorio, dei nostri prodotti migliori e del loro frutto, della nostra moneta, della nostra libertà di cittadini, del nostro diritto di nascita alla prosperità
tratto da

sabato 6 aprile 2013

Funzione della Preghiera oggi.


Un articolo molto in teressante che riprendo dal blog di Salvatore Brizzi.

Aggressività e depressione pare che siano i demoni che più di tutti stanno letteralmente infestando le grandi città occidentali. Sono di pochi giorni fa le notizie di un giovane che ha soffocato la fidanzata che voleva lasciarlo e una madre che si è suicidata dopo aver avvelenato la figlia di tre anni; ma a parte le tragedie che fanno cronaca nei tg, ciò che più m’interessa è analizzare i malesseri di cui mi parlano le persone che frequentano i miei seminari.
Come sa bene chi mi conosce anche dal vivo e non solo su internet, io mi considero uno scrittore e un artista e non ho mai avuto niente da spartire con il mondo di guru e maestri che ruota intorno alla spiritualità. Mi sento decisamente più vicino a Bill Hicks che a Osho! Mi guadagno da vivere con le mie performance, che sicuramente non sono deisatsang (=incontro con il maestro/verità); tuttavia gli argomenti che tratto in questi miei “spettacoli” fanno sì che molte persone vengano a parlarmi dei loro problemi e questo mi consente di avere il polso della situazione, ossia di essere sempre informato circa i malesseri che affliggono maggiormente la società.

Malesseri che sono in aumento – oramai persino i sociologi se ne sono accorti – e che ruotano intorno a rabbia – più o meno repressa – e, soprattutto, depressione: non trovare più un senso alla propria vita, voglia di mollare tutto, fatica ad alzarsi dal letto la mattina, pensieri orientati alla fuga o al suicidio.

All’inizio del post non ho usato il termine “demoni” a caso. Stiamo parlando di entità che colonizzano il nostro apparato psicofisico, un po’ di più ogni giorno, fino ad acquisirne il dominio. Rendono la nostra vita sempre più insopportabile fino a condurci ad atti estremi e violenti contro gli altri o contro noi stessi.

Dice Ignatij Brjancaninov in Preghiera e lotta spirituale:
Quanto ai pensieri, non vi prestiamo la minima attenzione ed essi si disperdono in tutte le direzioni. La nostra mente si trova così nella disposizione contraria rispetto a quella d’una mente protetta dalla preghiera: è come una stanza con le porte spalancate, senza nessuna sorveglianza, in cui chiunque lo desideri può entrare e uscire introducendovi o asportandovi tutto ciò che gli pare.

Poi Brjancaninov prosegue:
È temibile per i demoni e gradito a Dio e ai suoi angeli quell’uomo che, giorno e notte e con uno zelo ardente, ricerca Dio nel proprio cuore e vi estirpa le suggestioni del nemico.
E qual è la pratica da seguire per trovare Dio nel proprio cuore?
La preghiera deve continuamente risonare sulle nostre labbra; nelle avversità per esserne liberati, nella prosperità per esservi conservati.

La meditazione segreta e la lettura fanno dell’anima una casa ben sprangata e protetta da tutte le parti, una colonna incrollabile, un porto calmo e riparato. Essa salva l’anima proteggendola dall’indecisione. I demoni si agitano molto e diventano estremamente inquieti quando un monaco si arma della meditazione segreta sotto la forma della preghiera di Gesù: Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore.

La preghiera breve raccoglie la mente, la quale, se non è assidua alla meditazione non può fare a meno di svolazzare e vagabondare qua e là.

La preghiera, in generale, e la preghiera di Gesù – utilizzata dai Padri del Deserto nel IV secolo – in particolare, rivestono una duplice funzione:
1)  Tengono la mente occupata e focalizzata su un unico pensiero, allontanando i demoni della depressione o del giudizio.
2)  Con l’assidua e prolungata ripetizione il praticante discende dalla mente al cuore.

Impara a essere attento durante la preghiera orale: la preghiera orale recitata con attenzione si trasformerà da sola in preghiera della mente e poi del cuore. Ci ricorda Brjancaninov.
In conclusione, alle persone che mi avvicinano per parlarmi dei loro demoni io consiglio la preghiera di Gesù. Quando l’accidia, la depressione e la rabbia svolazzano sopra – e dentro – le nostre teste, noi possiamo rispondere con lo scudo della preghiera. Per fare questo dobbiamo però innanzitutto essere fermamente convinti che questi malesseri non sono causati da una condizione di vita oggettiva, ma provengono dall’esterno e quindi possono essere cacciati per la stessa via da cui sono giunti.

In altre parole, quando siamo depressi non è perché stiamo vivendo una particolare situazione nella nostra vita che giustifica quella depressione, ma, al contrario, viviamo certe situazioni solo perché prima abbiamo inconsapevolmente aperto una porta al demone della depressione, il quale ci fa percepire il mondo attraverso un filtro che colora tutto con i colori della depressione.

Le persone non pregano più... e prendono gli psicofarmaci. Ma non è detto che un rimedio sia più valido solo perché è più recente.

Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

Usa, con Obama corporation più ricche. Ma gli stipendi dei dipendenti calano


La forbice tra i profitti delle industrie e le retribuzioni non è mai stata così ampia. E più le aziende guadagnano, meno investono. Anzi, tagliano posti di lavoro e guadagnano in borsa. In più gli americani devono fare i conti con i tagli a sanità, edilizia popolare e assistenza agli studenti disabili
Lo attaccano da ogni parte, accusandolo di fare la guerra alle corporation. Temono la riforma fiscale: “Tasse più alte e un diluvio di nuove norme danneggeranno un’economia già ferma”, tuonava poche settimane fa Tom Donohue, presidente della Camera di Commercio degli Stati Uniti, contro Barack Obama. “Stiamo tornando indietro”, chiosava amaro. Ma le cifre raccontano di un’altra realtà: sotto Obama le multinazionali stanno conoscendo una prosperità senza precedenti. Gli americani, invece, se la passano sempre peggio: più i fatturati delle corporation crescono, più si assottigliano gli stipendi dei loro dipendenti. La forbice tra i profitti delle industrie e le retribuzioni non è mai stata così ampia.
“Dalla fine del 2008 – ha spiegato al New York Times Dean Maki, capo economista per gli Usa di Barclays – gli utili delle imprese sono aumentati al ritmo del 20,1% ogni anno, mentre il reddito disponibile non è andato oltre l’1,4%, al netto dell’inflazione”. Non solo: più le aziende guadagnano, meno investono e meno assumono. Anzi, tagliano posti di lavoro e guadagnano in borsa. Dal 2008, anno in cui Obama arrivò al governo, dicono i dati del gross domestic product (il Pil statunitense) riportati dell’agenzia Bloomberg.com – gli utili delle multinazionali sono cresciuti del 171%, più di quanto sia mai avvenuto sotto ogni suo predecessore a partire dalla Seconda guerra mondiale: il doppio di quanto guadagnato sotto Ronald Reagan e il 50% in più di quanto fossero riuscite a totalizzare con il boom di internet negli anni ’90. Un crescendo trionfale che ha toccato il proprio apice lo scorso anno: il 2012 è stato da record, con 1,75 trilioni di dollari incassati solo tra settembre e dicembre (+18,6% rispetto al 2011), il risultato migliore dal 1950. Man mano, però, che le aziende si sono arricchite, gli americani sono diventati sempre più poveri.
Nel 2012, ha calcolato Cnn Money, le retribuzioni hanno toccato il loro minimo storico: nel 2012 i salari hanno rappresentato il 43,5% del gdp, quando nel 2011 ne costituivano il 49%. “Non c’è mai stato negli ultimi 60 anni – chiosa Maki – un periodo in cui questo trend è stato così pronunciato”. La parola chiave è sempre la stessa: crisi. “Finora, in questo inizio di ripresa – ha spiegato al Nyt Ethan Harris, tra i responsabili del board Global Economics di Bank of America – il settore delle corporate è quello che è gode di maggior salute nell’economia statunitense. E finché il mercato del lavoro non si riprenderà, i loro guadagni continueranno ad aumentare”. Ma a questo boom di introiti non corrispondono investimenti in grado di far crescere l’occupazione. I dati ufficiali saranno diffusi venerdì: gli analisti si attendono un tasso di disoccupazione stabile al 7,9%. Questo perché le aziende non hanno remore a licenziare. Un caso su tutti, quello della United Technologies. La conglomerata, una delle 30 companies del Dow Jones, ha visto crescere il proprio fatturato dai 42,7 miliardi del 2005 ai 57,7 del 2012. Non solo in questi anni la sua forza lavoro è rimasta la stessa (218.300 mila dipendenti), ma l’azienda ha già annunciato di voler tagliare altri 3.000 dipendenti, dopo i 4.000 licenziati nel 2012. Il tentativo di mantenere elevati i margini di guadagno non conosce soste.
Non è un caso che United Technologies abbia varato l’ultima ondata di licenziamenti il mese scorso, 4 giorni dopo che il suo titolo aveva toccato il record di 90 dollari in Borsa. Gli sforzi fatti dalla Federal Reserve per tenere bassi i tassi d’interesse, stimolare l’economia e incoraggiare gli investitori hanno fatto sì che Wall Street stia premiando le multinazionali, grazie anche alla crescita dei mercati asiatici e ad un’Europa più stabile: nei giorni scorsi il Dow Jones, l’indice dei 30 titoli principali, è volato a 14.207,94 punti, quota record dal punto massimo di 14.164,53 fatto segnare prima della grande crisi, il 9 ottobre del 2007. Un rally ‘Made in Fed’ con la complicità proprio dei profitti societari, migliori delle attese. Dal marzo 2009, quando ha toccato il minimo storico a 6.547,05 punti, il Dow Jones è più che raddoppiato, guadagnando oltre 7.500 punti. Così lì dove le industrie si arricchiscono, gli americani vedono peggiorare le loro condizioni: oltre che con gli stipendi che non crescono, dovranno fare i conti con gli 85 miliardi di tagli previsti dal sequester, perché ad essere tagliati saranno in primo luogo i programmi di assistenza alle fasce deboli. Secondo il piano presentato dal presidente della Camera dei Rappresentanti, John Boenher, all’Office of Management and Budget, sotto la scure finiranno la sanità (200 i milioni tolti soltanto all’Obamacare), l’edilizia popolare, i fondi stanziati per le emergenze naturali e l’istruzione: solo all’assistenza agli studenti disabili verranno sottratti 633 milioni.

Parlamento Europeo 8-9 Aprile – Conferenza sulla geoingegneria


di

Corrado Penna
Il Parlamento Europeo ospiterà nei giorni 8 e 9 Aprile una conferenza intitolata:
“Oltre le teorie di modificazione climatica- la società civile contro la geoingegneria”. 
Personalmente ha diverse riserve su un iniziativa che vede coinvolti sia persone di grande onestà e rigore come il giornalista Antonio Mazzeo, anche personalità alquanto ambigue (per non dire altro) come Giulietto Chiesa, membro di quel WPF che vede tra le sue fila gente del calibro di Giulio Andreotti e Jacques Attali e che sulle scie non ha fatto altro che dire "occorre indagare", come se di dati e di prove in questi ultimi 10 anni non se ne fossero raccolti a sufficienza! 
Ad ogni modo è rilevante che il parlamento europeo finalmente venga in qualche modo investito del peggiore dei problemi dell’umanità. Speriamo che questo evento induca a riflettere molti verdipacifisti e ambientalisti che finora si sono fidati di partiti ed associazioni che hanno sempre negato l’esistenza del problema stesso, e che alla fine si riesca ad aprire una breccia nelle istituzioni (per quanto ben sappiamo cosa sia quel moloch che si chiama Europa Unita e la sua diabolica moneta).
“Oltre le teorie di modificazione climatica- la società civile contro la geoingegneria”. 
(Rue Wiertz , 60 Altiero Spinelli, ASP 1G3 dalle 9 alle 10,30. A seguire si terrà una conferenza stampa aperta ai corrispondenti accreditati. La sera prima, alle 18:30 vi sarà, nella stessa aula, la proiezione del documentario “Why in the World they are Spraying” del regista Michael Murphy. ) 
La conferenza è promossa da organizzazioni internazionali della società civile, raccolte attorno a “Skyguards”, in collaborazione con Alternativa-Laboratorio politico, e patrocinata dai gruppi parlamentari The Greens/European free Alliance e Alliance of Liberals and Democrats for Europe. 
Il punto di partenza è riprendere il lavoro che fu impostato nel 1998 e che condusse all’approvazione – da parte della Commissione Affari Esteri, Sicurezza e Politiche di Difesa del Parlamento Europeo – il 14 Gennaio 1999, di una risoluzione in materia di ambiente e sicurezza a firma della relatrice Maj Britt Theorin. 
Quella risoluzione è rimasta lettera morta sebbene già allora essa avesse richiesto di sottoporre a accurata verifica gli esperimenti militari in corso nell’atmosfera; sebbene avesse posto il problema della tutale della salute delle popolazioni e dell’ambiente; sebbene avesse evidenziato la necessità di dare ai cittadini gli strumenti essenziali per conoscere scopi, dimensioni e significato degli esperimenti che si compivano sulle loro teste. 
Da allora nessuna trasparenza è stata adottata. Ciò sebbene sia ormai evidente che l’atmosfera terrestre è divenuta sede di esperimenti che attentano alla salute pubblica con irrorazioni clandestine di aerosol di cui non si conoscono né composizione, né scopi; sebbene ricerche militari sempre più sofisticate si effettuino senza tenere nel minimo conto i più elementari principi di precauzione; sebbene nuovi sistemi di armamenti siano ormai centrati sull’uso militare della ionosfera e degli strati più alti della atmosfera (vedi il famigerato progetto HAARP). 
Non siamo più di fronte a denunce generiche. Vi è la prova del dolo. Coperta dal segreto. E dalla complicità delle istituzioni che democratiche che colludono con chi cerca di sapere, e che negano ogni cosa. Dunque gli organizzatori chiedono che quella risoluzione venga non solo attuata, ma sia aggiornata alla luce dei gravissimi elementi a disposizione. 
Per questo esiste uno strumento giuridico : una commissione parlamentare straordinaria d’inchiesta. Il Parlamento Europeo dispone di un tale strumento ed è necessario che ora ne faccia uso con la massima sollecitudine. Le organizzazioni promotrici dell’incontro ringraziano i gruppi parlamentari che lo hanno sponsorizzato. Chiedono che la loro richiesta venga portata all’esame della Presidenza del Parlamento. Chiedono che si apra un dibattito pubblico che coinvolga la società civile, e dunque chiedono di essere consultate in modo da poter esibire prove e testimonianze di ciò che sta accadendo. 
Per quanto ci riguarda faremo tutto quanto è in nostro potere per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica europea di fronte alle violazioni dei principi europei, di fronte alle minacce all’ambiente e alla salute dei cittadini, di fronte al silenzio che copre complicità assai gravi, di ordine legale e penale. Non è più accettabile il silenzio. 
SKYGUARDS 
CONTACT Josefina Fraile +34680915200 
European Parliament Tatjana Zdanoka +3275669621 
IN ALLEGATO IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA (IT-ING)   e il Press Release (it-eng) 
Il comunicato stampa esce in otto lingue. 
DOCUMENTI CITATI:  
“Why In The World Are They Spraying” (subtitles ita/eng) 
“What in the world are they spraying?” (subtitles ita) 
“What in the world are they spraying?” è un documentario d’inchiesta che analizza uno dei possibili motivi legato alle scie chimiche e ai programmi di geoingegneria; viene illustrato il funzionamento delle tecniche di aerosol nei nostri cieli in combinazione con altre tecnologie per controllare il clima. 
► Parlamento Europeo 1998. 
http://www.europarl.europa.eu/sides/g… 
► Relazione del 1999 del Parlamento europeo su H.A.A.R.P: 
http://www.europarl.europa.eu/sides/g… 
Comunicato stampa in italiano 
Comunicato stampa in inglese 
Programma evento italiano 
Programma evento inglese

Walter Russel