venerdì 26 novembre 2010

Mohammed Bah Abba, insegnante nigeriano con un background nel campo della biologia, della chimica e della geologia, ha inventato il frigorifero del deserto o pot-in-pot (vaso nel vaso), funziona senza fonti d'energia elettrica, permette di conservare al fresco, frutta, verdura, bevande e altri prodotti facilmente deperibili in climi caldi e aridi.
La semplice ma rivoluzionaria invenzione ha garantito un minor deterioramento degli alimenti, riducendo al minimo il rischio di mangiare cibi andati a male o in decomposizione.
Il fenomeno che permette al frigorifero del deserto di svolgere il suo lavoro, si basa su un semplice principio della fisica: l'acqua contenuta nella sabbia posta nell'intercapedine tra due vasi d'argilla infilati uno dentro l'altro, evapora verso la superficie esterna del contenitore più grande dove l'aria è asciutta. 

In virtù delle leggi della termodinamica, il processo di evaporazione provoca automaticamente un calo di parecchi gradi della temperatura del contenitore interno con il beneficio di distruggere i microrganismi nocivi, garantendo la freschezza e conservazione degli alimenti deperibili nel suo alloggiamento.
Il principio della fisica utilizzata dal pot-in-pot è presente in natura: un cane ansimante utilizza lo stesso processo per dissipare il calore in eccesso attraverso la sua lingua.
Mohammed Bah Abba, ha verificato l'efficacia del suo frigorifero del deserto, per esempio,le melanzane restano fresche per 27 giorni (nel frigorifero tradizionale, solo tre giorni); pomodori e peperoni durano per più di tre settimane.
La prova più ardua? Gli spinaci africani, di solito si buttano dopo un giorno, grazie al frigorifero del deserto restano commestibili per 12 giorni.


Per la serie altre SUPER INVENZIONI!

D30 E’ un materiale NON Newtoniano, che dallo stato semi solido, in caso di forte impatto, si solidifica!

COME FUNZIONA : GEOMETRIA MOLECOLARE VARIABILE
moleculeboxes

In condizioni normali il legame tra le molecole che compongono il materiale è debole ed esse sono libere di muoversi, RENDENDO IL MATRIALE FLESSIBILE.
L’energia generata da un colpo o da un’improvvisa deformazione TRASFORMA il legame chimico e il materiale si trasforma in uno SCUDO PROTETTIVO.
Il materiale si irrigidisce durante l’impatto e RITORNA FLESSIBILE non appena l’impatto è terminato, risultando così estremamente interessante per l’applicazione nel campo dell’abbigliamento sportivo , lavorativo e per la sicurezza dell’infazia.
Lo consiglio atutti i praticanti di Snowboard,Moto Cross ecc ogni riferimento e` puramente casuale!(Claudioo!!!)
Ps lo vendo gia`su internet!!!!

mercoledì 24 novembre 2010

Attenti non e` vero!E` un Ologramma!


Un ologramma viene creato con la tecnica dell'olografia mediante impressione di una lastra o pellicola fotografica (lastra o pellicola olografica) utilizzando una sorgente luminosa coerente (laser).

Le caratteristiche principali di un ologramma sono:

* Una lastra olografica conserva il contenuto informativo in ogni sua parte, di conseguenza spezzando in più parti la lastra è possibile ottenere la stessa immagine tridimensionale con una diminuzione del campo di vista.

* È possibile memorizzare sulla stessa lastra olografica più ologrammi orientando diversamente il raggio laser di riferimento.

Gli ologrammi, essendo difficili da contraffare, sono ampiamente utilizzati (direttamente stampati o inseriti all'interno dell'oggetto o applicati come bollino adesivo), come sistema antifalsificazione, nella produzione di banconote (lamina olografica o stripe), carte di identità, passaporti, carte di credito, supporti digitali (cd-rom, dvd, videocassette), marche da bollo.
Pensate che sono stati inventati ologrammi tattili, e video ologrammi
Guardate un po'.....

lunedì 22 novembre 2010


L'APE un essere piccolo ma importantissimo, fondamentale nel ciclo biologico delle terra .
In questi ultimi anni la popolazione delle api ha subito un drastico calo, probabilmente dovuto ad un insieme di componenti: l'uso di pesticidi nelle colture, ( ricordo che da poco e' stato dimostrato che i neonicotinoidi,  usati per trattare il mais uccidono le api in pochi minuti ), varie epidemie, gli OGM ecc.
Pochi si rendono conto della gravita' del problema e di che ripercussione catastrofica potrebbe avere sull' ecosistema Terra. 
Ma guardate un po' cosa hanno scoperto alcuni apicoltori....


venerdì 19 novembre 2010

Mai sottovalutare le PIANTE!

Da ora in poi chi ti dira' "sei un vegetale"sara' per farti un complimento!
Da un ricercatore italiano ecco la verita' sull'intelligenza delle piante, sulle loro facolta' e sulle nuove tecnologie ad esse applicabili.